sabato 30 dicembre 2006

Prima della caduta
avremmo potuto volare

(Santo Niente)

 


Appena sveglia sono stata travolta da Pablo che ha l’abitudine di salutarmi strusciandosi sulle mie gambe come farebbe un gattino.

Ho dovuto puntare i piedi nudi per non cadere sotto la festosa pressione dei suoi 46 Kg.

 

Mio padre, senza neanche aspettare che lo guardassi in faccia, mi ha detto:

“Saddam. L’hanno fatto fuori stanotte”.

Io, per nulla incredula o, molto onestamente, poco schifata da questa notizia folle, ho subito pensato ad alta voce che se esiste una logica (quella che, pur facendomi schierare contro la pena di morte, mi ha fatto "accettare" la “soluzione”  finale imposta a questo assassino seriale e stragista, per intenderci la pena che invece tanti suoi simili, due su tutti: Stalin und Pinochet, hanno evitato) allora sarebbero dovute finire così diverse persone.

Non trovo scuse per ignorare il sostegno economico, strategico e morale ricevuto dal governo e dai servizi segreti degli Stati Uniti a partire dalla metà degli anni 60 (c’era JFK miei cari) per arrivare poco prima della conclusione degli anni ’80 (Bush senior e Rumsfleld).

Sostegno sotterraneo o esplicito a seconda dell’affare in corso.

Spinta che ha permesso, giustificato, coperto e amplificato il potere di un criminale.

 


E adesso?

L'Iraq?


 

Avanti un altro grazie, il posto delle fragole non è mai troppo piccolo!

 

B.

 

 

Ascolti recenti:

Joy Division, Les Bains Douches, 2001

CCCP, Socialismo e Barbarie, 1987  (ascolto istigato da un sofista ;-) )

Dirty Three + Low, In the Fishtank vol.7, 2001

Sonic Youth, Daydream Nation, 1988

Fugazi, Red Medicine, 1995

mercoledì 27 dicembre 2006

L'ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO


Ieri sera, per scaldarci nel freddo inverno e -per quanto mi riguarda, dimenticarmi che la mattina seguente sarei dovuta andare al lavoro - Vi ed io ci siamo gustate lo splendido film documentario su quello straordinario progetto musical-culturale che è l'Orchestra di Piazza Vittorio, sognata e poi realizzata da Mario Tronco, componente dei (già benemeriti) Avion Travel.


Il film è forse ancora nelle sale, il dvd è uscito da poco, e loro sono in concerto per l'Italia.


Anzi, il  2 febbraio 2007 saranno in Brescia!!!


(Chiesa di San Giovanni)


I Razas tutti non possono mancare.


Intanto, godetevi il film, che è una gioia per gli occhi, le orecchie, la mente.


Vostra Gissss


(foto di Pino Pecorelli, contrabbasista dell'Orchestra)Orchestra_foto


http://www.orchestradipiazzavittorio.it/orchestra/orchestra.html

BAOBAB


Baobab gigante del Madagascar.


 Per molti è il più bello dei baobab. Può arrivare a 25 metri di altezza e 3 di diametro.


I baobab sono famosi per la loro capacità d'immagazzinamento d'acqua all'interno del tronco rigonfio, che riesce a contenere fino 120.000 litri d'acqua per resistere alle dure condizioni di siccità di alcune regioni. Alcuni si ritengono essere vecchi di migliaia di anni, ma poiché il legno non produce anelli, l'ipotesi è impossibile da verificare. Alcuni botanici danno però credito a queste asserzioni di grande età.


Caro cugino Fra, spero che il baobab giganteggi nella tua casina!


gisssssssss


baobab


…porta un respiro azzurro chiaro con movenze rosa polvere,
dal nero del tuo venir piano che sta per sopraggiungere.
Lilla è l'ombra del sorriso

che s'apre su di me:
diventa albicocca intorno al viso...

(è qui per farsi mordere?)
La tua danza è sospesa: 

è per dirmi che ora tocca a me?

 

{Marlene Kuntz: “Danza”}

 

Dovendo evitare la bicicletta per qualche periodo (oh no: my dear Pessoa Bike!) sono costretta a svolgere le mie uscite serali a piedi.

