lunedì 4 dicembre 2006

MORNA

(Vinicio Capossela,

Il ballo di San Vito, 1996)

 

Il vento della sera sarà

Che bagna e poi s’asciuga

E ancora musica e sorriso sarà

E cuore che non tace

La schiuma dei miei giorni sarà

Che si gonfia e poi si spuma

Sarà l’anima che torna

Nella festa di una morna.

 

 

 

 

Conosco molte canzoni di Vinicio Capossela a memoria mentre le altre mi vengono in mente strofa dopo strofa mentre le canto.

Una dipendenza tra parole e melos, ciascuno torna in fila indiana nel baleno più conveniente.

Ciò malgrado non ho evitato di procurare il libro (più dvd) “Niente canzoni d’amore” edito da Einaudi Stile Libero, ovvero l’adunanza scritta di tutte le canzoni pubblicate sinora da Capossela.

 

Come dicevo prima, benché conosca sufficientemente queste liriche spesso avverto la premura di rileggerle, riascoltarle, ripercorrerle.

E un libro, questo ricettario geniale, questa antologia esauriente, è quello che più sento indispensabile.

Prezioso per me più di qualsiasi accessorio: è il monile dell’ingegno.

 

Migliore intensità merita l’eclisse dell’iride più si consumano sulla carta gli occhi!

 

A voi,

B.

1 commento:

  1. "...Ha lasciato il calvario e il sudario
    Ha lasciato la croce e la pena
    Si è levato il sonno di dosso
    e adesso per sempre
    per sempre con noi!!!"

    Ciao B.
    Fra

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