mercoledì 26 aprile 2006


25 APRILE E "LOS QUINCHOS"


Carissimi,


ieri gran giornata del 25 aprile per ricordare la resistenza e i resistenti, che non sono stati TUTTI GLI ITALIANI, come uno sprovveduto uditore che avesse sentito qualche discorso trito e ritrito avrebbe potuto pensare…e basta con il tricolore e il patriottismo e viva l’Italia!


Invece sono stati significativi i discorsi dei relatori in Piazza Loggia, Corsini e Martinazzoli, ed emozionante l’atmosfera che si respirava in Piazza, con tanta gente intervenuta.


Ciò mi fa tristemente pensare che nella 9^ circoscrizione del comune di Brescia in cui –ahimé – risiedo, il 60 % degli elettori ha votato per il centro destra e il 30% per Forza Italia!!! Ma vi rendete conto?! Altro che maggioranza risicata, è andata benone che abbiamo vinto ed ora teniamoci strette le sedie, miei cari!


Per la prima volta dopo 5 ANNI DI GOVERNO BERLUSCONI, il fututo capo di governo (Prodi) ha partecipato –a Milano – alle celebrazioni dell’anniversario della liberazione, CRISTO SANTO!


Sarà anche un Mortadella, ma intanto c’è nei momenti che ricordano i valori fondativi della nostra Repubblica! E BISOGNA ANDARE IN MASSA A VOTARE AL REFERENDUM DI GIUGNO CONTRO LA MODIFICA DELLA COSTITUZIONE VOLUTA DAL CENTRO DESTRA!


Ci sono delle differenze abissali tra centro destra e centro sinistra, altro che "sono tutti uguali!"


Ieri poi, dopo la festa di Piazza, Vi ed io abbiamo raggiunto i Giardini di Via Odorici (bel contesto), dove si organizzava l’aperitivo per sostenere il progetto LOS QUINCHOS.


Fondato nel 1991 in Nicaragua dall'italiana Zelinda Roccia, accoglie bambini e bambine abbandonati e maltrattati. Fuggiti da situazioni di estrema povertà e violenza, i bambini di strada sono sempre affamati, non frequentano la scuola e non hanno mai avuto affetto né giocattoli. Provenienti da tutto il Paese fino ai mercati della capitale, Managua, sopravvivono svolgendo i lavori più pesanti, lustrando scarpe, lavando auto, vendendo acqua


Questo il sito se volete avere maggiori info: www.losquinchos.org, e in ogni caso esiste il comitato bresciano che periodicamente organizza iniziative per raccogliere fondi (e-mail: losquinchosbs@virgilio.it).

Buona resistenza a tutti,


gisssssssssss


 


 



 


lunedì 24 aprile 2006

Let’s talk about the time I had this morticiachair in my appartment.

Right there in front of the living room as an open invitation to strangers.

Smiling like a face, waiting for a telephone call of a beloved feline...



GOD I’M SUCH A FOOL!

 

dEUS – morticiachair – 1994.

 

 

Mmm, vedo che vi siete scapiccolati tutti con nonchalance per commentare le scelte politiche della cugina…

 

Cara Assessora, nonostante tu non mi abbia procurato una maglietta del F.I.C.A. (festival interqualcosa di cinema qualcosa) gettando su di me la delusione più cocente, procederò con cura ad illustrarti il mio tessera-pensiero.

 

Uh… mmm… beh… vediamo…. sì: burp!

Ho digerito l’accaduto!

 

Un applauso al coraggio, un inchino alla giustificazione, una piroetta per le ovaie!

Sai benissimo che il partito in questione mi sconforta in maniera quasi comica (per non parlare del Presidente del partito che, per usare un termine da lui abusato, francamente odio dal lontano 1994).

Però sai benissimo che ti stimo in maniera miope (“maniera cieca” mi sembrava un tantino forte come affermazione, magari poi si offende qualcuno) e che mi fido di te.

