lunedì 27 febbraio 2006

DISCO DEL GIORNO: “LIVE AT THE FORUM, LONDON”, POLLY JEAN HARVEY, 1993

 

Lick my legs i’m on fire!

 

 

 

My naked cousins di tutto il mondo!

 

Con piacere ho letto le recensioni di Jack, ho pensato che potrei presentarlo a Pablo (Tenco è meglio di no, è il cane più emotivo che io abbia mai conosciuto, gli verrebbe l’angina pectoris).

Jack e Pablo potrebbero abbaiare di musica. Jack scodinzolerebbe su Johnny Cash e Pablo ululerebbe sui Pink Floyd (Animals, per ora, è il suo disco preferito).

 

La scorsa settimana ho passato un paio di giorni nel fancazzismo più assoluto.

Sabato e martedì erano i miei giorni di ferie. Mi ero promessa di fare miriadi di cose, di leggere i libri arretrati che giacciono “insfogliati” sul comodino, di farmi la pulizia del viso ma soprattutto la cosa più importante era mettere a posto casa.

 

Sabato è andato completamente, sono stata ospite dei Piccinotti (che per comodità chiameremo Littlenights adesso che l’esponente di picco, Paola, se ne andrà in Australia….sigh!).

 

Martedì mi sono svegliata in orari decenti (10:00) giusto in tempo per constatare che non c’era nessuno in casa.

Ho avuto ben due ore per aggirarmi in canotta e slip (lo facevo anche quando non avevo i caloriferi, figuriamoci adesso che ce li ho) e fare la cosa che amo di più fare: Cantare e fare l’air giutar!

Ho messo su il disco che più sto usurando in questo periodo (The Woods, Sleater Kinney, Sub Pop 2005) e ho cantato i miei pezzi preferiti, “Let’s call it love” su tutti.

Che soddisfazione, oserei dire che piacere fisico.

 

Poi c’è l’air giutar, sport che pratico dall’infanzia grazie a mio fratello. Un giorno lo scoprii mentre di nascosto, con il sottofondo degli AcDc, imbracciava una racchetta da tennis e la usava come una chitarra. Più o meno sarà stato il 1987, controvoglia andavo in prima elementare.

Che illuminazione, da allora non ho mai smesso di farlo anche io.

Air-giutarreggio alla prima occasione, anzi alla prima nota.

Negli anni la mia tecnica e il mio stile si sono affinati, possiedo le chitarre immaginarie più scrause del mondo e ho una vera Epiphone Diavoletto rosso mogano.

Prima o poi la userò, magari per giocare a tennis…

 

Poi il resto del martedì l’ho finito dormendo e guardando un match di curling.

 

Ieri sera ho guardato ben due volte il dvd di ”FRANKENSTEIN JUNIOR” di Mel Brooks, erano anni che non lo vedevo così me lo sono gustato doppiamente.

E’ inutile sottolineare ancora una volta quanto sia geniale e bello questo film, piuttosto vi rivolgerei un appello:

chiunque abbia il numero di telefono di AIGOR me lo dia, ne farò buon uso!

 

VOTA AIGOR!

 

Vostra air-guitarrante,

Barbara

SANREMO…



Carissimi,


so che già sbavate pensando alla prima serata del Festivalone sanremese che parte stasera su mamma Rai!
Del resto, come darvi torto sol guardando la lista dei cantanti in gara (segnalo i migliori):


ALEX BRITTI - Solo con te (immagino sarà il solito polettone testo melenso + chitarra finto-blues)


ANNA OXA - Processo a me stessa (per la serie come stiamo allegre…)


ANNA TATANGELO - Essere una donna (certo, ora avrà compiuto i 18!)


ANTONELLO - Capirò crescerai (ecche è, la Chicco?!))


IVANA SPAGNA - Noi non possiamo cambiare (NO COMMENT)


LUCA DIRISIO - Spariro` (DA QUI IN POI MI MANCANO ADDIRITTURA LE PAROLE…)


MONIA RUSSO - Un mondo senza parole


NOMADI - Dove si va


SIMONA BENCINI – Tempesta


TIZIANO ORECCHIO - Preda innocente


VIRGINIO - Davvero


ZERO ASSOLUTO - Svegliarsi la mattina


AMEBA4 - Rido...forse mi sbaglio


ANDREA ORI - Nel tuo mare


 



Attendo fremente vostri precisi resoconti sulle serate!



gissssssssssssss


martedì 21 febbraio 2006

LE RECENSIONI DI JACK


Questa settimana per la nostra consueta rubrica "Il disco della settimana" abbiamo un grande ospite. Non è stato facile averlo con noi, ha un temperamento un po' anarchico, diffida dei microfoni e dei suoi simili di razza maschia. Tuttavia mi ha confidato il suo dischi della settimana, sono tre:


Il primo è quello di un grandissimo uomo mistico: "Ring of fire. The legend of Johnny Cash." In questo disco ci sono pure delle versioni mirabolanti di Rusty cage dei Soundgarden, Personal Jesus dei Depeche e One degli U2, più il meglio della produzione dell'uomo in nero. E' anche appena uscito il film, da vedere!


