avremmo potuto volare
sabato 30 dicembre 2006
avremmo potuto volare
mercoledì 27 dicembre 2006
L'ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO
Ieri sera, per scaldarci nel freddo inverno e -per quanto mi riguarda, dimenticarmi che la mattina seguente sarei dovuta andare al lavoro - Vi ed io ci siamo gustate lo splendido film documentario su quello straordinario progetto musical-culturale che è l'Orchestra di Piazza Vittorio, sognata e poi realizzata da Mario Tronco, componente dei (già benemeriti) Avion Travel.
Il film è forse ancora nelle sale, il dvd è uscito da poco, e loro sono in concerto per l'Italia.
Anzi, il 2 febbraio 2007 saranno in Brescia!!!
(Chiesa di San Giovanni)
I Razas tutti non possono mancare.
Intanto, godetevi il film, che è una gioia per gli occhi, le orecchie, la mente.
Vostra Gissss
(foto di Pino Pecorelli, contrabbasista dell'Orchestra)
http://www.orchestradipiazzavittorio.it/orchestra/orchestra.html
BAOBAB
Baobab gigante del Madagascar.
Per molti è il più bello dei baobab. Può arrivare a 25 metri di altezza e 3 di diametro.
I baobab sono famosi per la loro capacità d'immagazzinamento d'acqua all'interno del tronco rigonfio, che riesce a contenere fino 120.000 litri d'acqua per resistere alle dure condizioni di siccità di alcune regioni. Alcuni si ritengono essere vecchi di migliaia di anni, ma poiché il legno non produce anelli, l'ipotesi è impossibile da verificare. Alcuni botanici danno però credito a queste asserzioni di grande età.
Caro cugino Fra, spero che il baobab giganteggi nella tua casina!
gisssssssss

dal nero del tuo venir piano che sta per sopraggiungere.
Lilla è l'ombra del sorriso
diventa albicocca intorno al viso...
La tua danza è sospesa:
giovedì 21 dicembre 2006
BICICLETTE BRESCIANE
Cari Razas,
si avvicina il consueto pranzo familiare natalizio, che quest'anno si svolgerà chez INES (alias INOX), con la seguente compagine:
la sottoscritta (immodestamente mi sono venuta in mente come prima della lista...);
INOX & BRUNO;
cugino FRA + zia TERRY;
zia AMELIA;
cognata FRANCESCA con consorte (ovvero mio fratello GIAN).
Nel pomeriggio è prevista la visita della cugina doppia B., alias Surfer Rosa.
Coloro che possono, dato il bel tempo imperante sulla penisola - e inspiegabilmente anche nella ridente Pianura Padana - sono pregati di raggiungere il convivio in bicicletta.
BUON NATALE! 
gissssssssssssssss
"Non mi dire che ti aspetti la neve a Natale, come quando eri bambino"
(Andrea Chimenti)
martedì 19 dicembre 2006


JOY DIVISION… and revolution!
giovedì 14 dicembre 2006
HANNO AMMAZZATO PABLO, PABLO E' VIVO!

Cara cugina G.,
grazie per aver anteposto il compleanno del sottoscritto a quello di quell'altro nato senza dubbio il mio stesso giorno, ma già eccessivamente esaltato un po' da tutti ed in particolare da chi sappiamo noi, in questi ultimi duemila anni circa. Non è affatto facile avere un rivale del genere, onnipresente, che tenta sistematicamente ogni Natale di attirare su di sé ogni attenzione.
La chiesa di S.Francesco è stupenda e, manco a dirlo, cerco anche in quella zona. A dire il vero ho fatto diverse passeggiate in quelle vie nella speranza di trovare qualche cartello AFFITTASI GRATIS, perché i prezzi in effetti credo siano alti. Mi attirava soprattutto avere come vicini di casa quelli del Monastero, silenzio assicurato.