Sono sicura che pur essendo tesserata rimarrai una voce indipendente, aria fresca per i matusa dello scranno.

Come dire, schierati ma non allinearti diaol porco!

 

Comunque in generale, politicamente parlando, mi urtica il fatto che la gente come al solito non vuole capire e, soprattutto, crede che tanto sia la stessa cosa…..

Non si pensa di poter fare la differenza, non ci si schiera, non si vuole fare torti a nessuno quindi si cerca di piacere a tutti, non si prendono le distanze, l’indignazione è muta, il pensiero è stipendiabile, il fuorigioco rimane sanzionabile…

 

Possibile che nessuno abbia mai ascoltato PEOPLE HAVE THE POWER?

Occhei, Patti Smith e i suoi baffetti naif non sono sto granché di popolarità però…

 

I partiti si sono auto-condannati all’anacronismo!

Stessa cosa per la tanto celebre intelligenza umana, basti guardare l’ambiente.

Non siamo nemmeno in grado di tutelare coerentemente l’involucro che ci ospita.

Gli eco mostri mi hanno tappato le tube!

 

ARGH!

 

Verde emule dell’epidermide di Hulk,

B. Polpetta

mercoledì 19 aprile 2006


APRILE


Carissimi,


è da circa 3 mesi che abbiamo creato il nostro blog familiare, ed è tempo di bilanci.


Personalmente sono molto soddifatta: non è facile trovare anche solo 5 minuti al giorno, o ogni 2-3 giorni, per scriverci qualcosa. Ma ce la stiamo facendo! Direi che ormai è il luogo che ha conquistato la nostra fiducia: è il luogo che sappiamo che E’ LI’, pronto ad accogliere le nostre riflessioni o piccole considerazioni o suggerimenti.


D’altra parte (apprendevamo lunedì Vi ed io tornando da Parma ed ascoltando la radio) che i blogs ormai stanno assumendo tale rilevanza da essere sotto osservazione da parte delle imprese: traggono da lì importanti dati relativi ai gusti/disgusti e consumi di noi bloggisti!


Certo, dovessero leggere il nostro, non so cosa riuscirebbero a capire…


In ogni caso, il nostro blog sta crescendo sempre di più, e mi commuove pensare che la tecnologia permetta a persone distanti di tenersi in qualche modo vicine e con-partecipi.


Chiudo questa parentesi di compiacimento per calarvi lì così questa notizia bomba:


ieri sera, dopo anni di militanza indipendente (ossimoro?) all’interno dei DS, ho deciso Di TESSERARMI, di prendere un appartenenza precisa, di autoetichettarmi, di marcare la mia differenza. E l’ho fatto perché nei momenti più difficili bisogna MUOVERSI, ATTIVARSI, SEGNARE LE DIFFERENZE.


Ma forse è d’obbligo una premessa, per permettervi di capire bene il motivo della mia scelta.


Dovete sapere che l’amministrazione comunale di Sarezzo è attualmente retta da una maggioranza di centro sinistra di cui fanno parte MARGHERITA, DS, SDI e REPUBBLICANI. Inutile dirvi dei papocchi che ne escono, ma dovete sapere che i margheritini sono tutti ringalluzziti a Sarezzo perché risultano essere il 2° partito, dopo Forza Italia. E quindi hanno rigirato ben bene il coltello nella piaga per affermare la loro supremazia all’interno della coalizione, alla faccia del senso dell’Ulivo nonché del Partito Democratico (che personalmente ABORRO). Mi sono girate così tanto le ovaie nel sentire le affermazioni grasse del Sindaco (Margherita, of course) che ho deciso che mi sarei immediatamente iscritta ai DS. Capite cosa intendo per "marcare le differenze"? E così ho fatto. Quindi ho la mia bella tesserina "l’Italia ha bisogno di noi" in tasca.


