SWEETNESS, SWEETNESS I WAS ONLY JOKING
WHEN I SAID I’D LIKE TO SMASH EVERY TOOTH
IN YOUR HEAD.... (Bigmouth strikes again, The Smiths)
In giornate pruriginose come queste, quando non posso girovagare con la bicicletta Pessoa, ascolterei solo gli Smiths.
Coraggiosi, gli Smiths.
Negli anni ’80 pubblicavano dischi pieni di invenzioni, mescolavano stili.
Per non parlare delle liriche. Ironiche e intelligenti a dir poco.
Adorabili gli Smiths.
Se volete investire su di loro vi consiglio “The queen is dead” del 1985 (con un irriconoscibile Alain Delon in copertina) e “The World won’t listen” del 1986.
Cara colleganza cogliona,
il 9 Aprile si avvicina e la mia brava tessera elettorale è giustamente già in ansia!
Non so voi Cari, ma io ho paura di svegliarmi l’11 Aprile e di trovarmi sotto assedio di un qualche golpe.
Che ne so, tipo Maurizio Costanzo capo della rivolta con Demo Morselli vice premier golpista.
L’orrore non ha limiti!
In questo periodo sto leggendo “In un milione di piccoli pezzi” di James Frey.
Avevo sentito parlare del libro una notte dell’anno scorso. Non riuscivo a dormire in preda all’influenza Raza e guardavo La7 che trasmetteva la CNN. Le lezioni di quantistica e gli spot porno non mi interessano più!
L’omino della CNN discuteva di e con Frey, reo di aver spacciato il libro come la sua autobiografia del periodo inerente alla sua disintossicazione da droghe e alcol.
Negli Stati Uniti con “A Million Little Pieces” Frey ha venduto quintali di copie.
Scandalo furioso quando si è scoperto che l’autore in realtà si era inventato tutto o quasi.
I Marlene direbbero: Lampi, tuoni, saette, schianti di latte!
Per placare le accuse e gli insulti belluini l’autore si è dovuto presentare in televisione per “making an apologise”, per chiedere pubblicamente scusa.
Robe da matti.
Americà: faje Tarzan!
Come tutti voi ho letto centinaia di libri e non mi è mai importato se si trattava di pura invenzione o vita reale.
Mi sono rifugiata tra i libri, ho acquisito esperienza tramite i libri, mi sono innamorata dei libri, ho tirato dei libri a qualcuno (credetemi erano cose improponibili) e avanti così.
La letteratura è a se, è un’altra cosa. Chissenefrega!
Sempre a sminuire con definizioni prestabilite, che pacco la televisione.
La prossima volta che non riesco a dormire mi sintonizzo su Radio Maria, diaol porco!
Ci si vede nella cabina elettorale,
vostra Barbaruga.
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