venerdì 31 marzo 2006

Annie Hall


Ciao parentaglia,


stasera (venerdì) al MORYA-ALTER BAR di Cellatica, dalle 23 circa si esibiranno gli Annie Hall, gruppetto bresciano niente male. Io ho strappato alla patatona Vi la promessa che mi porterà perchè sono proprio gradevoli i ragazzi.


Per ora hanno fatto un EP, con questa bambinesca e trendy copertina:


Annie Hall





Ci si vede?


Ciao a tutti e buon week end!!!


Gissssssss


giovedì 30 marzo 2006


Oggi, dopo avere accompagnato salsaDe in città, mi dirigevo verso casa guidando in sobrietà e scioltezza la mia splendida Luba verdona, aspirando a pieni polmoni il piacevole e leggero smog primaverile e godendo dei timidi raggi di sole che coloravano le cose. Quasi felice e totalmente ignara dell’orrore che mi attendeva, ho svoltato in via XX Settembre e mi si è parata dinanzi una scena da girone infernale: davanti a me si snodava una fila composta da 5-6 automobili e due furgoni tappezzati, rigonfi, interamente ricoperti da gigantesche pubblicità della Lega Lombarda e sulle cui capocchie spiccavano minacciosi altoparlanti. Incredula ho rallentato, sperando di veder svanire l’incubo. A quel punto sono stata incalzata e superata da un altro furgone con lo slogan NO AI MATRIMONI OMOSESSUALI sul retro, che ho potuto contemplare in tutta la sua degradante bruttezza (interiore, esteriore e anche a metà) al semaforo rosso. E’ stato troppo.


Profondamente scossa, propongo di passare all’azione. Aspetto vostri suggerimenti e pareri.


autonewTanti saluti, vostra Vi


venerdì 24 marzo 2006

TROPICALIA


Mau mau


 


 


 


 


 


 


 


Carissimi,


è uscito il nuovo disco dei MAU MAU, "Dea", moooolto tropicale!


Questa copertina mi sconfifera molto, e giunge giusto giusto nel mio periodo esotico-botanico-floreale.


Perciò, godetevela anche voi e cercate di unirvi alla spedizione verso MAUI, HAWAI, che stiamo organizzando per andare al Kokua Festival.


In alternativa, potete anche unirvi alla carovana che si muoverà verso Benicassim (Spagna), per il mega festival segnalato da Ruggio (vedi suo commento al post sul Kokua Festival).


Intanto, ringrazio la cugina per il suo goliardico resoconto della laurea della Piccinotta, alla quale porgo tutti i miei complimenti!!


Bràaaaaaaaaa Paola!!!


Sempre vostra,


gissssssssss

martedì 21 marzo 2006

HAWAI!!!


Bella gente,


andiamocene tutti alle Hawai per il Kokua Festival dell'amico Jack Johnson!


Voglio caldooooooo e soleeeeeeeee e mareeee!!


Vostra hawaiana di spirito,


gissssssssss


Hawaii's own, Grammy nominated musician Jack Johnson is proud to host the Third Annual Kokua Festival on Earth Day- April 22nd, 2006 at the Waikiki Shell in Honolulu, Hawaii. In addition to the Oahu show, the Kokua Festival is again coming to Maui on April 19th, 2006 to the Maui Arts and Cultural Center (MACC) at the A&B Amphitheater in Kahului, Maui. Jack Johnson will be joined on stage by Willie and the Planetary Bandits, Ben Harper, Henry Kapono, Paula Fuga and the One Love 'Ohana Band, and ALO.

The festival will include a booth village with local organic food and beverages, earth-friendly products and services from green companies, alternative energy demonstrations, interactive games and crafts for the kids, and countless environmentally active groups from around the islands.

All proceeds go to the
Kokua Hawaii Foundation, a non-profit organization supporting environmental education programs in Hawaii. The funds raised from the 3rd annual Kokua Festival will be used to further support and expand the school recycling program on Oahu, sponsor field trips and curriculum development, as well as to introduce an exciting new farm to school program in Oahu public schools in the fall. Splash_kokua

libera


LIBERA!

 

Torino: da città industriale a città industriosa

Torino “capitale” dell’antimafia il 21 Marzo 2006. L’intuizione subito chiara e condivisa al momento dell’ufficializzazione di Torino è stata la volontà di creare “ponti” tra nord e sud, tra est e ovest. Il 21 Marzo a Torino come occasione per ribadire la solidarietà nazionale sulla questione della lotta alle mafie, come occasione per rendere tanto più tangibile il filo rosso che lega tutti i territori italiani nella memoria, nella resistenza, nella elaborazione di culture e prassi sociali e politiche antagoniste alle mafie.