Carissimi, sono aperti i commenti/apprezzamenti/disgusti…


Intanto, grazie mille alla cugina per l’invito al Fort, che tutti aspettiamo frementi per festeggiare la primavera, e grazie mille a cugino Fra per i suggerimenti musical-letterari che ci propina. In effetti, faccio un po’ fatica a seguire le novità letterarie, per cui qualche suggerimento relativo ai libri mi è comodissimo.


Ah, cugino, si è liberato un appartamento nell’edificio in cui abito, però sull’angolo; mi rendo conto che esteticamente non è il massimo, però se vi interessa è pure arredato, è non lontano dalla stazione ma anche a 2 passi dal centro, in più saremmo vicini di casa!!!


Per ora ciao,


vostra gisssssssssss


martedì 18 aprile 2006

La città è in fermento,


dal centro delle piazze fino agli angoli più nascosti delle strade sporche e puzzolenti di piccione è tutto un vociare e un gorgheggiare in catalano.


Diversi esponenti della famiglia Raza questa sera seguiranno su un canale dell'ex-premier la squadra dell'ex-premier fare a botte di pallone con la


compagine blaugrana, che può contare tra le sue fila uno dei pochi giocatori comunisti del pianeta: Oleguer Presas (fonte Manifesto 18/4/2006 pag.16)


Ma ecco l'irrinunciabile appuntamento con il meglio del mese:


DISCHI:        


CESARIA EVORA "ROGAMAR", allegro di un'allegria assolutamente ingiustificata.


MORRISEY "RINGLEADER OF THE TORMENTORS", il vecchio Morrissey, innamorato e abitante a Roma, non delude.


LOUISE ATTAQUE "A PLUS TARD CROCODILE", gruppo francese che ha scalato le classifiche con il passaparola di numerosi


                        giovini d'oltralpe.


 


LIBRI:            


RAYMOND CARVER "CATTEDRALE"


FLANNERY O'CONNOR "LA SCHIENA DI PARKER"


JOHN CHEEVER "IL NUOTATORE"



AL CINEMA:    


IL CAIMANO di Nanni Moretti


FACTOTUM di Bent Hamer



Un caro saluto a tutti, avevo anche una fotografia meravigliosa di Dentone Ronaldinho, ma non ci sta!


Ciao Fra





                


 

Que viva el Fort!

 

Ave Parentaglia!

Dopo la trionfale cena di venerdì sera (qualcuno c’era, qualcuno ha visto, qualcuno sa) mi è venuta un’incredibile voglia di Fort!

Credo sia tutto riconducibile alla tremenda formula chimica:

Nero D’Avola + Meravigliosi Trentenni Non-mucciniani (beh non proprio tutti, per me un paio di infiltrati mucciniani c’erano) + Echi di Poli + Smanie Suicide di Matilda = Voglia di Fort!

 

Così ieri ho raccolto le povere articolazioni inferiori scricchiolanti, ho sguinzagliato i cani e mi sono piazzata nel prato appena sotto la casa, poco prima del castagneto per intenderci.

C’era Tenco che giocava a “rincorri la rolling stone” con i massi sapientemente occultati in zone strategiche del prato manco fossero ossa da ri-mangiucchiare.

C’era Pablo che infilava la testona in ogni buco alla ricerca di ogni lucertola fuggitiva (magre sostitute di un cinghiale da rincorrere in preda all’adrenalina canina).

Insomma, tutto mi diceva che al più presto si dovrà assolutamente riunire l’accolita (o “Confraternita dell’Uva” se preferite, proprio come scrisse il buon Fante) per una giornata di fancazzismo sfrenato.

Avremo pure qualche non-compleanno da festeggiare, OSTI!

 

Vi passo tre immagini poetiche che mi sono barlumate in quei momenti di riflessione (attenzione, sono a dir poco insostenibili):

-Le foglie delle viti stanno rispuntando e sono così belle da sembrare ritagli di stoffa.

-Ad ogni colpo di vento i petali dei fiori dei Ciliegi sgocciolano dai rami.

-Calderoli non è mai stato al Fort a sparare cazzate.

 

Insostenibili vero?