Il secondo è un classico, gli scozzesi Belle & Sebastian "The life pursuit".  A volte sembra che gli album dei Belle siano tutti uguali, ma questo a Jack è piaciuto particolarmente.


Infine un cd non nuovissimo, quello dei Magic Numbers, che contiene anche quella canzone che fa da colonna sonora a quello spot della macchina, sì quello dell'automobile che percorre una strada...(questo è quello che mi dicono i clienti, certi che io capisca al volo).


Ciao a tutti da Fra e Jack del quale allego foto, sperando di riuscirci e di non occupare troppo spazio...jack-2


 


 

LA FAMIGLIA SI ALLARGA


Carissime e carissimi,


per il vostro diletto, eccovi 3 foto dell'ultima arrivata in famiglia: ASIA! Certo, anagraficamente non è una Raza, ma è indubbio che scorre anche del sangue Raza nelle sue piccole venine...


Daniela, cerca di contenere l'entusiasmo malato di mamma Nadia, che starà già emettendo gridolini incomprensibili, prima di passare all'imprecazione "CHE SPETETTTT??!!" rivolta a te


Zio Francesco sarà tutto gongolante alla vista della sua prima nipotina, mentre le altre Raza's sisters attendono invidiose di diventare, prima o poi, nonne anche loro.


Ma, si sa: gli sciagurati cugini e cugine RAZAS sono un po' restii a metter su famiglia; abbiamo dovuto attendere 35 anni perché Gian si decidesse...


In attesa della cerimonia di giugno per il matrimonio di Gian&Francesca, eccovi dunque la pargoletta!


Vostra GissssssssssssasiaRONFasiaMISTOSCOCCIANDOAsiapaciosa

lunedì 20 febbraio 2006

FONTI


Carissimi,


ieri sera, prima, a margine e dopo l'esilarante visione collettiva chez Ezio del film "Paz!", ancora discussioni sullo sport più noioso del globo (insieme al CRICKET): il CURLING!! BAAAAASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!


La cosa che mi dà più sui nervi della disciplina (addirittura ne hanno fatto una disciplina olimpica, ohmioddio!) non è tanto l'estenuante lentezza del procedere della pietrozza sul ghiaccio (avete presente la lucidatrice che usavano le nostre mamme sui pavimenti?), quanto quei fastidiosi omini /donnine che si affannano a "scovolare" sul ghiaccio per aiutare la suddetta pietrozza a procedere verso il bersaglio... CHE NERVI!!


Ma venendo ad argomenti più ameni, la cugina Barbara segnala (grande cugi!!) il blog di Umberto Palazzo, ricco di notizie e fonte di suggerimenti musicali ottimi! Ecco l'indirizzo: http://www.umbertopalazzo.splinder.com/, che aggiungo ai nostri link. Non me ne vogliano le archeologhe/storiche che leggono quotidianamente il nostro blog, ma per noi giovani animelle rock, queste sono le FONTI!


Ora comincio a lavorare, vah...


Buona giornata a tutte e tutti,


gisssssssss


ps per Vi: le bocce ai tempi di nonno Guido erano tutta un'altra cosa!!

Carissime, carissimi, tutto questo parlare di sport mi fa venire voglia di pubblicare in questa sede un’immagine inedita di nonno Guido e della sua fida gamba di legno in una partita di bocce alle olimpiadi di Montréal del 1978. Grande nonno Guido! (Nell’immagine è l’omone in maglia verde che si appresta a tirare un gran colpo)


nonno guido alle olimpiadi


Tanti abbracci e… viva il curling, gioco di bocce del nord Europa!


Viviana

venerdì 17 febbraio 2006

Disco della settimana: “Ballad of the Broken Seas”, Mark Lanegan & Isobel Campbell (2006)

 


Parentado ingraziato!

 

Oggi a lezione, un’alunna: la classe più piccola del mondo, ho dovuto spiegare i cavalieri del XII secolo o giù di lì.

Devo rivelarvi che tra un passagium e una crociata avrei voluto vomitare.

Ehi, giovani, trovarsi sotto gli occhi il teatrino delle marionette manovrato dal vaticano dopo pranzo non è affatto bello.

Poi mi sono dovuta adeguare ad un testo orribile per non peggiorare la situazione critica in cui stagna la mia piccola (che chiameremo affettuosamente “psycho-teen-borderline”).