Mi sono trovata sui marciapiedi corteggiati dalla brina luccicante, senza i pedali le gambe si intrecciano col nulla.

Una ronda a rilento nella moribonda via Seradello.

Senza il rumore dello sfregamento del fanale dinamo sul copertone sono stata istigata ad immaginare una canzone.

 

Subito da Marlene, nonostante io abbia scelto una canzone recente la memoria si è avvolta sul 1995.

Il Monastero di Sant’Eufemia acceso di luce poco invadente, il furgone nocciola targato Cuneo, il cuore al ritmo della grancassa e persone che avrei conosciuto davvero soltanto una decina di anni dopo.

 

Dovrei procurarmi una berretta, qualcosa che tenga la testa al caldo ma non sono capace di imprigionare i capelli.

Schiacciare, nascondere, annientare l’odore e togliere il colore.

Li osservo con la coda dell’occhio mentre si spettinano nel vento: le mie radici visibili,  ballerine di pensieri, legacci di immagini, ancora di salvezza delle idee, satelliti di canzoni….

 

Preferisco lasciarli in balia del fantasma del freddo, impacchettati dall’aria trasparente.

Tra poco li appoggerò al cuscino, saranno come l’edera smeraldo che arrampica le pareti dei vecchi palazzi.

 

B.

giovedì 21 dicembre 2006

BICICLETTE BRESCIANE


Cari Razas,


si avvicina il consueto pranzo familiare natalizio, che quest'anno si svolgerà chez INES (alias INOX), con la seguente compagine:


la sottoscritta (immodestamente mi sono venuta in mente come prima della lista...);


INOX & BRUNO;


cugino FRA + zia TERRY;


zia AMELIA;


cognata FRANCESCA con consorte (ovvero mio fratello GIAN).


Nel pomeriggio è prevista la visita della cugina doppia B., alias Surfer Rosa.


Coloro che possono, dato il bel tempo imperante sulla penisola - e inspiegabilmente anche nella ridente Pianura Padana - sono pregati di raggiungere il convivio in bicicletta.


BUON NATALE!
gissssssssssssssss


"Non mi dire che ti aspetti la neve a Natale, come quando eri bambino"


(Andrea Chimenti)


 


martedì 19 dicembre 2006

JOY-DIVISION








Joy Division







JOY DIVISIONand revolution!


 

Canto per te che mi vieni a sentire, suono per te che non mi vuoi capire....

Il mio mitra e' il contrabbasso, che ti spara sulla faccia, che ti spara sulla faccia cio' che penso della vita, con il suono delle dita si combatte una battaglia che ci porta sulle strade della gente che sa amare.

 

Area, da “Gioia e Rivoluzione”, Crac, 1974.

 

 

 

Il fatto che Ian Curtis sia morto un anno, due mesi e qualche giorno prima che io nascessi non è stata una buona scusa per 25 anni di ritardi nell’ascoltare i Joy Division.

Non arrivava mai il momento giusto e, comunque, nonostante questa mancanza, ho sempre avuto buona compagnia per le orecchie.

 

Dopo giorni di corteggiamenti agli scaffali e girandole di pensieri sulla loro storia (nonchè lascito) mi sono decisa ad intraprendere il grande incontro che è avvenuto proprio oggi.

Stamane ho lavato i capelli per fare in modo che le parole e la musica scivolassero meglio sulla mia testa e non trovassero rimasugli di altri discorsi.

 

Sono spiazzata, perché ho aspettato tanto tempo per esserlo?

 

Anche dopo aver spento lo stereo continuo ad annusarmi i capelli nell’illusione che questa essenza indecifrabile sia un regalo di quella musica.

 

 

Ehi, ma l’amore ci strazierà ancora!

Barbara.

 

 

Usurando:

Joy Division, Complete BBC Recordings, 2000

giovedì 14 dicembre 2006

Sentendo:

Motorpsycho, “Timothy’s Monster”, 1994

 

Ho una busta color latte e menta tra le dita.