E’ bello cercare case oltre le proprie possibilità, come è bello cercare più case, magari anche in diverse città, nella speranza un giorno di riuscire a vivere più vite diverse in differenti città, magari anche contemporaneamente. Ci sto lavorando da un po’ a questa idea. Anche il film che ho visto ieri, Cuori di A.Resnais, inizia con Laura Morante che cerca un appartamento per lei ed il suo fidanzato, lei lo cerca però a Parigi, dove nevica sempre forte.
Il disco di Joanna non mi è ancora arrivato, purtroppo è un periodo di grosso caos al lavoro e spero che mi arrivi entro il 24 quando tornerò a Brescia, sempre se sarò sopravvissuto all’assalto dei Barbari (non quelli di Baricco, ma quelli di Capossela) che rotolano giù dalle scale di corsa e poi mi assalgono ebbri della loro maleducazione, facendomi pensare per un momento che Zidane in fondo non aveva tutti i torti. Ma ormai mancano 8 giorni, è fatta.
La mia testa è diventata un Mela morsicata da quando ho scoperto la bellezza dell’iPod. Non sono più la stessa persona e non lo sarò mai più, forse avrò bisogno di un periodo di disintossicazione in una clinica specializzata per malati di Mela.
Addio, a presto,
Fra
Libri: W.Szymborska –Vista con granello di sabbia- Adelphi (rilettura)
A.Camus –La caduta- Bompiani
S.Kelby –iPod book- Mondadori
Ascolti: Pipettes, Strokes, Battiato, Ammadou & Mariam, Lali Puna, Jeff e Tim
Visioni: Nerolio Sputerò su mio padre di A.Grimaldi (su P.P.P.)
Lonesome Jim di S.Buscemi
Cuori di A.Resnais
domenica 10 dicembre 2006
venerdì 8 dicembre 2006
puliti e profumati?
Cavalcheremo le nostre migliori intenzioni?
Pagheremo il conto che c'è da pagare?
Indosseremo un parrucchino e un paio di baffi posticci?
Ci faremo venire a prendere e fuggiremo
dentro una macchina dai finestrini fumé?
mercoledì 6 dicembre 2006
) you Italo,(da: Le Città Invisibili)
BRESCIA CITY
oggi, 6 dicembre 2006, il clima e l'atmosfera sono novembrini, ahimé, ma nonostante questo vi offro un'immagine di Brescia che ho colto dal mio ufficio, col disegno e gli arredi delle LAM.
Dovete sapere che adoro la fotografia urbana di Gabriele Basilico, perciò mi piace fotografare i palazzacci urbani con disegno rigorosamente simmetrico.
http://web.mit.edu/museum/exhibitions/basilico-photos/index.html
Buona giornatina,
gissssssssss
lunedì 4 dicembre 2006
JOANNA NEWSOM Ys
...E' solo questione di qualche giorno.
Per la mia cara cugina G. (e per tutta la Raza Family, ovviamente) sta per arrivare questa ragazzina abbandonata nella neve con il suo cane, solo occasionalmente priva di arpa. Ho avuto il privilegio di ascoltarla in negozio, purtroppo nello stesso momento in cui i ragazzi delle pulizie passavano con la macchina infernale per pulire i pavimenti. "Cari ragazzi, ho capito che dovete lavorare, ma vi sembra il caso di passare con questa rumorosa macchina proprio mentre sto ascoltando Joanna? Non vi accorgete che il sistematico ronzio della lavapavimenti deturpa le sonorità e la voce di questa ragazza con la frangetta? "
Comunque mi è sembrato un bel disco, certamente capace di distinguersi dalle produzioni dozzinali sempre presenti in grossa quantità sugli scaffali. Come qualche mese fa tempo la brava Joan Wasser, e poi anche Ayo...insomma, arriva!
Ciao a presto
Fra
PIAZZE BRESCIANE
Ma caro cugino Fra,
la tua vista aerea su Brescia da Milano non è niente male!
Io invece continuo a gironzolare DENTRO Brescia, piedi in terra, con la mia fotocamerina sempre appresso, e così mi capita di rubare splendidi attimi di atmosfere particolari.
