lunedì 27 febbraio 2006

DISCO DEL GIORNO: “LIVE AT THE FORUM, LONDON”, POLLY JEAN HARVEY, 1993

 

Lick my legs i’m on fire!

 

 

 

My naked cousins di tutto il mondo!

 

Con piacere ho letto le recensioni di Jack, ho pensato che potrei presentarlo a Pablo (Tenco è meglio di no, è il cane più emotivo che io abbia mai conosciuto, gli verrebbe l’angina pectoris).

Jack e Pablo potrebbero abbaiare di musica. Jack scodinzolerebbe su Johnny Cash e Pablo ululerebbe sui Pink Floyd (Animals, per ora, è il suo disco preferito).

 

La scorsa settimana ho passato un paio di giorni nel fancazzismo più assoluto.

Sabato e martedì erano i miei giorni di ferie. Mi ero promessa di fare miriadi di cose, di leggere i libri arretrati che giacciono “insfogliati” sul comodino, di farmi la pulizia del viso ma soprattutto la cosa più importante era mettere a posto casa.

 

Sabato è andato completamente, sono stata ospite dei Piccinotti (che per comodità chiameremo Littlenights adesso che l’esponente di picco, Paola, se ne andrà in Australia….sigh!).

 

Martedì mi sono svegliata in orari decenti (10:00) giusto in tempo per constatare che non c’era nessuno in casa.

Ho avuto ben due ore per aggirarmi in canotta e slip (lo facevo anche quando non avevo i caloriferi, figuriamoci adesso che ce li ho) e fare la cosa che amo di più fare: Cantare e fare l’air giutar!

Ho messo su il disco che più sto usurando in questo periodo (The Woods, Sleater Kinney, Sub Pop 2005) e ho cantato i miei pezzi preferiti, “Let’s call it love” su tutti.

Che soddisfazione, oserei dire che piacere fisico.

 

Poi c’è l’air giutar, sport che pratico dall’infanzia grazie a mio fratello. Un giorno lo scoprii mentre di nascosto, con il sottofondo degli AcDc, imbracciava una racchetta da tennis e la usava come una chitarra. Più o meno sarà stato il 1987, controvoglia andavo in prima elementare.

Che illuminazione, da allora non ho mai smesso di farlo anche io.

Air-giutarreggio alla prima occasione, anzi alla prima nota.

Negli anni la mia tecnica e il mio stile si sono affinati, possiedo le chitarre immaginarie più scrause del mondo e ho una vera Epiphone Diavoletto rosso mogano.

Prima o poi la userò, magari per giocare a tennis…

 

Poi il resto del martedì l’ho finito dormendo e guardando un match di curling.

 

Ieri sera ho guardato ben due volte il dvd di ”FRANKENSTEIN JUNIOR” di Mel Brooks, erano anni che non lo vedevo così me lo sono gustato doppiamente.

E’ inutile sottolineare ancora una volta quanto sia geniale e bello questo film, piuttosto vi rivolgerei un appello:

chiunque abbia il numero di telefono di AIGOR me lo dia, ne farò buon uso!

 

VOTA AIGOR!

 

Vostra air-guitarrante,

Barbara

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