Le piccole foglie di lavanda raccolte per dare sapore alle mani, le mie, e alla punteggiatura impeccabile, la sua.

Un geroglifico tanto desiderato, è perfetto per entrare nel mio diario ed essere consultato per ri-sentire ancora la voce di inchiostro di quelle righe.

Sono corsa la fuori al freddo e il sorriso è stato incorniciato dal vapore.

Carissimo amico e vorace Pupillo: grazie S, grazie R, grazie P!

 

Doppia B.

 

 

E dagli squarci nuove canzoni dai lampi alle spalle,

col profumo potente di fiori appena raccolti

e lame affilate dai temporali a venire.

E silenzio maturo anche per amare,

adesso respiro di nuovo,

mi brucia la voglia che tu mi sorrida, mi annusi le mani

e con parole leggere mi parli

di questo silenzio che ci abita dentro,

puoi sentirlo? E’ per te.

 

 “Fuochi 1”, Lalli, Tempo di Vento (1998)

HANNO AMMAZZATO PABLO, PABLO E' VIVO!


Pablo


Cara cugina G.,


grazie per aver anteposto il compleanno del sottoscritto a quello di quell'altro nato senza dubbio il mio stesso giorno, ma già eccessivamente esaltato un po' da tutti ed in particolare da chi sappiamo noi, in questi ultimi duemila anni circa. Non è affatto facile avere un rivale del genere, onnipresente, che tenta sistematicamente ogni Natale di attirare su di sé ogni attenzione.


La chiesa di S.Francesco è stupenda e, manco a dirlo, cerco anche in quella zona. A dire il vero ho fatto diverse passeggiate in quelle vie nella speranza di trovare qualche cartello AFFITTASI GRATIS, perché i prezzi in effetti credo siano alti. Mi attirava soprattutto avere come vicini di casa quelli del Monastero, silenzio assicurato.


E’ bello cercare case oltre le proprie possibilità, come è bello cercare più case, magari anche in diverse città, nella speranza un giorno di riuscire a vivere più vite diverse in differenti città, magari anche contemporaneamente. Ci sto lavorando da un po’ a questa idea. Anche il film che ho visto ieri, Cuori di A.Resnais, inizia con Laura Morante che cerca un appartamento per lei ed il suo fidanzato, lei lo cerca però a Parigi, dove nevica sempre forte.


Il disco di Joanna non mi è ancora arrivato, purtroppo è un periodo di grosso caos al lavoro e spero che mi arrivi entro il 24 quando tornerò a Brescia, sempre se sarò sopravvissuto all’assalto dei Barbari (non quelli di Baricco, ma quelli di Capossela) che rotolano giù dalle scale di corsa e poi mi assalgono ebbri della loro maleducazione, facendomi pensare per un momento che Zidane in fondo non aveva tutti i torti. Ma ormai mancano 8 giorni, è fatta.


La mia testa è diventata un Mela morsicata da quando ho scoperto la bellezza dell’iPod. Non sono più la stessa persona e non lo sarò mai più, forse avrò bisogno di un periodo di disintossicazione in una clinica specializzata per malati di Mela.


 


Addio, a presto,


Fra


 


 


Libri: W.Szymborska –Vista con granello di sabbia- Adelphi (rilettura)


A.Camus –La caduta- Bompiani


S.Kelby –iPod book- Mondadori


                  


Ascolti: Pipettes, Strokes, Battiato, Ammadou & Mariam, Lali Puna, Jeff e Tim


 


Visioni: Nerolio Sputerò su mio padre di A.Grimaldi (su P.P.P.)


            Lonesome Jim di S.Buscemi


            Cuori di A.Resnais

domenica 10 dicembre 2006

Conosci Victor Jara?

 

¡Canto que mal me sales

cuando tengo que cantar espanto!

Espanto como el que vivo

como el que muero, espanto,

de verme entre tanto y tantos

momentos del infinito

en que el silencio y el grito

son las metas de este canto.

Lo que veo nunca vi.

Lo que he sentido y lo que siento

hará brotar el momento...