A scuola non premiano i liberi pensatori, lo sapevate?

 

E’ giunto finalmente il momento che tutte/i aspettavate, ovvero l’angolo dell’ode, ovvero la rubrica che mancava!

Hip-hip hurrà!

Via così con altri urli sconsiderati e uno smollarsi emozionato di sfinteri impazziti!

 

Per oggi l’intera rubrica sarà interamente dedicata a Stefano, conosciuto negli ambienti (ovviamente e fortunatamente malsani) come Bad Seed.

Molti sanno già che io e l’appena citato fanciullo, ormai, intratteniamo una relazione cartacea da diversi anni.

E’ il mio guru in fatto di tendenze abruzzesi e non solo, credo fermamente che sia la mia guida spirituale in fatto di guide spirituali.

 

Adottato prontamente dalla famiglia Belleri-Raza.

Ad esempio, vi basti sapere che i miei lo chiamano “alùra che te cùntel sö el chetino” a.k.a., per comodità e per amore della sintesi, “EL CHIETINO”.

Questo personaggio, a dir poco ubriacante, è comparso nella mia vita chissà per quale complotto della massoneria e devo ammettere che di lui non potrei mai più fare a meno: è il mio alter ego senza reggiseno, potrò pure rivolgergli un’ode d’amore!?

 

Per quanto lui si dimostra modesto e buffone ogni volta in cui gli faccio complimenti e commenti osé (del tipo: wow, alle tue serate verrei vestita di sole schede elettorali reperite di straforo durante i famosi brogli elettorali del Guatemala ove mi trovavo nel Giugno 1989 in veste di reporter per il quotidiano “Buongiorno Ponte Zanano”) io voglio comunque, qui dinnanzi a voi ed in ginocchio, chiedergli la mano, il piede e la milza se è necessario.

Oppure sottoscriviamo un pacs.

Sennò prendiamo un cane.

Cosa preferisci?

 

Cialtronate a parte voglio sottolineare il mio folle amore per quest’uomo.

Geniale adolescente marsicano (si fa per darti un tono Stè, per farti far colpo tra le più giovani di noi), illuminato DJ della notte del centro sud (chi non se lo ricorda in azione al Bukowski Club di Pescara dove ha mosso i suoi primi passi!?) ma soprattutto caloroso riparatore delle mie lacune e generoso fornitore di meravigliosa musica.

 

Ecco il contenuto del suo ultimo pacco:

CAT POWER – the greatest

RAMONES – the best of the chrysalis years

WILCO – kicking television live in chicago

JOHNNY CASH – the best of

MINISTRY – greatest hits

AFTERHOURS – ballads for little hyenas

THE NEW PORNOGRAPHERS – twin cinema

AGNELLI, DONA’, PARENTE – live mucchio extra

NIRVANA - unplugged in nyc

NIRVANA – bleach

MARK LANEGAN & ISOBEL CAMPBELL - ballad of the broken seas

THE STROKES – first impresion of earth

 

Visto? Ve lo dicevo che è un uomo fantastico!

 

Sapendo quanto la mia vita è stata, è, e sempre sarà, occupata dal rock’n’ roll è facile intuire quanto sia preziosa per me la musica e le persone con cui la divido.

 

Quindi lancio un’ode, grazie di tutto Stefano!

 

Vostra,

B.P.P. (Barbara Pavel Polpetta)


badseed

ATLETISMO 2 (ovvero ATLETISMO UNITO AD UNA CERTA ELEGANZA)


Carissimi Razas,


spero ieri sera non vi siate persi l'impeccabile esibizione di Evgeny Plushenko, pattinatore su ghiaccio from Russia, classe 1982.


Mentre tutti i suoi concorrenti cascavano come pupazzi, cercando in vano di realizzare tripli axel e tripli tolup, lui, costumino sobrio ed eleganza glaciale, ha infilato uno dietro l'altro i salti previsti dal programma senza una sbavatura. Veramente uno spettacolo.


Vostra inviata alle Olimpiadi, gissssssssss


plush2


 

giovedì 16 febbraio 2006

ATLETISMO


Carissimi Razas,


negli ultimi giorni mi sono dilettata assai a guardare le diverse discipline delle Olimpiadi invernali Torino 2006 (ssssssshhhh....non ditelo a Chiara, che si risente tantissimo se viene a saperlo: dice che bisogna assolutamente boicottare tutto delle Olimpiadi!), scoprendo sport assurdi (il CURLING) o riscoprendo la bellezza dell'atletismo dello sci.


