giovedì 14 dicembre 2006

Sentendo:

Motorpsycho, “Timothy’s Monster”, 1994

 

Ho una busta color latte e menta tra le dita.

Le piccole foglie di lavanda raccolte per dare sapore alle mani, le mie, e alla punteggiatura impeccabile, la sua.

Un geroglifico tanto desiderato, è perfetto per entrare nel mio diario ed essere consultato per ri-sentire ancora la voce di inchiostro di quelle righe.

Sono corsa la fuori al freddo e il sorriso è stato incorniciato dal vapore.

Carissimo amico e vorace Pupillo: grazie S, grazie R, grazie P!

 

Doppia B.

 

 

E dagli squarci nuove canzoni dai lampi alle spalle,

col profumo potente di fiori appena raccolti

e lame affilate dai temporali a venire.

E silenzio maturo anche per amare,

adesso respiro di nuovo,

mi brucia la voglia che tu mi sorrida, mi annusi le mani

e con parole leggere mi parli

di questo silenzio che ci abita dentro,

puoi sentirlo? E’ per te.

 

 “Fuochi 1”, Lalli, Tempo di Vento (1998)

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