Prima della caduta
avremmo potuto volare
avremmo potuto volare
(Santo Niente)
Appena sveglia sono stata travolta da Pablo che ha l’abitudine di salutarmi strusciandosi sulle mie gambe come farebbe un gattino.
Ho dovuto puntare i piedi nudi per non cadere sotto la festosa pressione dei suoi 46 Kg.
Mio padre, senza neanche aspettare che lo guardassi in faccia, mi ha detto:
“Saddam. L’hanno fatto fuori stanotte”.
Io, per nulla incredula o, molto onestamente, poco schifata da questa notizia folle, ho subito pensato ad alta voce che se esiste una logica (quella che, pur facendomi schierare contro la pena di morte, mi ha fatto "accettare" la “soluzione” finale imposta a questo assassino seriale e stragista, per intenderci la pena che invece tanti suoi simili, due su tutti: Stalin und Pinochet, hanno evitato) allora sarebbero dovute finire così diverse persone.
Non trovo scuse per ignorare il sostegno economico, strategico e morale ricevuto dal governo e dai servizi segreti degli Stati Uniti a partire dalla metà degli anni 60 (c’era JFK miei cari) per arrivare poco prima della conclusione degli anni ’80 (Bush senior e Rumsfleld).
Sostegno sotterraneo o esplicito a seconda dell’affare in corso.
Spinta che ha permesso, giustificato, coperto e amplificato il potere di un criminale.
E adesso?
L'Iraq?
Avanti un altro grazie, il posto delle fragole non è mai troppo piccolo!
B.
Ascolti recenti:
Joy Division, Les Bains Douches, 2001
CCCP, Socialismo e Barbarie, 1987 (ascolto istigato da un sofista ;-) )
Dirty Three + Low, In the Fishtank vol.7, 2001
Sonic Youth, Daydream Nation, 1988
Fugazi, Red Medicine, 1995
non potevo non entrare nel blog di una che come nick ha "surferosa"!
RispondiEliminaio adoro i pixies.
(e approvo i femminismi!)
Sempre contrari alla pena di morte, se vogliamo affermare di essere diversi da loro, allora dobbiamo esserlo anche in questo, non siamo autorizzati a dare la morte, men che meno chi non c'entrava nulla, come gli U.S.A.... Di questo passo potranno giustiziare chi vogliono loro, a caso, nel mondo...
RispondiElimina(Sempre ottimi ascolti, Dirty Three + Low, non ne sapevo nulla...)
Buon 2007 a tutti noi!
RispondiEliminaSul piano personale il 2006 è andato bene: abbiamo attaccato ancora un anno agli anni della vita.
In questi tempi così incerti non è poco.
Sul piano politico il 2006 è andato bene: elettori una volta tanto lungimiranti, hanno protetto e messo al sicuro la Costituzione della Repubblica italiana.
In questi tempi, in cui non agisce il principio di responsabilità, è stato quasi un miracolo.
A maggior ragione, ieri come oggi abbiamo bisogno di pensieri forti.
Allora, in mezzo a tanti “cattivi maestri”, si può provare a riconoscere qualche buon maestro, come l’autore di questo testo:
“Negli anni della mia gioventù avevo praticato, sia pure con modestia, lo sport dell'alpinismo in roccia, e questo mio attuale lavoro di pensiero, in qualche modo, mi richiama alla mente l'esercizio dello scalare una parete, che sia in un certo punto così esposta nel vuoto da precludere la vista del cielo che ti sovrasta.
Per procedere non basta allora affidarsi ai soli mezzi del corpo, per quanto forte e addestrato esso sia, ma è necessario fare ricorso all'ingegno pratico e all'uso di strumenti che facciano presa nella solidità della pietra, per permettere di scostarsene, grazie alla scorrevole tensione della corda nella staffa agganciata al chiodo infìtto nella roccia saldamente, per elevarsi quanto basti per raggiungere quell'appiglio più alto, dal quale muovere oltre, fino a quando, superato lo strapiombo nel punto della sua massima esposizione, si dischiuda nuovamente alla vista il cielo, assieme al tracciato di un nuovo possibile percorso.
E così nel procedere del pensiero, le tappe ne sono segnate dall'impiego di idee strumentali, sulla consistenza delle quali far conto, così come lo si fa con i chiodi nella parete, per uscire dai limiti del risaputo, ed elevarsi, muovendo da quei punti fermi, fino ad attingere una nuova prospettiva di conoscenza, che il vecchio e consolidato sapere ti precludeva, mentre al tempo stesso ti offriva i mezzi per superare i suoi limiti, se adeguatamente utilizzato”
Carlo Tullio-Altan, Un processo di pensiero, Lanfranchi editore, Milano 1992, p. 337
Carlo Tullio-Altan (1916-2005) è stato un antropologo culturale e uno dei maggiori intellettuali del ‘900 italiano. Oggi è più conosciuto suo figlio: il disegnatore Altan.
Peccato.
Ecco l’augurio per il 2007: ricordarsi dei buoni maestri e dei loro insegnamenti per scalare la parete e andare avanti nel ciclo della vita.
Buon anno a tutti noi !