Ecco la tesi fondamentale: non c’è legalità senza qualità. Qualità del lavoro (Gela), qualità della politica (ad esempio, produzione normativa), qualità dell’economia, qualità dell’ambiente, qualità della scuola, qualità urbana, qualità dell’assistenza.

Non c’è qualità senza “reti”.
In questa epoca di grave crisi dello Stato “Sociale” diventano fondamentali le “reti” per costruire quella “qualità” fondamento di legalità democratica. “Reti” che promuovono, che costruiscono opportunità, che sorreggono, che tutelano, che rappresentano. “Reti” locali (di quartiere, nazionali), “Reti” internazionali.

Ma oltre e contro queste reti di vita, ci sono le reti di morte.

Le reti di chi si organizza per diffondere intimidazione, paura, violenza… di chi si attrezza per distruggere quella qualità della vita e per sgretolare direttamente e indirettamente quella legalità democratica. Le reti di morte sono le organizzazioni criminali che soffocano il territorio: con il pizzo, l’usura, il traffico di sostanze stupefacenti, di persone, l’infiltrazione negli appalti pubblici, nell’economia legale. Le reti di morte sono le organizzazioni criminali che hanno fatto i conti con la globalizzazione e si sono internazionalizzate in maniera assai efficace.

Un 21 marzo attento alle “reti” dunque: quelle di vita e quelle di morte.

Consapevoli di quanto spesso le une siano contigue alle altre, di quanto sia difficile, a volte impossibile, tracciare confini troppo precisi, non vogliamo avventurarci in valutazioni sommarie che rischiano di travolgere l’unicità dell’esperienza del singolo. Ciò nonostante non rinunciamo a dare giudizi chiari culturali e storici su quei fenomeni che vanno in un senso piuttosto che nell’altro.

Un 21 marzo che nel fare memoria delle vite spezzate dalle mafie, vuole tanto più impegnarsi con e per i “vivi”, perché quanto più vengano meno il dolore, la solitudine, la paura, lo scoramento di chi c’è. Perché tanto meno vi sia bisogno di “eroi solitari” e tanto meno si debbano piangere in futuro altri morti. Per questo un 21 Marzo che sottolinei con forza la scelta di Libera di essere “rete” che si fa prossima a chi è vivo e si trova in situazioni di sofferenza. Libera come rete che si fa prossima ai famigliari delle vittime di mafia, che si fa prossima alle vittime di reato, che si fa prossima ai testimoni di giustizia, che si fa prossima a chi indaga e a chi amministra in situazioni difficili.


Tratto da: www.libera.it

 

Pensate! Cugina B.

lunedì 20 marzo 2006

MEMORA BI(G)LIA

 

E’ con grande piacere che rimembro i fatti accaduti esattamente un anno fa.

 

Pranzo/ritrovo parentale in quel di Collebeato offertoci gentilmente dalla zia Amélie.

Adunanza chiassosa, se fossimo silenziosi saremmo dei Raza’s tarocchi.

Ricordo nitidamente un cugino Francisco provato da estrazioni dentarie e bardato con scarpina protettiva posta ad arte sulla guancia lievitata.

Zio Brown e padre Pippo che al 15 bicchiere di qualcosa blateravano esclusivamente di politica.

Tra l’altro si sa quanto può diventare estremista mio papà mentre impartisce una reprimenda sulle elezioni quindi se siete dei “Cicchittiani” di ferro evitate di disquisire con lui…. Ma anche con me cazzo: vergognatevi!

 

Tornando indietro alla precisa mezzanotte di quel giorno torna in me l’immagine di una festa.

Un autobus, sfacciatamente moquettato, che si allontana da Roma.

Pare abbia portato un gruppo di valorose donnine alla manifestazione contro l’occupazione in Iraq nel secondo anniversario dell’inizio della guerra.

Delia, Gis, Polpetta, Anubi, Colomba Mozzata, Cioccolata Spiaccicata (e chi più ne ha più ne metta) zompavano addosso alla povera VIVIANA che compiva i fatidici 30 anni!

 

Quindi oggi la migliore amica di Fausta Viviani compie il 31esimo anno di vita!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Ma no, non aspettatevi una trentenne mucciniana all’ultimo bacio style, le fareste un torto.

Immaginatevi una donna in gamba, col vizio del cibo pesante (impartitole dai genitori) ma con una digestione non scalfita da queste usanze.