Victor Jara, Estadio Chile 1973

 

(Canto, che cattivo sapore hai

Quando devo cantar la paura!'

Paura come quella che vivo,

Come quella che muoio, paura.

Di vedermi fra tanti e tanti

momenti di infinito

in cui il silenzio e il grido

sono i fini di questo canto.

Ciò che ho sentito e che sento

Farà sbocciare il momento)

 

 

 

 

11 Settembre 1973 - 10 Dicembre 2006

 

E’ andato via troppo tardi, Augusto Pinochet.

Il continente desaparecido, quello rimarrà per sempre.

 

Barbara.

 

 

Musi-ca:

Massimo Volume, Lungo i bordi, 1995

Mad Season, Above, 1995

venerdì 8 dicembre 2006

Come faremo ad uscire da questo fiume di merda
puliti e profumati?
Cavalcheremo le nostre migliori intenzioni?
Pagheremo il conto che c'è da pagare?
Indosseremo un parrucchino e un paio di baffi posticci?
Ci faremo venire a prendere e fuggiremo
dentro una macchina dai finestrini fumé?

 

Seychelles ’81, Massimo Volume (Club Privé)

 

 

Nella mia mente le immagini, come i pensieri, hanno sempre una colonna sonora.

Quando non accade sento la mancanza irrimediabile di qualcosa, di quelle vertebre stoiche.

Spesso, da quando li ho conosciuti, i Massimo Volume si sono fatti cavalieri generosi delle mie immagini.

Un tempo portavo a scuola brandelli delle loro parole, attaccate ai vestiti perlopiù.

 

 

Buon oggi,

Barbara.

 

 

 

 

"Addio, Signori che fate della tortura infinita il mezzo, lo strumento obbligato di realizzazione o di difesa dei vostri valori.

Chi siano (e in che modo) i morti o i vivi che rimarranno tali quando saremo tutti passati, non sappiamo, né noi né voi".

 

Piergiorgio Welby

mercoledì 6 dicembre 2006



I love () you  Italo,

parte seconda.

 


E quando il mio animo non chiede altro alimento e stimolo che la musica, so che va cercata nei cimiteri: i suonatori si nascondono nelle tombe ; da una fossa all'altra si rispondono trilli di flauti, accordi d'arpe.

Certo anche a Ipazia verrà il giorno in cui il solo mio desiderio sarà partire.

So che non dovrò scendere al porto ma salire sul pinnacolo più alto della rocca ed aspettare che una nave passi lassù.

Ma passerà mai? Non c'è linguaggio senza inganno.


(da: Le Città Invisibili)

 

 

Da diversi anni nella gentile schiera dei disegnatori che preferisco c'è  Italo Calvino, attento assaggiatore di profondità e colori.

La sua penna non si è limitata a scrivere ma, bensì, si è presa l'incarico di tracciare e imprimere disegni, tavole e immagini.

Posso accettare di lasciare questi suoi scritti solo nella definizione di "frasi"?

 

Doppia B.

 

 

Visioni anima-te

(grazie alla conversazione avuta con Joe):

 

The Nightmare Before Christmas, 1993

Wallace & Grommit The Curse of the Were Rabit, 2005

 

 

BRESCIA CITY


carissimi Razas,


oggi, 6 dicembre 2006, il clima e l'atmosfera sono novembrini, ahimé, ma nonostante questo vi offro un'immagine di Brescia che ho colto dal mio ufficio, col disegno e gli arredi delle LAM.


Dovete sapere che adoro la fotografia urbana di Gabriele Basilico, perciò mi piace fotografare i palazzacci urbani con disegno rigorosamente simmetrico.


http://web.mit.edu/museum/exhibitions/basilico-photos/index.html


Buona giornatina,


gissssssssss

lunedì 4 dicembre 2006

LUIGI (GINO), VERONELLI.