Questa è la piazzetta Moretto che ospita la Pinacoteca Tosio Martinengo con i suoi imponenti cedri.

Tra l'altro, cari Razas, dovete sapere che il cugino ha rischiato di andare ad abitare proprio lì, in quello splendido quadretto...
Intanto, eccovi il link al sito dei Musei Civici di Arte e Storia di Brescia:
http://www.museiarte.brescia.it/html/home_f.htm
Vostra inviata (neo) bresciana,
gissss
giovedì 30 novembre 2006
MILANO - BRESCIA,
BRESCIA - MILANO!
Carissimo cugino FRA,
il tuo post di qualche giorno fa annunciante il tuo rientro in Brescia dopo anni di permanenza milanese non poteva che far gioire tutta la famiglia Raza.
Per invogliarti ulteriormente a trovare rapidamente una soluzione logistica in Brescia, ho deciso di inaugurare lo SPAZIO BRESCIA, per il quale invito tutti a postare le proprie foto di Brescia.
Io mi permetto di iniziare con un luogo molto bello e a me molto vicino, che mi consente di andare al lavoro a piedi ogni mattina evitando le strade a massiccia percorrenza d'auto: eccovi il Parco 11 settembre in una mattina di novembre.
A presto cugino!!!
gisssssssssssssssss
martedì 28 novembre 2006
Carissimi Razas allargati,
domani sera (mercoledì) si va al Moretto a vedere GIARDINI IN AUTUNNO di OTAR IOSSELIANI.
Chi vuole si unisca.
gissssssss
PICCOLA BIOGRAFIA DI IOSSELIANI:
http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?ida=146104
giovedì 23 novembre 2006


martedì 21 novembre 2006
lunedì 20 novembre 2006
I RAZA SI MESCOLANO!!
Ecco la prova della naturale tendenza dei Raza al Meltin' Pot culturale!
Sempre in Brescia,
gissssssssssssss

sabato 18 novembre 2006
martedì 14 novembre 2006
Ben otto mesi di silenzio, ma adesso basta!
Domenica sera, mentre fracassavo come ogni domenica sera tutti i mobili di casa con una mazza ferrata per provare ad arginare la rabbia che mi sale ogni volta che vedo Report, ho proprio pensato che otto mesi sono troppi...
La puntata sul lavoro precario era ormai giunta al termine, e tra un insulto e l'altro alle Cooperative, una delle piaghe del nostro Paese, aspettavo ansioso la "Buona notizia" che solitamente chiude il programma della divina Gabanelli. E invece, ecco la perla, un'anticipazione di quello di cui si parlerà nella prossima puntata. Un bravo giornalista intervista Bassolino che prima tentenna, poi farfuglia, e infine a telecamera (quasi) spenta si mette ad urlare contro il giornalista che "...glielo doveva dire che gli avrebbe fatto quella domanda!" Purtroppo per Bassolino, il giornalista fa vedere il fax che gli aveva spedito la settimana prima con tutte le domande, e Bassolino, grande icona della Sinistra al sud, fa proprio la pessima figura di un Mastella o di un Pomicino qualsiasi. Pomicino...Ve lo ricordate Cirino Pomicino, Dio santo...
Vabbè, ma non di sola tristezza è fatto il mondo, per fortuna ci sono i libri, la musica e il cinema, e la Juve anche dai. Eccoci quindi alla gettonatissima rubrica:
Libro della settimana: Nick Hornby "Una vita da lettore" Guanda
Film della settimana: "Nuovo mondo" di E. Crialese (con Charlotte Gainsbourg, mia nuovissima fidanzata! (ma non ditelo alla mia fidanzata!))
Disco della settimana: Damien Rice "9"
E a sopresa, l'indovinello della settimana (che abita nel Paese dell'onestà):
Qual'è quella squadra che, pur avendo patteggiato una condanna penale per ricettazzione e falsificazione di passaporto, ha un presidente pedinatore che dichiara continuamente di aver vinto "lo scudetto dell'onestà"? Al primo concorrente che risponderà, in omaggio una ciocca dai capelli di Camoranesi.