Immaginatevi una donna che ha girato il mondo alla ricerca di testimonianze di civiltà passate, una storica della verità, una testimone preziosa a cui tutti dovremmo essere grati.

Certo, a volte ritrova certe monetine che in confronto quelle di cioccolato son più belle ma non diteglielo.

Pensatelo ma non diteglielo!

 

Quindi, ora che ve la siete immaginata potete cantarle di cuore il vostro EPPI BORDEI.

Tanto sapete già dove abita, basta cercare i ciclamini che a lei fioriscono tutto l’anno (tsè).

 

E per quanto mi riguarda ora mi rivolgo direttamente a Viviana, la stringo al mio petto (senza soffocarla) e…

Magari ve lo racconto l’anno prossimo!

 

Auguri Vi!

 

Miss B.

sabato 11 marzo 2006

Ah, dimenticavo, per tutti voi miei cari parenti, e in particolare per la zia Nadia (che so essere grande appassionata):


è uscita la prima monografia dedicata al più grande scrittore italiano vivente (che è pure di Brescia, non dimentichiamo mai di vantarcene quando capita, anche al bar con gli amici, oppure al mare quando incontriamo persone di altre città!)


Ecco autore e titolo:


Marco Cavalli - Busi in corpo 11 (miracoli e misfatti, opere e opinioni, lettere e sentenze) editore il Saggiatore (22 euro)


di nuovo ciao, anzi, prima una domanda: nel mio messaggio precedente dovevano esserci una foto di Rolly e una di Zem e Gino, perchè non sonno apparse, un complotto della magistratura? Ora ci riprovo, addio.


Fra RollyGino e Zem



piero_ciampiCarissimi parenti e conoscenti,


a partire da questa settimana il disco della settimana potrebbe diventare libro, momento televisivo, cinematografico...La primavera quasi giunta può fare scherzi. E' per questo che non dormo, girandomi vorticosamente nel mio letto urlando Rolando! Zdenek! Gino!


Una certezza avevo nella vita, avere come allenatore uno che tutti chiamavano Rolly, manco fosse un biscotto tipo Ringo, non si era mai visto. Un uomo onesto e corretto e addirittura buono, magari incapace di dare un gioco esaltante alla propria squadra, ma con un soprannome da fare invidia. Rolly! Vieni qua! Magari lanciandolgi una patatina...


Ed ora me lo trovo rimpiazzato col boemo, uomo del quale è impossibile non restare innamorati, quando l'ho visto in Tv con la tuta con scritto Brescia quasi svenivo, roba da raccontare ai nipoti. Zdenek! Tu si sapresti affrontare nel duello Tv il Cavaliere, altro che la Mortadella imbalsamata! Senza dire una parola, con la tuta del Brescia.


Ma torniamo sulla terra, questa settimana il mio disco è quello di Piero Ciampi, uno dei tre che si trovano in commercio (a soli 5 euro!), a tal proposito consiglio di visitare le pagine a lui dedicate sul sito di Lolli, e poi tra i nuovi quello di Matt Costa che ha aperto la data milanese del tour di Jack Johnson...


Ma avevo accennato ad altri momenti della settimana, eccoli:


Film della settimana - Truman Capote di B. Miller, La vita agra di C.Lizzani, Walk the line di J. Mangold


Libro della settimana - Raymond Carver, Vuoi sta zitta, per favore?


Momento televisivo della settimana - La papera di Wise (sia lodato lui e la sua magliettina rosa rotolante nella perdita del pallone)


 Un caro saluto, vi amo incondizionatamente!


Vostro cugino Napoleone


 

venerdì 10 marzo 2006

All’ascolto: MORPHINE “The Night” 2000.

“...on my fingerstip

on the tip of my tongue

i register your every touch

i’ll row the boat across the lake

we got smoke

we got perfume

in our wake...

 

 

Sante parole, quanto mi manca Mark Sandman!

 

Ah, non ringrazierò mai abbastanza l’Assessora per avermi regalato i Morphine per il mio diciannovesimo compleanno.

 

Carissimi malati,

ebbene sono reduce da una colica renale. Dall’ennesima colica renale.

Neanche il mio urologo sa più cosa fare, mi ha sottoposta a tanti di quegli esami ma niente in me da segno di causare tutto ciò che continua ad accadere. Sono un caso umano!

Tanto per farvi capire come mi sono ridotta, l’altro ieri, alla visita di controllo, mi trovavo nella sala d’attesa del suo ambulatorio a disquisire di prostata con un pensionato. Credo di avere la prostata psicosomatica!