Oh, sembrava di essere sul set naturale di un lungometraggio di Kim-Ki Duk!

 

Tempo permettendo sarete al più presto convocati al Fort.

 

Nel frattempo a me stasera toccherà una delle serate più tristi della storia delle mie serate più tristi (pronti soccorsi esclusi): cena d’addio con Paola.

Pianto libero!

 

Woah!

 

Polpetta B.

venerdì 14 aprile 2006

THIS IS A PUBLIC SERVICE ANNOUNCEMENT WITH GIUTAR:

KNOW YOUR RIGHTS!

 

Sottotitolo: anvedi ‘sti Clash!

 

 

Dear Assessora,

volevo solo dichiarare che le tue meravigliose fotografie “faustali” hanno scalzato dal mio cuore fotografico il posto che occupava Henry Cartier-Bresson con “Alicante, Spain, 1932”.

Trovo che le tue siano immagini di grande valore, dense di un significato profondo e antico.

Mi trovo pienamente concorde con gli altri fruitori della tua arte, tutti riteniamo che queste fotografie debbano essere considerate icone sacre.

 

Cavolo: le elezioni!

Domenica non vedevo l’ora di andare a votare, la mia scheda elettorale fremeva nel cassetto da troppo tempo. Ovviamente, prima di compiere il mio dovere, quel pomeriggio ho assistito ad una meravigliosa Parigi-Roubaix rocambolesca come non mai.

Fatto il tutto, crociato il partito a me più congeniale, non mi è rimasto che aspettare con esagerata ansia il lunedì di spoglio.

Per mitigare un senso d’inquietudine imbarazzante io e l’amica Piccinotti abbiamo pensato di pranzare insieme per poi passare tutto, dico tutto, il pomeriggio davanti al teleschermo per seguire la bagarre exit-pollara.

Non nascondo che alla visione di Unione 54% il divano dove eravamo stravaccate è esploso!

Cori da stadio, vaffanculeggiamenti, balli di San Vito…

La diabolica Littlenights proponeva seduta stante di produrre delle t-shirt con la scritta “E ADESSO CHI E’ IL COGLIONE?” da indossare e esporre nella pubblica piazza.

Io, euforica come solo potrei essere dopo un concerto dei Fantomas, proponevo di aggiungere all’epitaffio il sottotitolo “SUCA!”.

 

Poi, menemà, in serata arrivavano le orrende voci di pareggio…

Mumble, rumble, ai nostri occhi fatalisti si prospettavano le peggiori opzioni:

- ritorno alle urne (mica quelle funerarie, aò!);

- big coalition;

- golpe militare.

 

Inutile dire che è stata una notte di merda: incubi, incontinenza, ecc. ecc…

 

La mattina dopo la sorpresa più gustosa:

GLI ITALIANI ALL’ESTERO HANNO DECRETATO LA VITTORIA DEL CENTRO (SINISTRA?).

 

Indi per cui: SUCA!

 

A presto miei piccoli,

vostra B.

 

giovedì 13 aprile 2006

I GIORNI DELLA PASSIONE ELETTORALE


Carissimi,


vorrei con questo messaggio, documentare la passione, la sofferenza e gli umori di 2 elettrici medie del centro sinistra, nei giorni 9, 10 e 11 aprile 2006.


Le poverette sono dapprima state illuse dagli exit polls diffusi nel pomeriggio del 10 aprile (potete qui vedere lo scomposto sghignazzare delle 2)















exit polli














successivamente, sono rimaste mute di fronte alle prime proiezioni del tardo pomeriggio della medesima giornata


prima proiezione


 


 


 


 


 




per cadere poi nel baratro dello sconforto più nero dopo le seconde proiezioni...


seconda proiezione


 


 


 


 


 


 


Infine...la vittoria!!!!! PEPEREPEPE!!!!


Certo, direte voi, che razza di vittoria, E COME FAREMO A GOVERNARE??!!


Mah...