Addio amici e parenti, vi voglio bene, ancora di più se allungate le vostre orecchie (metaforicamente, per Dio!) e udite che qualcuno affitta un appartamento interessante a Brescia che farebbe proprio al caso di vostro cugino e della sua fidanzata (non Charlotte) che tra pochi mesi tornerrano a Brescia, per la gioia dell'intera comunità...
Fra
giovedì 2 novembre 2006
mercoledì 1 novembre 2006
Care e cari voi, segnalo questa iniziativa che mi sembra interessante.
Accresciamo la nostra consapevolezza, scopriamo cosa si nasconde sotto i nostri piedi!
Un abbraccio, la vostra talpa

L’universo è carne spasima
l’universo è immobile
è vuoto ogni pensiero
inutile descrivere
non serve
l’universo è fermo instabile
l’universo accarezzami
è vana ogni torsione di ogni corpo
in ogni suono
in fondo io penso
l’universo è come sentire che chiami
l’universo
è stralci di rivista in alba livida
nel vento freddo
è schiudersi in sogno
l’universo è come sentire che chiami
(Scisma, L’universo, “Armstrong”, 1999)
Tutti i libri che ho messo in disordine per cercarti preannunciato dall’inchiostro, tutte le canzoni che ho cantato sparpagliate dalla mia voce, le lenzuola pronte a nascondermi dalla veglia:
metto a posto tutto domani.
O forse no, perché nascondere con l’ordine?
Aspetto di attraversare le ore notturne che mi dividono dal Fort, Pablo e Tenco sono già in allerta.
Il mio nascondiglio, il labirinto della terra, le ragnatele pronte a brillare, l’edera che disegna le pietre, gli alberi che arrampicano il cielo, il suono delle foglie salde ai rami preferiti.
Oui!
Barbara
Canti liberatori :
Joan as a Police Woman, “The Real Life”, 2006
Marco Prente, “Neve (ridens)”, 2005
Polly Jean Harvey, “4 Track Demos”, 1993
Korn, “Life is Peachy”, 1996
Tom Waits, “Orphans: Brawlers, Brawlers and Bastards”, 2006
Tool, “Lateralus”, 2001
venerdì 27 ottobre 2006
“Be Quiet And Drive
(Far Away)” to Torino?
Mi rimane solo Torino…
No, no, ricomincio.
Fortunatamente mi rimane sempre Torino!
Voilà, questa mossa di principio rende onore all’affetto.
Sì, stavo scrivendo che per fortuna mi rimane sempre Torino.
La guardo da lontano, fino a dove posso percorrere la memoria.
Quella volta non riuscii a scattare fotografie.
Sentivo il distacco realizzarsi.
Più obiettivi avessi messo tra me e la città più terreno avrei perso.
E’ l’unica città a cui non riesco ad attribuire una musica in particolare, il suo suono è legato soltanto a lei.
Basta sapere uscire dalle sue braccia per provare a non trovarlo più.
Come nel sogno di quest’estate, camminavo da sola verso la biglietteria della stazione di Brescia e contemporaneamente uscivo dalla stazione Porta Nuova di Torino.
Poi giravo l’angolo che mi indicava l’entrata di una vecchia cattedrale dimenticata.
Ogni altare sconsacrato era rivestito da un velluto cremisi e protettivo.
Nella realtà ho lasciato così Torino, nella fiducia che il mio velluto la riparasse dalla polvere indecente della nostalgia.
Se Roma e Parigi, le altre cocche per intenderci, sono state un’esplorazione vertiginosa e indimenticabile Torino è stato quel dejà-vu rassicurante ma viscerale.
Pressoché come quando vedi per la prima volta un uomo tramite il suo autoscatto e giureresti di aver già scoperto in passato i suoi lineamenti.