 

Facendo un piccolo passo indietro nella mia recentissima storia clinica, prima di andare al Pronto Soccorso dell’Azienda Sanitaria (ma vaffanculo, come si fa a chiamare AZIENDA un OSPEDALE?) ero convintissima a richiedere anche un consulto psichiatrico a causa di una certa esasperazione.

Poi sono arrivata al PS e, dopo essere stata barellata, sono stata visitata da un Dottore con soli quattro anni più di me ma soprattutto con uno charme conquistatore che non me la sono sentita di fare scenate teatrali.

Eravamo al nostro primo appuntamento, non potevo fare la figura della mentecatta!

 

Ovviamente qualsiasi segno di mitomania è esclusivamente da attribuirsi alle dosi massicce di buscopan, zantac e plasil che mi sono state somministrate via flebo.

 

Questo è il mondo.

Prima di leggere “L’Era del Porco” di GianLuca Morozzi (scrittore che apprezzo assai) non credevo si potesse stare tanto male. Vada per le coliche di cui sono un’affezionata ma poi, come il protagonista del libro, ho scoperto anche i denti del giudizio. E soffrire per tutti e due assieme è da Premio Nobel per la Pace nel Mondo, sempre che si resista dal commettere una strage in Parlamento, così, per alleviare i propri dolori. In quel caso si potrebbe dire addio al Nobel…forse si o forse no visto l’andazzo.

 

Comunque miei cari dovreste consigliarmi dei nuovi mantra.

Ogni volta che arrivo dolorante al PS penso costantemente alla morte.

Del tipo: morte, morte, morte, morte, morte, morte, mi scappa la pipì, morte, morte, morte, morte, ho sonno, morte, morte, morte.

Questa volta invece, complice un pessimismo sopito, mi sono concentrata sulle canzoni più merdose che avevo sentito la sera prima in radio. Roba che è passata dall’ultimo Sanremo, non so se mi spiego.

A ripetizione, dalle 4 della mattina alle 10:30 quando mi hanno dimessa, mi giravano per la testa frasi orribili e melodie tremende.

Io cercavo di focalizzare la faccia di Nick Oliveri per ricordarmi le canzoni dei Mondo Generator ma non c’è stato niente da fare.

Pensare alle canzonette da classifica è stato ben più traumatico che pensare alla morte!

Ipnotizzatemi e suggeritemi un nuovo mantra, vi prego!

 

 

Confidando nelle vostre doti di persuasione,

Vostra Barbara (a.k.a. Miss Polpetta)

giovedì 9 marzo 2006

Visto che anch'io non potevo essere da meno, vi comunico che sono in pieno raffreddore Raza. Vi dirò di più, essendo io una Raza puro sangue ... non mi lacrima solo un occhio, bensì tutti e due! Con questo temutissimo raffreddore non c'è vaccino antinfluenzale che tenga, certo mi dura un po' meno ma mantiene tutte le sue caratteristiche! Così come dice sempre il mio amico Ico, in questi giorni non stò lavorando per la Cdl ma sono  a casa in malattia, anche se in realtà non avendo un contratto non ho neanche la malattia ... ma questi sono dettagli. Aggiungerei inoltre che visti gli ultimi sviluppi stò rischiando di farmi cacciare a calci dalla tana del nemico, vogliono infatti spacciare per formazione aziendale la presentazione del libro di Don Giussani che ci sarà mercoledì prossimo in San Barnaba. Naturalmente la presenza è obligatoria, pena una scusona veramente plausibile!!! Con il supporto dei miei ho deciso di ribellarmi e non appena torno al lavoro se mi chiedono la presenza al convegno farò valere educatamente le mie ragioni. E' scandaloso che nel 2006 ci siano ancora queste cose ... e guardate che lì dentro chi è del "movimento" o finge spudoratamente di esserlo (partecipazioni a messe varie, eccitazione adolescenziale per il meeting di rimini, bigino dei libri del Gius ecc.) fa un carrierone che metà ne basta! E io povera comunista figlia di un operaio sono l'ultima ruota del carro con il precariato sulla gobba. Figuratevi che sia per le Regionali  dello scorso anno che per le politiche di quest'anno passano con dei fogli per far firmare le varie liste, mi sono espressa male non passano a far firmare, ti obbligano proprio! Io naturalmente da brava assenteista le ho sempre schivate tutte! Scusate lo sfogo ... ma quando ce vo' ce vo'.


Baci e bacilli


Da'


Da'


 

martedì 7 marzo 2006


SIAMO PROPRIO IN SALUTE NOI RAZAS!