Intanto, gioiamo per la sconfitta del CAIMANO...


sempre vostra e verde giiisssssssss  

giovedì 6 aprile 2006

SWEETNESS, SWEETNESS I WAS ONLY JOKING

WHEN I SAID I’D LIKE TO SMASH EVERY TOOTH

IN YOUR HEAD.... (Bigmouth strikes again, The Smiths)

 

 

In giornate pruriginose come queste, quando non posso girovagare con la bicicletta Pessoa, ascolterei solo gli Smiths.

Coraggiosi, gli Smiths.

Negli anni ’80 pubblicavano dischi pieni di invenzioni, mescolavano stili.

Per non parlare delle liriche. Ironiche e intelligenti a dir poco.

Adorabili gli Smiths.

Se volete investire su di loro vi consiglio “The queen is dead” del 1985 (con un irriconoscibile Alain Delon in copertina) e “The World won’t listen” del 1986.

 

 

Cara colleganza cogliona,

il 9 Aprile si avvicina e la mia brava tessera elettorale è giustamente già in ansia!

Non so voi Cari, ma io ho paura di svegliarmi l’11 Aprile e di trovarmi sotto assedio di un qualche golpe.

Che ne so, tipo Maurizio Costanzo capo della rivolta con Demo Morselli vice premier golpista.

L’orrore non ha limiti!

 

In questo periodo sto leggendo “In un milione di piccoli pezzi” di James Frey.

Avevo sentito parlare del libro una notte dell’anno scorso. Non riuscivo a dormire in preda all’influenza Raza e guardavo La7 che trasmetteva la CNN. Le lezioni di quantistica e gli spot porno non mi interessano più!

L’omino della CNN discuteva di e con Frey, reo di aver spacciato il libro come la sua autobiografia del periodo inerente alla sua disintossicazione da droghe e alcol.

Negli Stati Uniti con “A Million Little Pieces” Frey ha venduto quintali di copie.

Scandalo furioso quando si è scoperto che l’autore in realtà si era inventato tutto o quasi.

I Marlene direbbero: Lampi, tuoni, saette, schianti di latte!

Per placare le accuse e gli insulti belluini l’autore si è dovuto presentare in televisione per “making an apologise”, per chiedere pubblicamente scusa.

Robe da matti.

Americà: faje Tarzan!

Come tutti voi ho letto centinaia di libri e non mi è mai importato se si trattava di pura invenzione o vita reale.

Mi sono rifugiata tra i libri, ho acquisito esperienza tramite i libri, mi sono innamorata dei libri, ho tirato dei libri a qualcuno (credetemi erano cose improponibili) e avanti così.

La letteratura è a se, è un’altra cosa. Chissenefrega!

Sempre a sminuire con definizioni prestabilite, che pacco la televisione.

La prossima volta che non riesco a dormire mi sintonizzo su Radio Maria, diaol porco!

 

Ci si vede nella cabina elettorale,

vostra Barbaruga.

lunedì 3 aprile 2006




Keep on rockin’ in a free world!

 

 

Parbleu: è una sensazione inebriante scoprire quanto i dischi dell’infanzia siano ancora così attuali e trascinanti.

Stavo andando a dormire un paio di ore fa quando menemà, lo ammetto, ego-disco-centrica come poche, mi sono soffermata a guardare e ammirare la mia discoteca labirinto.

Tralasciamo i commenti d’amore che le rivolgo ogni volta che attingo, rispettosa e bisognosa di ascoltare, alle sue risorse….

Dopo un rapido sopralluogo, senza esitazione sono giunta al disco della buonanotte:

DIFFERENT SECTION WIRES  degli UZEDA.

Potentissimo gruppo siculo capitanato dalla potentissima cantantessa Giovanna Cacciola.

Nel 1997 pubblicavano il sopraccitato gioiellino sonico per l’etichetta londinese Touch and Go, disco registrato da niente popò, ciccì e coccò, di meno che Steve Albini.