Ieri (15 febbraio, complice la festa patronale), mentre patata Vi preparava il cous cous, mi sono pippata la dicesa libera femminile e quelle spettacolari atlete che si sono piazzate ai primi posti. Chissà perché le italiane "venivano giù" in equilibrio precario, sempre sull'orlo della caduta, e invece le solite note (Dorfmeister e Goetche, per dirne 2) scendevano come panzer ed era uno spettacolo guardarle.


Ecco la vincitrice, Michaela Dorfmeister, in uno dei bei saltoni che prevedeva la pista!


Buone Olimpiadi,


gissssssssss

domenica 12 febbraio 2006

Istituto Sim-Mental,12 febbraio 2006

 

 

E’ con gioia incontenibile che mi accingo a scrivervi.

 

Sono pervasa da fremiti causati da una crisi d’astinenza da psychotan e menemà, a dirla tutta, degli infermieri nerboruti hanno appena provveduto a slegarmi da una strana tunica bianca con le maniche lunghe legate sulla schiena…. Mah, vai a capirli.

 

Comunque, tutto questo turbinio di neuroni è dovuto dal fatto del giorno:

il compleanno della nostra GISELLA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

YEAH!

 

Come tributo a nostra cugina (donna così modesta, nascosta a confabulare nell’ombra per il nostro bene e schiava dei propri innumerevoli doveri), ho pensato di pubblicare la fotografia simbolo dei suoi molteplici successi.

 

Era il primo giorno del suo mandato di Sindaca di Spapipolo, autonoma frazione di lingua prottaschia di Sarezzo.

Gente fiera e poco socievole, eppure lei ce l’ha fatta.

Non esiste famiglia o cittadino di Spapipolo che non abbia in casa almeno un altarino votivo dedicato a nostra cugina.

Questi pittoreschi altarini sono la prova insindacabile di un amore fortissimo, per altro corrisposto (che fa tanto invidia alla Redazione di Stranamore che tante volte ha provato invano ad invitarli in studio. Tiè!)

Come ringraziamento, per le battaglie sociali cocciutamente portate avanti e vinte, gli Spapipolesi le portano di tutto: frutta fresca, titoli azionari bulgari, gioielli zirconati, animali vivi, animali imbalsamati….e avanti all’infinito fino ad occupare ogni angolo del suo spartano ufficio!

Basti guardare il simpatico, ma obsoleto, telefono di plastica che la nostra si è ostinata ad usare per non gravare sul spese del Comune.

 

In nome di tutti gli Spapipolesi, di mia figlia Fausta, di Matilda Maow, dell’Alto Patronato dell’ONU, della cuginanza Raza’s, della cuginanza Raza, del corpo delle forze dell’ordine, del corpo di Ruggiboi, di Frate Indovino e di Sant’Anna della Guadalupa che finalmente hanno ufficializzato il loro legame:

 

AUGURI CUSINA!


SINDACA!

 

venerdì 10 febbraio 2006

Cari parenti, amici, amanti,


il 16 febbraio ILLUMINATEVI DI MENO!!


Per il secondo anno viene proposta dalla trasmissione radiofonica CATERPILLAR (www.caterueb.rai.it) la GIORNATA NAZIONALE DEL RISPARMIO ENERGETICO.


Dunque, non solo il 16 febbraio ma tutti i giorni, cercate di spegnere tutte quelle maledette luci che tenete accese in tutte le stanze e, prima di andare a dormire, estinguete gli inquietanti led luminosi dei vostri apparecchi elettrodomestici!


Inoltre, comprate lampadine a risparmio energetico, che costano di più al momento dell'acquisto, ma durano molto di più e vi fanno risparmiare (ehm, su questo devo ancora mettermi anch'io, ma appena si brucia la prima lampadina lo farò senz'altro).


Ciao a tutti e ILLUMINATEVI DI MENO!!!


gissssssssssmillumino di meno


 


 

giovedì 9 febbraio 2006

Mi genufletto e chiedo perdono!!! Penso di aver fatto un danno con la foto di prima ... tipo che ho lasciatoun sacco di spazio vuoto perchè non sò scegliere le misure corrette! Perdonatemi ... dopo tutto sono l'unica che può portare avanti la stirpe reale dei raza!


Da'

clapyrhands


E bravo il cugino Fra' ... per me che sono teenager da una vita "il disco della settimana" è un grande evento!!! Da'

mercoledì 8 febbraio 2006

DISCO DELLA SETTIMANA  8/2/2006


Care cugine del Blog,


a grande richiesta, da parte di nessuno, è senza dubbio giunto il momento di aprire una rubrica che segnerà in modo indelebile l'esistenza di più persone, al momento rose irreparabilmente da una certa orribile sensazione d'inconpiutezza...E' giunto il momento del...Disco della settimana! Allegria!