L’unica sorpresa chiassosa è data dalla conferma.
Dai, lo conoscevi già.
Magari tramite un libro, anche se può sembrare incomprensibile.
Così come non è comprensibile spiegare con parole distaccate l’attrazione per Torino.
Ma fino alla prossima camminata rimarrà schermata dal velluto cremisi.
Barbara.
Ps: Stanotte proverò a cercare quel sogno, le biglietterie di quel genere non spariscono mai.
Nell’aria:
¬ A Perfect Circle, Mer de Noms, 2000
¬ Blonde Redhead, Melodiè Citronique (EP), 2000
¬ Deftones, Around the Fur, 1997
¬ Cristina Donà, Tregua, 1997
¬ Tom Waits, Big Time, 1988
mercoledì 25 ottobre 2006
lunedì 23 ottobre 2006
Dal settembre 2003 l'Istituto ha una sede a Milano in Via Conte Verde 9 e ospita stage di studenti universitari (facoltà di Lettere a indirizzo artistico e politecnici).


Hey,creator mind!We want in ,we want in on thereal stuff,Not this new age boogaloofor childrenIf you show us how it's doneWe'll shine brighter thanthe sunResponsibility"when we claim it we change who we areAnd our destiny " And to me we all are stars when we sayI love the games we playKick off your shoes and stayLet's change our worlda bit todayOr at least let's make it feelthat way...(Motorpsycho, Radiance Freq., “TRUST US”, 1998)
sabato 21 ottobre 2006
TAPPARELLA
Andando a letto dopo la festa di compleanno del mio Pubblico Ministero Onorario preferito (Joe S.), tenutasi in un bar vetrina del centro di Brescia, mi vengono in mente due cose che non centrano niente con la serata trascorsa:
1) Tapparella degli Elio e Le Storie Tese;
2) Ed Norton.
Sono la sangria, il rosso rubino e il brut che confabulano.
FORZA PANINO!!!
B.
venerdì 20 ottobre 2006
We need new noise ,
new art for the real people.
We lack the motion to move
to the new beat.
We dance to all the wrong songs and
we enjoy all the wrong moves.
We're not leading.
Yeah.
The new beat.
(Refused, “new noise”, The Shape of Punk to Come, 1998)
Più di un’ora fa la terra ha tremato e, di conseguenza, io pure nel mio letto.
Ma di paura.
Perché non stavo dormendo?
E’ lo stesso discorso della lucidità, decisamente non mi servono stimolanti.
Cari barlumi di parentela,
sono passati momenti bizzarri.
Innanzi tutto due giorni e mezzo di camera ardente più funerale.
Mentre ieri pomeriggio ero nel corteo ho, conscia di essere egocentrica, pensato ripetutamente che se il carro funebre fosse, per qualche strana e complottistica ragione, esploso io sarei morta.
Stranamente nessuna lacrima, neanche per empatia.
Ma per tutta la lunghezza del tragitto ho avuto la faccia contrita a causa delle “orazioni” non-stop farfugliate dalle perpetue microfonate che, purtroppo da vive, precedevano il mesto corteo.
Sì, decisamente ci serve un nuovo rumore!
Doppia B.
mercoledì 18 ottobre 2006
E' L'INSTABILITA' CHE CI FA SALDI NEGLI SRADICAMENTI QUOTIDIANI?
Carissime e carissimi,
tenete d'occhio questa rassegna di cortometraggi italiani sulla precarietà del lavoro, che saranno proiettati la prossima settimana quando ricorrerà l'entrata in vigore della legge 30/2003 (o legge Biagi).
In tali occasioni sarà presentata la manifestazione nazionale contro la
precarietà del lavoro che si terrà a Roma, sabato 4 novembre.
Il tutto è organizzato dalla (benemerita) NIDL (Nuove Identità Di Lavoro) della CGIL (in questo caso di Brescia).