Ma cugina B,


cosa mi racconti mai! Hai vomitato anche l’anima, povera stellina…


Mi sovviene a tal proposito che l’altra nota cugina, DANIELAAAA (pronunciare cantando a mo’ del noto cantante degli anni 80 CHRISTIAN, n.d.r.), ebbe a dire in tenera età, col suo vezzo di erre moscia e dopo avere svegliato in piena notte tutta Val Dorizzo: "Cugina, sai cosa ho tirato su?! La pasta col ragùùù!" AH AH AH AH AH!!!


Non ce ne voglia la pulzella, ormai cresciuta, ma la cosa ci ha fatto sbogiare dal ridere per anni (e ancora il ricordo è vivo nella memoria).


Quanto a me, non è da molto che mi sono ripresa dal TEMIBILE RAFFREDDORE dei RAZA: 2 giorni di culmine di lacrimazione perenne e flusso continuo dal naso; ho fatto 4 lavatrici per lavare i fazzoletti di tela, e utilizzato circa 36 pacchetti di fazzoletti di carta. Ora patisco per via dei postumi: secchezza delle naselle, screpolatura del naso, una certa voce da trans…


MA CE L’ABBIAMO FATTA: siamo fuori dall’inverno!!! Avete visto che razza di giornatina è oggi? Tra poco uscirò nella city a scodinzolare nel parco sotto il sole!


Nell’augurare buona primavera a tutti, vi invito al (ri)ascolto di un disco troppo solare: JACK JOHNSON, "In between dreams", 2004.Jack_Johnson

 


 


 


 


 


 


ALOHA!!



gissssssss


lunedì 6 marzo 2006

IL MESSIA

 

 

Carissimi consanguinei,

          what a strange imbroglio!

Ieri mattina, dopo aver passato la notte riversa sul lavandino a vomitare anche i succhi gastrici (dico io: da quando in qua si pagano gli eccessi?), mi sono svegliata con un mal di testa da antologia.

In un pigiama alquanto sbrindellone mi sono trascinata fino alla tv per cercare una notizia e, MENEMA’, cosa trovo?

I pionieri del televideo di Teletutto riportavano il fattaccio accaduto nella notte tra sabato e domenica.

Rolando Maran silurato dal Brescia Calcio e sostituito da Zdenek Zeman, il boemo.

Incredula e dispiaciuta mando subito un sms al cugillo Francesco per informarlo.

A sua volta il cugino si è dimostrato incredulo e dispiaciuto. Sottolineo che Francesco ed io c’eravamo dimostrati ultra entusiasti della pazza idea Zeman ma tutto ciò vigeva lo scorso giugno, mica adesso che Rolando ha portato le rondinelle in quinta posizione. CRIBBIO!

Non si fa a tempo ad affezionarsi a qualcuno che zac, la mannaia del calcio moderno lo falcidia brutalmente…

Mi devo disintossicare anche dalla serie B.

 

Veniamo ora all’episodio che da il titolo a questo intervento: il messia!

Voglio illustrarvi la sequenza di episodi onirici che mi sono apparsi profeticamente stanotte.

 

In una prima sequenza del Piccolo Cinema Onirico, per la terza notte di fila,ho sognato di avere un altro cane.

Era un cane simpaticissimo, addirittura correva sui carboni ardenti. Un fenomeno da baraccone!

Lo chiamavo Napo (abbr. di Napoleone) per la piccola statura.

 

Nella seconda sequenza, tenetevi forte, senza copulare e senza partorire mi ritrovavo madre di un neonato.

Non mi spiegavo l’immacolata concezione ma in ogni caso ero estasiata dalla maternità.

Nel sogno non riuscivo a trovare un nome adatto al mio erede e, mentre lo lavavo e vestivo, mi lambiccavo il cervello per trovargli un nome degno. Pensa e ripensa, mumble mumble, “mumble rumble” , mentre gli cambiavo il pannolino, il piccolo genio si metteva a cantare una canzone dei Beatles.

Lacrime, gioia, giubilo, petardi….

Capite?

Era proprio mio figlio, il dna ha cantato eccome!

E’ il messia, non c’è dubbio, ci salverà tutti (tutti i Raza’s) sulle note di SAVOY TRUFFLE.

 

Vado a riaprirmi le tube, non si sa mai!

Voi, nel frattempo, ascoltate i Beatles e preparatevi sui testi, dopo la nascita potremmo organizzare un bellissimo “Karaoke Welcome Party”.

 

Vostra,

Barbara.

 

 

 

Ps: Disco del giorno “At the drive-in: Relationship of command” 2000.

Pps: Non voglio neanche pronunciarmi sulla baldracconata di Sanremo, stendo solo un velo petoso!