Se qualcuno infatti si chiedesse cosa faccio tutto il giorno in negozio per meritarmi quel popo' di stipendio che alla fine di ogni mese va a a gonfiare il mio già di per sè pingue conto corrente eccolo servito: scarto le confezioni dei cd, li metto in ascolto, ignoro le insistenti pressioni di clienti  che chiedono informazioni per stabilire qual'è il disco che può fregiarsi dell'importante titolo di...Disco della settimana, Wow! 


Bene, il disco di questa settimana per quanto mi riguarda è Clap your hands say yeah con il loro primo cd dal sorprendente titolo di Clap you hands say yeah...


A questo punto potrebbe scattare una bella recenzione, forse una recensione, o probabilmente una recinzione, ma invece no, diciamo solo che la storia dela gruppo è curiosa, e questo disco mette una strana allegria, rende più vicina l'approssimarsi della primavera...


Un caro saluto


Fra


 

Accipuzzola!

 

Pur avendo già partorito 31 anni or sono mi è appena venuta la depressione post parto…

 

Questa non ci voleva proprio, non adesso che alla mia tenera età (24 ½) mi sto affermando nel mondo del lavoro.

Sì, vi ho sempre nascosto che da qualche mese sono impiegata in una diga come addetta alla sorveglianza delle bollicine disobbedienti.

E’ un compito quasi insopportabile, devo controllare che ogni trota che transita qua nella “Diga Thoeni” della Val Putrida non lasci andare un peto. A maggior ragione se liberatorio!

Lo sanno tutti cosa è in grado di “anvià là” un peto in acqua: spaventose e tracimanti onde idromassaggio…

Un pericolo in più per i già provati valputridensi.

 

Tornando alla mia depr-post-part non faccio fatica a confessarvi che é un pianto continuo, la mia labile situazione psichica (che chiameremo l’ambaradam ciccì e coccò emozionale) è aggravata dal fatto che non mi perdonerò mai di aver ingaggiato l’avvocatessa Rogers!

A maggior ragione che suo fratello vanta folli contorsionismi under the copertina con una mia carissima amica.

 

Carissima amica: i believe in you you believe in me, e questo ci può bastare!

 

A Catlike piacerà Catpower?

 

 

 

 

Una soffiata di naso,

Omelette B.

 

 

Ps: Fausta lo so che ci sei.

Mi manderesti una cartolina dalla Frugazia?
CAT POWERcat power

Raza, Razas,


credo tutti possiate immaginare quale terremoto, eruzione vulcanica con lapilli e lava, effetto serra con scioglimento dei ghiacciai e conseguente innalzamento del livello delle linee costiere abbiano potuto causare nella mente e nella vita di Fausta le parole della Taormini. Il cuore di Fausta dev’essere diventato più bianco di un fantasma albino pallido, più freddo del clima durante la glaciazione wurmiana… Forse gli occhi le sono colati fuori dalle orbite, forse le sue ossa sono diventate più tenere del tonno Rio Mare quando si spezzava con un grissino…


Fortunatamente la famiglia non si è scomposta. La sua dolce metà: "L’amo per il suo fenotipo, non per il suo genotipo!". I genitori adottivi: "Capirai che novità, l’abbiamo sempre saputo che non è figlia nostra". La sorella invece, fresca di studi, si è lanciata in dissertazioni - che ora non riporterò - sull’importanza del background culturale e affettivo nella creazione del profilo metapsicologico del bambino e sull’influenza del feedback ricevuto nella determinazione dell’autorappresentazione dell’individuo.


Dal canto mio, mi sento confusa. Anche perché non so Fausta che fine abbia fatto… So che è passata da casa come un razzo ed è subito partita, portando con sé una muta da sub, una pomata contro le punture di insetto, le racchette da sci, la picozza e un retino per farfalle. La macchina è ferma sotto la sua abitazione. La bicicletta gliel’avevano rubata quest’estate in piazzetta vescovado quindi non può averla presa con sé.


So che Fausta è forte e capisco che si è lanciata in una nuova avventura. Ma quale???? Forse non si farà sentire per un po’. Forse si farà viva prestissimo. Forse è lì che ti spia mentre stai leggendo…


Ho un’unica certezza: RUGGIBOI, SOTTO QUELLA COPERTINA NON E’ SUCCESSO NIENTE TRA NOI, NON ERI CERTO TE CHE PALPEGGIAVO. Smetti di fumarti i cannoni che non li reggi!


Baci, Viviana


martedì 7 febbraio 2006

Gentili Ciselda, Cugi B., Speccat, Matilda,


ci sono giunti miagolii che avete intenzione di felinizzare la Valtrompia.


Corpo di mille salsicce, che bella idea! Siamo pronti a dare quattro zampe!