Otto canzoni compatte, essenziali,  tirate. Più li ascolti più ti mancheranno dopo.

Serve altro?

Che dite, per la festa del mio quarto di secolo chiediamo agli Uzeda se tornano sulle scene per un concertino in quel del Fort?

Già ho i brividi immaginando Ruggiboi avvinghiato al palo della lap dance: brrrrrrr!

 

Torneremo subito alla musica ma ora mi urge divagare per un paio di righe per rispondere alla sempre elegante parenta Viviana e ai suoi avvistamenti elettorali cittadini.

Ps: Sarà a causa della puzza di fritto invadente  ma non ho ancora dimenticato la nostra cena ad Amalfi.

 

Ogni volta che termini infamanti, degradanti, ignoranti e oscurantisti vengono accostati alla gaiezza mi sento male e mi vergogno di essere eterosessuale. Quello che più mi offende poi è il termine contronatura…. SACRIPANTE!

L’unico comportamento contronatura che devasta il mondo è l’idiozia!!! Tiè!

 

Vogliamo ringraziare ancora una volta l’Avvocato R.P. (non svelerò il suo nome per problemi di ordine pubblico) per averci trascinate al concerto di Cristina Donà?

 

Per la cronaca:

1 Aprile 2006, Auditorium di Piazza Libertà, Bergamo, Cristina Donà in IL SUONO DELLA LUCE.

 

Un allegro torpedone composto da:

Prima auto = R.P. ed io.

Seconda auto = Viviana, Gis, Giorgio e Alice.

Unica defezione (ingiustificata, non c’è amico che tenga se suona la Divina) = Stefano.

Quest’ultimo ci ha telefonato in serata per avvisarci di una sorpresa, che io definirei “trappola”, organizzata da dei sedicenti amici, che lo tratteneva in quel di Brescia… Fossi in lui citerei in giudizio gli amici, tsè!

 

Comunque, noi groupies della prima ora…

Sì, Giorgio, Alice ed io abbiamo eroicamente conquistato e, tenacemente mantenuto, la pole position per la biglietteria.

Per più di un’ora e ½ abbiamo sopportato le pressioni provenienti dai corpi altrui che si ammassavano ai nostri, abbiamo stoicamente retto agli annunci deliranti diffusi dalla viva voce urticante dell’organizzatrice dell’evento e  ce l’abbiamo fatta!

Oh, 11 anni di carriera concertistica mi sono serviti a qualcosa!

 

Non è mai superfluo ribadire quanto Cristina Donà è in grado di rendere nella dimensione live, quanto si sa superare di volta in volta e quanto ogni suo concerto sia diverso dall’altro.

Questa volta ad arricchirla in questa particolare (quasi) solo performance c’erano le luci di Mamo Bozzoli.

Giochi di ombre, lampadine, proiezioni e colori che non hanno mai disturbato la musica fatta di volta in volta da chitarra acustica e voce, da piano e voce e infine da percussioni e voce.

Ogni canzone è stata introdotta da Cristina con aneddoti e riflessioni a dir poco comiche.

Per la mia gioia nella fase finale si è aggiunto il bravissimo Cristian Calcagnile, che avevo già, con sommo piacere, avvistato in quel della platea.

Dovete sapere che apprezzo Calcagnile come musicista (e non solo) a tal punto di aver acquistato i due ciddì sperimentali che ha inciso con il CAL TRIO.

 

 

Che aggiungere ancora, anche questa avventura si è conclusa nel migliore dei modi cioè sbevazzando il Guaranito portato da R.P.

C’è anche stato chi, in preda all’euforia del post concerto, si è addirittura lasciato andare ad un panino alla mortadella, a dei grissini di dubbia provenienza e alle banane equosolidali.

Era un bel po’ che non vedevo tali scene infarcite di eccessi ed ho avuto paura.

 

Ma ora tutto è finito, non ci resta che aspettare il prossimo concerto!

 

Come diceva il saggio Keep on rockin’ in a free world!”

 

 

 

Vostra, B.