...I know a room of musical tunes,
some rhyme, some ching, most of them are clockwork,
let’s go into the other room and make them work.
(“Bike”, parole di Syd Barrett, 1967)
Pare che pochi giorni fa sia morto Roger “Syd” Barrett.
Verrà ricordato per sempre come uno dei fondatori dei Pink Floyd e per le uscite soliste “The Madcap Laughs”, “Barrett” (ambedue registrate negli arcinoti studi di Abbey Road) e la raccolta “Opel”. Risparmio il riassuntone sulla storia della musica, sulla cronologia essenziale e numeri delle vendite. Ehi, qua non siamo mica a The School of Rock!
Invece per me è fondamentale rimarcare un aspetto a dir poco impressionante.
Ovvero, come aveva voluto Barrett, erano più di trent’anni che non compariva attivamente sulle scene musicali. Sparita l’immagine ma non la musica!
Non interessa per quale vero motivo l’abbia fatto, cosa sia stato della sua vita prima e dopo il ritiro, fatto sta che questa surreale magia dura intatta dall’inizio degli anni ’70.
Basti ascoltare con passione le sue canzoni (strampalate e di incredibile valore, creatività visionaria a go-gò) per trovarle riprese, citate, venerate e chissà cos’altro nei dischi di centina di gruppi.
Mi vengono in mente i Flaming Lips di “Transmission from the Satellite Heart”, i Motorpsycho (diversi album ma una citazione in particolare in “The Other Fool” pubblicata su Let them Eat Cake), i Codeine con “Barely Real”, i sub-poppiani The Shins con “Oh, Inverted World”.
E poi Jesus and Mary Chain, Gorky’s Zigotyc Mynci, Super Furry Animals, gli stessi Pink Floyd post Barrett, Graham Coxon…e avanti ancora, questi nomi sono solo un piccolo esempio.
Non occorreva spingersi fino a Cambridge, dove ha sempre abitato, per cercarlo e spiarlo, sarebbe bastato ascoltare e accorgersi che lui era dappertutto.
E’ stato pura ispirazione!
Ispirazione implicita o esplicita non conta perché, senza esagerare, è certo che Barrett è stato naturalmente assimilato da tutti i suoi ascoltatori.
Un prototipo, ecco cosa è stato.
O meglio, il prototipo!
Per farvi un’idea consiglio caldamente l’ascolto di Astronomy Domine, la potete trovare su “The Piper at the Gates of Dawn” del 5 Agosto 1967.
Lasciamo in pace lui e il suo ricordo ma continuiamo ad ascoltarlo come abbiamo sempre fatto.
The sound sorround the icy waters underground!
Barbara.
P.s.: Nel1967, tanto per renderci conto di che anno è stato, uscirono i Beatles con Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band, The Who con The Who Sell Out, Mothers of Invention con Absolutely Free.