Stanca del continuo cincischiare della mia legale, l’avv. Poula Rogers, celeberrima sorella di Ruggi Boi, ho deciso di revocarle la nomina e di affidare i miei incartamenti all’avvocatessa Carla Taormini.
Spero che la famiglia Rogers non me ne voglia più del dovuto, e anche se così fosse….
La dott.sa Taormini si è prontamente spesa per risolvere al meglio le controversie con la sig.na Viviani ed anzi mi ha spinta a sbarazzarmi di quelle false prove che, prodotte ad arte con l’ausilio del Dolce Forno, avrebbero incastrato la mia controparte.
Imbarazzata ho preferito lasciare la divulgazione della VERITA’ alla dott.sa Taormini.
Di poche parole, B.
Sousalito, 6 febbraio 2006
Cordiali Raza’s, Stimata Viviani, Eccellentissimi colleghi tutti,
ho accettato questo importantissimo caso giuridico con l’unico scopo di servire fedelmente la VERITA’.
Vorrei perdermi in giri di parole, frasi fatte, convenevoli e aperitivi ma sono convinta che la piccola Viviani meriti finalmente di sapere che è una Raza. Original Raza ad essere precisi!
Dopo anni passati nella smania di essere una Raza adottiva, dopo truci complessi adolescenziali che neanche una “brufolazione” eccessiva avrebbe potuto causare, dopo calunnie e angherie commesse dalla mia cliente, è ora che Fausta conosca i suoi veri genitori.
Tra le lacrime la Belleri/Raza ammise di avere avuto una mera relazione fisica con Ernst Stavo Blofeld.
Si conobbero durante la tournee eschimese delle Babes in Toyland e, complici la distanza da casa, il freddo pungente e il fuso orario, Blofeld e la Belleri/Raza si amarono per sconfiggere la nostalgia.
Una volta tornati nella natia Valtrompia la Belleri/Raza era già conscia di aspettare una figlia da Blofeld ma non voleva assolutamente continuare una relazione logora.
Così una notte, dopo l’ennesima sfuriata di Ernst che chiedeva lumi alla Belleri/Raza su una pancia sospettosamente lievitata, la mia cliente lasciò definitivamente Ernst.
Gli disse che non voleva più un uomo insensibile e ligio ai dettami della moda che vogliono tutte le donne sottopeso e sbattendo la porta a vetri portò con se l’amatissimo Spaccat.
Una scenata d’altri tempi, il teatro napoletano avrebbe apprezzato!
Comunque torniamo al parto della piccola Fausta.
Dopo 29 ore di travaglio la Belleri/Raza diede alla luce una pargoletta pelata di 3,4 Kg. Incantevole certo, ma non la poteva tenere.
La chiamò Centuria Libellula Belleri Raza per puro sfizio, tanto sapeva che i genitori adottivi, per quanto fossero progressisti, non le avrebbero mai lasciato un nome simile.
Così ora la storia arriva ai nostri giorni.
Fausta è cresciuta, la Belleri/Raza si è rifatta una vita con un altro uomo e il povero Blofeld non è più tornato in se.
Ora io credo che dopo una notizia del genere, e mi riferisco alle Babes in Toyland tra gli igloo, la signorina Viviani meriti del tempo per riflettere.
La mia cliente, genuflessa per i traumi causati, si è detta disponibile ad un incontro chiarificatore e si dice anche favorevole ad un esame del d.n.a. in caso che qualcuno metta in discussione queste affermazioni a prima vista farneticanti.
A servizio della legalità,
Carla Taormini.
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