Ne abbiamo discusso con gli amici: dalle murene alle poiane sono tutti entusiasti. Ma qualcuno solleva delle questioni di una certa rilevanza…


Il maiale Alcide e il serpente Kaa chiedono se volete creare una valle multiculturale aperta ai non-felini o se siete dei bipo-quadrupedi razzisti;


alcune sirene di Manhattan, spalleggiate da Batman e dall’Uomo Ragno, vorrebbero conoscere che tipo di atteggiamento intendete tenere con i transgender non felini;


Lupo Alberto e la Gallina Marta, sua fidanzata, chiedono se riconoscerete i diritti anche alle coppie di fatto composte da individui di specie diverse.


Siete grandi! Siamo con voi!


I vostri esultanti Hobbes, Billy The Cat, Scat Cat, Stregatto, Chinese Cat, Russian Cat, Felix, Tigro, Bagheerafelins



 

ier sera ho ricevuto una telefonata di my sister, a dir poco incavolata.

casco dalle nuvole.

poi mi spiega l'accusa pubblica di cincischiamento letta nel blog a firma di tale sedicente (e non seducente!) sua cliente, ma che in realtà mai le conferì incarico di sorta.

ho dovuto calmarla ricordandole di come la sedicente ragazza (di nuovo, non seducente) sia rimasta scossa e non si sia ancora ripresa da quando suo figlio (di mio sorella) ha gridato, durante una partita di calcio, rivolgendosi alla portiere, sostituendosi così alla mister: "MUOVITI CICCIONA!!!".

e quindi, un po' di colpa è anche sua, dei turbamenti emotivi e sconnessioni mentali varie

(riflettendoci, credevo di essere io la causa dei suoi turbamenti, ma forse si tratta di turbamenti diversi)

calmatala, insiste nel voler rimettere il mandato, ma non avendolo mai avuto, non può farlo, per cui, non lo fa.

 

chiuso questo spiacevole capitolo, da parte mia, col poco tempo che mi contraddistingue, desidero ringraziare Vi, per gli inaspettati (per certi versi, per altri invece molto aspettati e desiderati), momenti trascorsi sotto la copertina l'altra sera.

davvero, un balenare di ricordi ed emozioni e, perchè no, speranze mi accompagna da allora, e non è facile (potresti credermi, etc... citazione da?)

 

un grosso bacio (pare sia un saluto molto di voga in questo periodo)

 

Ruggiboi

lunedì 6 febbraio 2006

Stanca del continuo cincischiare della mia legale, l’avv. Poula Rogers, celeberrima sorella di Ruggi Boi, ho deciso di revocarle la nomina e di affidare i miei incartamenti all’avvocatessa Carla Taormini.

Spero che la famiglia Rogers non me ne voglia più del dovuto, e anche se così fosse….

 

La dott.sa Taormini si è prontamente spesa per risolvere al meglio le controversie con la sig.na Viviani ed anzi mi ha spinta a sbarazzarmi di quelle false prove che, prodotte ad arte con l’ausilio del Dolce Forno, avrebbero incastrato la mia controparte.

 

Imbarazzata ho preferito lasciare la divulgazione della VERITA’ alla dott.sa Taormini.

 

Di poche parole, B.

 

 

 

 

Sousalito, 6 febbraio 2006

 

 

Cordiali Raza’s, Stimata Viviani, Eccellentissimi colleghi tutti,

ho accettato questo importantissimo caso giuridico con l’unico scopo di servire fedelmente la VERITA’.

Vorrei perdermi in giri di parole, frasi fatte, convenevoli e aperitivi ma sono convinta che la piccola Viviani meriti finalmente di sapere che è una Raza. Original Raza ad essere precisi!

Dopo anni passati nella smania di essere una Raza adottiva, dopo truci complessi adolescenziali che neanche una “brufolazione” eccessiva avrebbe potuto causare, dopo calunnie e angherie commesse dalla mia cliente, è ora che Fausta conosca i suoi veri genitori.

Tra le lacrime la Belleri/Raza ammise di avere avuto una mera relazione fisica con Ernst Stavo Blofeld.

Si conobbero durante la tournee eschimese delle Babes in Toyland e, complici la distanza da casa, il freddo pungente e il fuso orario, Blofeld e la Belleri/Raza si amarono per sconfiggere la nostalgia.

Una volta tornati nella natia Valtrompia la Belleri/Raza era già conscia di aspettare una figlia da Blofeld ma non voleva assolutamente continuare una relazione logora.

Così una notte, dopo l’ennesima sfuriata di Ernst che chiedeva lumi alla Belleri/Raza su una pancia sospettosamente lievitata, la mia cliente lasciò definitivamente Ernst.

