Dentro di me
Sale la rabbia sorda
Che mi hai risvegliato tu
Con un mondo che non ho…
(Area international POPular group: le labbra del tempo)
L’8 agosto io e la cugina Gis ci siamo date appuntamento per avventurarci nell’ultima serata del Valtrompia Music Art 2006. Pare strano ma gli eventi in questa valle sono alquanto partecipati….
Sì, probabilmente da gente che viene da fuori!!!!
Nella piacevole location del parco di villa Glisenti (Villa Carcina) c’era Pacifico in concerto.
Soprattutto, cosa che a me interessava ancora di più, all’interno della villa c’era l’inaugurazione della mostra “Le 100 copertine + 1 dei dischi che hanno fatto la storia del rock” a cura di Enzo Gentile.
Prima della musica sul palco c’è stato spazio per un dibattito tra Mimmo Franzinelli, Enzo Gentile e Omar Pedrini (direttore artistico del festival).
Spiegazione della mostra, aneddoti, discussione sulla grande importanza del messaggio delle copertine (cosa che invece oggi sta tristemente scomparendo) e roba varia di cui si parla in genere durante un dibattito.
Ad un certo punto, essendo la mostra basata sulle scelte di Gentile, quindi più che discutibile, Mimmo Franzinelli proponeva di fare girare il microfono tra il pubblico al fine di fare i nomi delle copertine che a nostra opinione erano state ingiustamente escluse.
Panico, buio, smarrimento, mi venivano in mente troppe copertine che si confondevano tra di loro.
Poi la folgorazione: "Arbeit Macht frei - il lavoro rende liberi" degli Area (1973, Cramps Records).
Qua riporto la versione interno ed esterno comparsa nella versione Lp.


Trovo che sia uno splendido rebus dadaista, un messaggio che una volta decifrato diventa chiaro e fortissimo. Impossibile ignorarlo!
Ad ognuno la sua versione, certo, ma io ci trovo tutti i segnali di rottura con il conformismo.
E una testimonianza di grande intelligenza e lealtà alla sperimentazione.
Tutto qua, ecco di cosa parla la mia copertina preferita.
Poi il microfono mica l’hanno fatto girare…naaa.
A' la prochaine fois,
Barbara.
Pellicole della serata (sempre che non mi cali la palpebra):
Ombre & Nebbia di Woody Allen
Arizona Dream di Emir Kusturiza
Siete tutti pazzi,questo Blog appartiene al male,il Diavolo lo governa e brucerete tutti all'inferno,che voi siate maledetti nei secoli dei secoli,Raza-s di peccatori !
RispondiEliminaChe la vostre anime marciscano in eterno negli effluvi maleodoranti della Val Trompia !!!!!
Bad Seed
E meno MALE!
RispondiEliminaRaz(z)a's di un Diavolo di un Bad Seed: anche questa volta hai lasciato la tua traccia ;-)
Anche noi siamo soggetti al putridume, con stile ma (ci) marciamo.
A presto,
B.