sabato 26 agosto 2006

EVERYONE DESERVES MUSIC!

A little story about MICHAEL FRANTI

And SPEARHEAD live in Brescia,

Radio Onda D’Urto Festival,

24th of August 2006.

Yo!

 

 

 

Tanto sono felice che non so da dove cominciare, cara parentaglia assortita.

Negli occhi e nelle gambe ho ancora il ritmo dell’altra notte, due ore passate a ballare sotto la pioggia incessante e sghemba.

 

Una scossa continua ai fianchi, alle spalle e al culo.

Le braccia allungate verso l’aria e i capelli a sparpagliarsi adeguati al ritmo.

 

Michael Franti and Spearhead per la seconda volta nei nostri dintorni, ci devono proprio volere bene!

Non potevo mancare l’occasione per accogliere nuovamente la groovy accolita come la scorsa volta.

Sono i tipi di onori che mi compete elargire alla bisogna: stare sotto il palco, ascoltare, ballare, battere il tempo, cantare, applaudire, urlare….

 

Prima del concerto stavo bevendo la birra bionda dell’Osteria del Rosso quando faceva la sua apparizione tra gli stands della festa Michael: bello nel senso pieno della parola.

A piedi scalzi tra le pozzanghere e i sassi, calmo, sorridente, curioso. E ancora bello.

Su di lui vive l’unione di diverse radici, bianche, nere e native indiane. Semplicemente meraviglioso.

 

L’esibizione non ha smentito i miei ricordi. Li raccontavo a tutti come generosi, così è stato di nuovo.

Tanto per la cronaca neanche una stecca, un solo piccolo larsen isolato.

Una sezione ritmica talmente densa da fermare e sostituire il battito del cuore, la voce profonda, tastiere e chitarre incalzanti.

La scaletta ha toccato brani dai primi albums fino al più famoso “Stay Human” (2001) ma ovviamente ha privilegiato l’ultima produzione, ovvero “Yell Fire”.

 

Ballavano tutti, pure la gente rintanata sotto gli ombrelli!

 

Al proclamo “support indipendent music” mi sono fiondata al banchetto per prendere il doppio “Live in Alaska” e “Yell Fire” che ancora mancavano ai miei possedimenti della chiave di violino.

 

A fine concerto Michael Franti è sceso direttamente dal palco per salutare e ringraziare la gente.

Abbracciava, stringeva le mani e baciava chiunque si fermasse per parlargli.

Soggiogata dalla sua bellezza non ho potuto andarmene via senza parlargli, salutarlo e ovviamente baciarlo.

Sgomitava per farlo pure Frankie HiNrg Mc, ho dovuto pure superarlo….

 

A Franti credo di aver detto: “So, thanks for your music Michael. You’re not alone. Have a good night, see you”.

 

Una volta a casa anche le lenzuola mormoravano ALL THE FREAKY PEOPLE MAKES THE BEAUTY OF THE WORLD!

 

Ah!

 

 

Self inviata,

Barbara.

 

 

 

P.s.: Grazie di cuore al fratello Cialtrone che mi ha offerto la serata per saldare il passaggio del mio compleanno.

 

N.b.: Pavoneggiandomi a go-gò vi lascio la prova dell’acquisto del mio millesimo disco (AUUUUHHHH!!!!) autografato per l’occasione da Michael.

YELL FIRE autografato (1000esimo cd)hello bonjouri know iput your hands in the air

Nessun commento:

Posta un commento