Gli disse che non voleva più un uomo insensibile e ligio ai dettami della moda che vogliono tutte le donne sottopeso e sbattendo la porta a vetri portò con se l’amatissimo Spaccat.

Una scenata d’altri tempi, il teatro napoletano avrebbe apprezzato!

Comunque torniamo al parto della piccola Fausta.

Dopo 29 ore di travaglio la Belleri/Raza diede alla luce una pargoletta pelata di 3,4 Kg. Incantevole certo, ma non la poteva tenere.

La chiamò Centuria Libellula Belleri Raza per puro sfizio, tanto sapeva che i genitori adottivi, per quanto fossero progressisti, non le avrebbero mai lasciato un nome simile.

Così ora la storia arriva ai nostri giorni.

Fausta è cresciuta, la Belleri/Raza si è rifatta una vita con un altro uomo e il povero Blofeld non è più tornato in se.

Ora io credo che dopo una notizia del genere, e mi riferisco alle Babes in Toyland tra gli igloo, la signorina Viviani meriti del tempo per riflettere.

La mia cliente, genuflessa per i traumi causati, si è detta disponibile ad un incontro chiarificatore e si dice anche favorevole ad un esame del d.n.a.  in caso che qualcuno metta in discussione queste affermazioni a prima vista farneticanti.

 

 

A servizio della legalità,

Carla Taormini.

domenica 5 febbraio 2006

“L’universo è carne spasima” Scisma (Armstrong – 1999)

 

 

Esimia parentaglia,

i quesiti cosmici che ci ripropone Gis sono molto interessanti e ansiogeni, se giusto si è delle persone ansiogene.

 

Io ad esempio propendo per l’agitato.

 

Ho visto che la faccenda ha attirato anche un visitatore, tale Lo Chef che dice: “mai dire mai”.

Giusto, non conosco niente di più precario della vita e delle forme di vita.

Se poi pensi che sappiamo un infinitesimo sputato di quello che c’è da sapere, beh…

 

Posso dire di avere basato la mia giovine esistenza di punto sperduto basandomi ciecamente sulla seconda teoria di termodinamica.

 

Ma ora non ne sono più così entusiasta, vorrei conoscere meglio la teoria delle stringhe.

 

Sarebbe bello immaginarsi delle infinite stringhe di taleggio (inodore se proprio posso scegliere) che tessono le vie celesti, la menopausa, il campionato di Rugby Sei Nazioni e i dischi dei Tool!

 

Ne riparleremo un’altra volta, sono sfinita da una gita tra i monti con l’Assessora e l’Archeologa (you know who you are!) ma soprattutto sono stanca dopo la “corsa” con i miei cani.

 

A proposito di cani, qualcuno di voi ha una dentiera canina che gli avanza? Sono preoccupata per i denti di Tenco, a furia di trasportare massi con le ganasce gli si frantumeranno le mascelle.

 

Ps: Ho scottanti novità sul d.n.a. della piccola Fausta Viviani!

 

Visto che Hourglass Nebulosa?

E’ un ricordo dell’ultima tournee italiana dei Pearl Jam.

La notte prima della maturità, l’arena di Verona, la via lattea e il rock and roll!

 

Una stringa per ognuno di voi,

vostra Bpearl jam european tour 2000.


 

giovedì 2 febbraio 2006

Care tutte (mi scusino Fra e Ruggiboi ma qui le donne reggono il blog), sono tornata!


Riporto il dialogo che ho avuto con Ernst Stavro Blofeld, ormai più che centenario.


"Esimia Fausta, è con piacere che, dalla mia cella monastica di questa clinica persa tra le altissime, innevate, fredde montagne del Tibet dove sto cercando di ricreare un almeno fragile equilibrio interiore, circondato da monaci pelati che non parlano la mia lingua, rispondo alle sue domande. Quella musa (Cugi B., N.d.R) mi ha stregato, mi ha strapazzato come uno straccio per pulire i vetri, come una Big Babol mi ha masticato, sputazzato e attaccato sotto un banco scrostato, insieme a migliaia di altre Big Babol masticate, sputazzate e attaccate sotto banchi anonimi. Mi ha reso insicuro, è riuscita là dove neanche James Bond e gli altri 00qualcosa erano riusciti" (Ernst qui si è interrotto, cominciando a ripetere mantra. Ringrazio i monaci tibetani che mi hanno nutrita, ospitata e con cui ho piacevolmente dialogato nei tre giorni in cui ho dovuto attendere che Stavro riuscisse a riprendere l’intrervista. Aggiungo che lo Stavro che ho incontrato dopo questi giorni di meditazione e ascesi era tutto diverso, non so se per i mantra o per le strane erbe e gli inquietanti funghetti che si fumava e masticava di continuo). " Ma che bei momenti ho passato con lei. E’ una donna di una sagacia, di una fantasia, di una passione sorprendenti, ti fa sentire… frullato dentro, tutto squagliato, roba forte insomma. E’ stato poi che ho capito che mi aveva usato per prendere il mio gioiello, sì, il mio Speccat, quella simpatica canaglia. Ma dopo giorni di fuoco come quelli che ho passato… Beh, raga, è giusto che sia rimasto a lei. Un gatto alfa per una donna alfa. Poi mi sono dovuto tirare indietro, lei aveva trovato un altro, uno a cui piace molto il chinotto a quanto mi dicono… E’ stato duro arrendersi, ho lottato, ma dopo che mi sono introdotto nudo nella sua proprietà e Pippo mi ha sparato una schioppettata scambiandomi per un chinghiale, peloso come sono…"