Buona LAVORO a tutte e a tutti,
gissssss

...Blood Roses
Blood Roses
back on the street now
now you've cut out the flute
from the throat of the loon
at least when you cry now
he can't even hear you
when chickens get a taste of your meat
when he sucks you deep
sometimes you're nothing but meat.
{ Tori Amos, Blood Roses, “Boys for Pele” 1996 }
Questa mattina mi è dispiaciuto non poterti nascondere nella mia giacca verde,
ho solo potuto tenerti in braccio.
B.
martedì 17 ottobre 2006
BERGAMOSCIENZA
BergamoScienza è una rassegna di divulgazione scientifica, che si svolge annualmente a Bergamo, con la volontà di creare una nuova cultura della divulgazione scientifica che possa educare, soprattutto i giovani, alla conoscenza.
A Bergamoscienza ci sono quindi conferenze, laboratori, mostre, tavole rotonde e siccome ci è piaciuto molto, vogliamo raccontarvelo. Abbiamo scelto alcuni degli eventi e ci siamo recate nella splendida Bergamo Alta domenica 15 ottobre. Ecco il nostro percorso.
BANG! IL RESPIRO DELLA NATURA, mostra interattiva.
Si tratta di un’esposizione di videoinstallazioni interattive di Studio N!03 che presenta i due volti delle grandi forze della natura: risorse energetiche potenzialmente inesauribili e contemporaneamente fonti di calamità incontrollabili.
Nelle videoinstallazioni gli elementi naturali reagiscono alla presenza e alle azioni dei visitatori modificando paesaggi, spostando cose e persone. In un percorso poliedrico di stili e suggestioni ogni videoinstallazione mette in scena la natura con un approccio differente: si passa da un’atmosfera sospesa ad una giocosa, da una fortemente coinvolgente ed emozionante ad una divertente ed ironica. Nella videoinstallazione dedicata al vento, alcuni piccoli anemometri possono essere messi in moto dal soffio dei visitatori mentre nelle videoproiezioni alcuni personaggi attendono quieti l’accadere di un qualche avvenimento. Il soffio dei visitatori si trasferisce inaspettatamente all’interno della videoproiezione investendo gli ignari personaggi: l’intensità del vento nella videoproiezione aumenta o diminuisce in base all’interazione del pubblico, i personaggi nel video vengono "stravolti" dalla corrente d’aria e coinvolti in buffe acrobazie. La videoinstallazione relativa alle eruzioni vulcaniche, paradossalmente, proietta il pubblico in un’atmosfera di iniziale quiete e sospensione. Nelle videoproiezioni scorrono immagini di rocce, cretti di terra nera, declivi di montagne, cristalli gialli di zolfo avvolti da nebbie sottili. La presenza dei visitatori scatena lo sprigionarsi della forza costretta sotto la pelle della terra: il suolo comincia a vibrare, l’ambiente si riempie del suono assordante dell’esplosione mentre le immagini bruciano del giallo accecante e del rosso vivido del magma incandescente giunto in superficie. Quando i visitatori si allontanano le immagini ritornano allo stato di quiete. Dal rosso furioso della lava si passa alla fresca trasparenza dell’acqua. Un groviglio di tubi, strampalata creazione di un improbabile idraulico, accoglie lo sguardo del pubblico. Lungo il percorso della conduttura si trovano rubinetti delle fogge più disparate, quando il visitatore apre uno dei rubinetti l’acqua scivola nel piccolo monitor vicino: a volte è una sola implacabile goccia, altre volte è una cascata dirompente altre ancora una pioggia fitta spazzata dal vento. L’ultima videoinstallazione ripropone in maniera ludica gli effetti prodotti dai terremoti. Nelle videoproiezioni che avvolgono lo spettatore sono riprodotte immagini di scaffali con piatti e bicchieri, librerie e tavole imbandite. Le vibrazioni generate dai passi del pubblico hanno l’effetto di una scossa tellurica: gli oggetti nel video tremano ad ogni passo fino a quando le vibrazioni e il suono amplificati entrano in risonanza e scatenano un vero e proprio terremoto distruttore.