 

 

Tutto da rifare, insomma, come quei revisionisti che vorrebbero riscrivere i testi scolastici affinché si mostrasse maggior benevolenza verso Salò, i marò della X Mas, i kapò, e che farebbero dei bei falò, dei roghi, degli autodafè, con i libri dei colleghi non allineati alle nuove direttive ministeriali. Si deve imparare a mangiare e bere bene, non per diventare dei gurmé o dei sommelié, ma in un quadro più generale che include il saper interpretare, criticare, valutare un quadro, una scultura, una lettura, per non farsi mettere i piedi in testa da chi apre bocca e gli dà fiato, da chi vuole cambiare le carte in tavola e barare a tutt'andare.


(Le parole della terra, Manuale per Enodissidenti e Gastroribelli, 2003)


 

Stasera consolo i miei sensi stappando una bottiglia di un Chianti toscano segnalato da lui.

L’ho conosciuto tramite il vino nel 2001, un OltrePò Pavese che riesco ancora a sentire in bocca.

 

In alto i calici,

Barbara.

 

 

Differente musica da sorseggio:

Tool, Salival, 2000

The Afghan Whigs, Gentlemen, 1993

Jeff Buckley, Grace, 1994

The Clash, Combat Rock, 1982

JOANNA NEWSOM      Ys


...E' solo questione di qualche giorno.


Per la mia cara cugina G. (e per tutta la Raza Family, ovviamente) sta per arrivare questa ragazzina abbandonata nella neve con il suo cane, solo occasionalmente priva di arpa. Ho avuto il privilegio di ascoltarla in negozio, purtroppo nello stesso momento in cui i ragazzi delle pulizie passavano con la macchina infernale per pulire i pavimenti. "Cari ragazzi, ho capito che dovete lavorare, ma vi sembra il caso di passare con questa rumorosa macchina proprio mentre sto ascoltando Joanna? Non vi accorgete che il sistematico ronzio della lavapavimenti deturpa le sonorità e la voce di questa ragazza con la frangetta? "


Comunque mi è sembrato un bel disco, certamente capace di distinguersi dalle produzioni dozzinali sempre presenti in grossa quantità sugli scaffali. Come qualche mese fa tempo la brava Joan Wasser, e poi anche Ayo...insomma, arriva!


Ciao a presto


FraJoanna


 

PIAZZE BRESCIANE


Ma caro cugino Fra,


la tua vista aerea su Brescia da Milano non è niente male!


Io invece continuo a gironzolare DENTRO Brescia, piedi in terra, con la mia fotocamerina sempre appresso, e così mi capita di rubare splendidi attimi di atmosfere particolari.


Questa è la piazzetta Moretto che ospita la Pinacoteca Tosio Martinengo con i suoi imponenti cedri.



Tra l'altro, cari Razas, dovete sapere che il cugino ha rischiato di andare ad abitare proprio lì, in quello splendido quadretto...


Intanto, eccovi il link al sito dei Musei Civici di Arte e Storia di Brescia:


http://www.museiarte.brescia.it/html/home_f.htm


Vostra inviata (neo) bresciana,


gissss


 

MORNA

(Vinicio Capossela,

Il ballo di San Vito, 1996)

 

Il vento della sera sarà

Che bagna e poi s’asciuga

E ancora musica e sorriso sarà

E cuore che non tace

La schiuma dei miei giorni sarà

Che si gonfia e poi si spuma

Sarà l’anima che torna

Nella festa di una morna.

 

 

 

 

Conosco molte canzoni di Vinicio Capossela a memoria mentre le altre mi vengono in mente strofa dopo strofa mentre le canto.

Una dipendenza tra parole e melos, ciascuno torna in fila indiana nel baleno più conveniente.

Ciò malgrado non ho evitato di procurare il libro (più dvd) “Niente canzoni d’amore” edito da Einaudi Stile Libero, ovvero l’adunanza scritta di tutte le canzoni pubblicate sinora da Capossela.

 

Come dicevo prima, benché conosca sufficientemente queste liriche spesso avverto la premura di rileggerle, riascoltarle, ripercorrerle.

E un libro, questo ricettario geniale, questa antologia esauriente, è quello che più sento indispensabile.

Prezioso per me più di qualsiasi accessorio: è il monile dell’ingegno.

 

Migliore intensità merita l’eclisse dell’iride più si consumano sulla carta gli occhi!

 

A voi,

B.