Ecco la foto di Speccat che Ernst tiene sul comodino.ErnstStavro


Dunque la versione che Cugi B. ci ha fornito è sapientemente manipolata. Ernst Stavro non è un petante e bavoso nemico dei Raza ma un amante usato e respinto. Perché alterare la realtà? Per screditarmi agli occhi di voi tutti presentandomi come "spifferona", che racconta "pettegolate", una "archeologa cazzuola munita" di cui è meglio non fidarsi? Oppure per continuare con Ciselda a riunire tutti i maggiori leaders felini del mondo senza avere i nostri occhi puntati addosso? E’ vero, noi non siamo Raza, ma siamo Razas, legati affettivamente alla vostra famiglia! Perché tenerci fuori?


Saluto Pablo e Tenco, due cani intelligenti che non vivono nei confronti dei gatti né manie di superiorità né sindromi di inferiorità e che quindi amano la loro padrona anche nella sua felinità.


Saluto il mio amico Chinotto Stradivario e Speccat.


E soprattutto saluto la mia PatatellaDance, detta anche CosmoPatatella, felice di essere stata immortalata con lei in una bella manifestazione a Roma. Che caldo faceva già!


Ciao a tutti, Fausta

COSMO


Carissimi parenti&amici,


martedì mi sono dilettata a seguire un incontro-conferenza al San Barnaba (per gli amici miscredenti Santa Barnaba) in cui il fisico Tullio Regge è venuto a raccontare qualche storiella sul COSMO, giusto per mettere lì qualche dilemma del tipo CHE FORMA HA L'UNIVERSO, I QUARK SONO LE PARTICELLE PIù PICCOLE DI CUI è COMPOSTO L'ATOMO O ANCHE IL QUARK è COMPOSTO DA ULTERIORI PARTICELLE, I PRESUNTI AVVISTAMENTI DI UFO O ESSERI ALIENI etc etc etc. Così sono entrata nel meraviglioso mondo delle parole dei fisici, FERE, IPERSFERE, CURVATURE NEGATIVE, FULMINI GLOBULARI! Peraltro, le conclusioni di Tullio Regge sono quanto di più incerto si possa immaginare: l'uomo è piccolissimo e vive in una parte infinitesimamente piccola di un universo infinito, dunque non potrà mai conoscere l'esatta estensione e composizione e forma dell'universo; vengono formulate dagli scienziati delle teorie basate su formule matematiche, che sono destinate a essere superate da altre teorie, che a loro volta saranno superate da altre teorie e così via.


Buone incertezze scientifiche a tutti,


Gissssssss


CIAO A TUTTE !!


(non me ne voglia Fra, ma è un blog quasi esclusivamente femminile...)


 Ruggiboi

mercoledì 1 febbraio 2006

Cuginotteri Pterodattili!

 

Ho saputo che la nostra amica spifferona, dai che lo sapete, sì, Fausta Viviani, in questo periodo avrà tempo a sufficienza per insinuarsi tra queste pagine e… 

E boh, solo lei sa!

 

Io sono provata dal dente del giudizio e, francamente, non potrei avere la forza per contrastarla come ho sempre fatto.

Anche perché è un compito ingrato che avete mollato proprio a me! OSTI!

Ma non ve lo farò pesare, non mi chiamo Petu-la.

 

Dicevo che non ho molti rimedi per fermare l’avanzata di Fausta quindi mi sembra mucho intelligente passare direttamente alla fase d’attacco!!!!

Non fa una piega, no?

 

D’altronde queste sono le strategie politiche tramandatemi a suon di ceffoni da Gis, stanno incominciando a fruttare solo adesso.

A proposito: grazie cugina, dovevi picchiare più forte!

 

Così vi lascio alticcia di antibiotico.

Guardatevi un po’ questa enigmatica fotografia e meditate!

 

Vostra,

Barbaruga.

Patatona e Patatella