ENERGIA IN MOSTRA
E’ una mostra in cui non c’è nulla sottovetro, ma tutto si può toccare e far funzionare! I visitatori scoprono quanto la scienza e il divertimento non siano concetti in contrapposizione ma possano perfettamente coesistere in questo nuovo modo di comunicare scienza, l’intrigante mondo dei Centri della Scienza.
Comunicare conoscenze scientifiche in modo piacevole non è il solo obiettivo di queste iniziative espositive. Le scelte e le opzioni di sviluppo che la società contemporanea deve affrontare non sono solo affare di governi o una faccenda per addetti ai lavori. Molte hanno direttamente a che fare con la nostra vita quotidiana, con le nostre convinzioni etiche, con quello che vogliamo per noi oggi e per il domani dei nostri figli. Per questo motivo avvicinarsi ai problemi scientifici e conoscerli, anche attraverso un percorso divertente e non accademico, è un modo per collocare in uno scenario di informazione corretta le nostre opinioni personali, per essere testimoni consapevoli di scelte o di opzioni che riguardano il nostro futuro.
L'esasperata "fame di energia" dell'era industriale comporta problemi che riguardano tutto il pianeta: le riserve di energia fossile sono limitate e il loro consumo incrementa l'effetto serra.
L'energia nucleare produce residui radioattivi, e le energie rinnovabili non sono ancora in grado di soddisfare le nostre sempre maggiori richieste. Il futuro del nostro pianeta e della nostra civiltà dipende in gran parte da come sapremo e vorremo utilizzare l'energia. Energia 2001 esplora il mondo dell'energia in tutta la sua complessità: partendo dai fenomeni fisici e chimici che la scienza e la tecnologia hanno imparato a conoscere e governare, per arrivare alle ultime novità tecnologiche e alla gestione politica ed economica delle risorse energetiche.
CLICK e luce fu, laboratorio
I due laboratori consentono, attraverso un circuito di exibit, un approccio multidisciplinare al tema della luce (fisico, chimico e storico). Il confronto tra la macchina fotografica e un modello sensibile alla luce dell’occhio permette di scoprire analogie e differenze attraverso alcune semplici domande: come si forma l’immagine della macchina fotografica? L’occhio funziona come la macchina fotografica? La luce cambia gli organismi?
I NUMERI DELLE PIANTE, mostra

Una mostra dedicata alla scoperta della disposizione degli organi e delle spirali nelle piante (fillotassi).
Le forme a spirale si trovano frequentemente nel Regno Vegetale e si sviluppano secondo modelli matematici riferibili alla serie di Fibonacci oppure alla Sezione Aurea.
E’ sorprendente come un semplice modello matematico colga l’essenza del fenomeno partendo da una osservazione botanica alquanto facile.
VOYAGER, mostra
E' un viaggio alchemico attraverso l’uso di immagini virtuali, manipolate e trasformate all’infinito, indagate nelle loro possibilità di mutazione. Personaggi duchampiani, luoghi siderali, astronavi e macchine volanti sono gli immaginifici scenari che ci accompagnano alla ricerca, nello spazio e nel tempo, della nostra identità. La natura nomade ed eclettica di VOYAGER si manifesta nella multimedialità dei materiali e delle tecniche usate. Le nuove tecnologie sono spinte verso una deriva creativa, piegate alle necessità espressive. I light boxes, le stampe digitali su vetro e su plexiglas sono i supporti della serie di opere dal titolo: La vestizione della sposa, Alla velocità della luce, Il disegno interno, La teoria delle sfere, Astronavi.
VOYAGER è il titolo della mostra itinerante di Mariella Bettineschi che, dopo aver attraversato gli Stati Uniti, facendo tappa a New York, Philadelphia, Detroit, Los Angeles, Chicago, torna in Italia
Vostra Gisss (insieme a Vi, Alice, Michela, Francesca)


