mercoledì 31 maggio 2006
lunedì 29 maggio 2006

venerdì 26 maggio 2006
RUGGI BOY, alias OMBRELLONE, alias PAPA ZERBINO XIV, alias RUTTO BOY
Cara cugina,
come sempre ci hai fregato sul tempo!
D’altra parte non possiamo esimerci, a nostra volta, dall’intervenire sull’evento odierno: 26 maggio 2006, compleanno di Ruggio.
Innanzi tutto io mi sono precipitata a scrivergli un SMS di auguri alle 7.00 della mattina (sapete, più divento vecia, più tendo ad alzarmi prima: rassetto il balcone, metto fuori le coperte, bagno i fiori e le piante, faccio colazione, mi lavo [non troppo], sistemo la micia e infine parto [a piedi, che figata!] per il lavoro), perciò dovrei sentirmi a posto con la coscienza. MA L’INTERVENTO DELLA CUGINA mi ha stimolato qualche riflessione, che proverò qui ad esprimere per tutti voi.
Dovete sapere che Ruggi Boi (userò qui il soprannome Nazionalpopolare non-violento, come suggerito dalla cugi B) ha incrociato le strade della famiglia Raza-Belleri molti anni fa quando, a causa della penuria di studenti, l’Istituto Tecnico Commerciale di Sarezzo, allora ancora senza nome, soppresse alcune sezioni e fuse i relativi studenti in altre sezioni: indovinate chi c’era tra i FUSI?! Ruggi Boy!!!! Così me lo ritrovai in classe in III superiore (così almeno mi pare: capite bene che gli anni intercorsi sono uno strafottio).
In quel tempo, Ruggi Boy manifestava evidenti segni di cattolicesimo clericale, pur non disdegnando la musica rock (Billy Idol, Bon Jovi…), e soprattutto tentazioni politiche democristiane (ahhh, la balena bianca!): infatti, alla vigilia del nostro primo voto politico (le elezioni del 1992), mi confidava che la destra non gli piaceva, ma neanche i COMUNISTI…
Ora: so benissimo che il nostro negherà tutto, ma cari lettori, così andarono le cose.
Devo dire che iniziò ben presto il percorso gandhiano di Ruggi Boy, che lo portò sui sentieri del pacifismo e della non violenza, passando attraverso il ripudio della fede cattolica (non me ne voglia la famiglia).
Durante questo percorso Ombrellone (utilizzerò qui il soprannome mistico-utopico, come suggerito dalla Cugi B) s’invaghiva di più donnine (mai di uomini), ma in particolare, e già in età adulta, di tale S. Anna delle Guadalupe: si deve a tale ostinata deriva l’ulteriore soprannome ecclesiastico-sentimentale di Papa Zerbino XIV.
A questo punto non posso esimermi dal dare qualche spiegazione sull’ultimo dei soprannomi attribuito al nostro.
Dovete sapere che da lunghi anni ormai è invalsa la buona pratica di recarsi in quell’ameno paesino della Valtrompia che è Magno (di Gardone) per disputare, tutti i mercoledì, un’estenuante partita a basket che dura tra l’ora e mezzo e le 2 ore e si conclude con punteggi tipo 100 a 98 o 100 a 90 o cose del genere. Ebbene: è capitato più volte che il nostro festeggiato manifestasse evidente problemi gastrointestinali o comunque di digestione, dovuti o al clima rigido di quei posti polari, o ai 2 kilogrammi di pastasciutta che il nostro è solito mangiare prima delle partite. Purtroppo, l’unico modo per liberarsi e poter giocare in tranquillità, per non avere un sottofondo di rutti interni e gorgoglii, è quello di ruttare orribilmente tutta l’aria inside: così l’elegante e beatlesiano Ruggi Boy è divenuto Rutto Boy.
Che dire di tutto ciò? BUON COMPLEANNO RUGGIO!!!!
Giiiiiiiissssssssssss
giovedì 25 maggio 2006
lunedì 15 maggio 2006
WOMAN
ENOUGH
TO BE
MY
venerdì 5 maggio 2006
MATILDA ED IO
Carissimi,
mentre impazza il toto ministri, il toto Colle, il toto vattelapesca, io e la mia fantastica gattina stiamo a guardare dall’alto, con un certo disincanto realista e un po’ compassionevole.
Certo, avere un Fausto Bertinotti alla presidenza della Camera e un Max d’Alema al Quirinale o componente del futuro governo del mortadella, ci sbalestra un po’, perché E’ TUTTO UN ALTRO MONDO rispetto a quello cui eravamo abituati solo fino a pochissimi giorni fa: Casini, Pera, Berlusconi, Gasparri, Bondi, Dell’Utri, OHMIODDIO…
Ci sembra, anche solo così, che l’Italia stia riguadagnando punti e che comincerà un nuovo modo d’intendere l’Italia: quasi potremo comprare le felpe e le T-shirt con scritto ITALIA e non vergognarci più quando andiamo all’estero!!
Matilda – che verrà al Festival di Benicassim in Spagna – ha già preparato la bandana bianco-rosso-verde.
Allora a presto, vostre inviate dal Belpaese,
Gisssssssss&Mat

mercoledì 3 maggio 2006
