mercoledì 31 gennaio 2007

Coachella Valley Music & Arts Festival


CHE SCALETTA RAGAZZI!!


Aloha, gissssssssssssssss


coachella2007


 

lunedì 29 gennaio 2007

HENRY CARTIER-BRESSON


Allo spazio FORMA - Centro internazionale di fotografia di Milano (http://www.formafoto.it), è in corso la mostra "Henry Cartier-Bresson, di chi si tratta?", fino al 25 marzo 2007.


Non è affatto male trovarsi di fronte a 10 cm "Alicante" o "Salerno" o il ritratto di Truman Capote!


La mostra è strutturata  - nel contesto molto bello e aereo del Forma - per grandi temi: i classici (tra cui le note fotografie prima citate), i ritratti, le nazioni e i continenti in cui Cartier Bresson viaggiò e si trovò nei periodi della sua (lunga!) vita: India e Asia, Italia, Spagna, Francia e Irlanda, Stati Uniti.


Ci hanno colpito la geometria degli spazi delle sue fotografie (quelle perfette proporzioni) e il momento esatto che riesce a cogliere di volti e luoghi, qualcosa come il non dicibile.


Assolutamente da vedere.


gissssssssssssss


truman capote









 


 


 


 


 


 Henri Cartier-Bresson, Truman Capote.


 

domenica 28 gennaio 2007

I am Elvis

without a dream in my heart,

I am Elvis

and I will play upon your heart strings...

 

(Elvis, One Dimensional Man, “You Kill Me”, 2001)

 

 

Stamane, impugnando con rabbia il volante della Pessoa Bike, ho sentito il taglio su una nocca riaprirsi in un lesto frizzare spiacevole.

 

Poche ore prima, nel tentativo di togliere il vestiario per buttarmi a letto, ero stata attirata dai richiami muti dei dischi che occupano camera mia.

 

Come sempre, quando si tratta di musica, mi trovavo circondata dall’agguato e non avevo la minima volontà di resistenza!

 

Senza trimpellare per l’indecisione e con spiccata determinazione tattile ho attinto dalla catasta/discoteca la canzone di cui avevo più voglia: “Lover, You Should've Come Over” (tratta da Grace di Jeff Buckley, 1994).

 

Cuffie in testa, piedi ben saldi sulle mattonelle démodé e via!

 

Dopo una certa ora non posso emettere fonemi preoccupanti cantando come una mammalucca e così cerco di recuperare in movimento.

Presa dalla foga e dall’atmosfera simil epica della canzone, non so come, ho finito per sbattere e tagliare la mano sinistra contro qualcosa.

 

Per farla breve: credo che il mio sangue abbia il sapore dei vini del sud.

E che il controllo di pianta (suola?) di Vucinic un istante prima di burlare Manninger sia stato magnifico!

 

A voi,

B.

venerdì 26 gennaio 2007


Esce oggi il nuovo disco di Avion Travel!


Canzoni di Paolo Conte alla maniera di Avion Travel.


Buon acquisto...


gissssssssssss

mercoledì 24 gennaio 2007

L


 


 


 


 


 


 


 


 


Oggi ho visto un capolavoro, pensavo di dover dire a qualcuno appena uscito dal Cinema, oggi ho visto un film geniale, pensavo di dover dire. Ma che giorni erano gli altri? Non me lo ricordo più, purtroppo. Che giorno era quando ho visto "Bianca" per la prima volta, ad esempio? E quale invece quello in cui ho ascoltato per la prima volta "Grace", ad esempio? Porco cane, non sono riuscito a ricordarmi.


Allora, per evitare dubbi di ogni tipo in futuro, posso dirvi cari parenti e amici che oggi ho visto


L'ARTE DEL SOGNO di Michel Gondry.


Verso la fine del film una graziosa comitiva di giovinetti ha cominciato a fare un po' troppo casino proprio nella fila davanti a me, ma pazienza, mi sono detto, sto guardando un film così bello che non posso perdere tempo urlando un sssst! e nemmeno facendo una strage di così giovani menti.


Un caro saluto, Fra


Mani

CREPUSCOLI PARIGINI


 Quasi parigina


Ieri pomeriggio a Brescia grande acquazzone, poi l'arcobaleno, poi un fantastico cielo crepuscolare.


Troppo bella la città.


gissssssssss

domenica 21 gennaio 2007

Radio Azioni per

La Parola Persa!

 

Pare che domenica 21 Gennaio alle ore 21 i La Parola Persa saranno udibili dalle frequenze di Radio Onda Rossa (www.ondarossa.info)

Preparate le orecchie buone miei docili cicisbei, le famose orecchie della festa per intenderci, e prestate attenzione.

 

A seguire interrogazione a sorpresa!

 

La musicofila,

doppia B

 

 

 

 

Accompagnamento del fine settimana a cura di:

La parola persa,

Tool,

Robert Wyatt,

Uzeda,

The Fiery Furnaces,

Sleater Kinney,

Peaches,

Jane Weaver,

Marianne Faithfull,

Nina Simone

e

Sepultura.

mercoledì 17 gennaio 2007


22

 

 


Ahimè! Ah vita! Di queste domande che ricorrono,
degli infiniti cortei senza fede, di città piene di sciocchi,
di me stesso che sempre mi rimprovero, (perché chi più sciocco di me, e chi
più senza fede?)
di occhi che invano bramano la luce, di meschini scopi, della battaglia
sempre rinnovata,
dei poveri risultati di tutto, della folla che vedo sordida camminare a
fatica attorno a me,
dei vuoti ed inutili anni degli altri, io con gli altri legato in tanti
nodi,
la domanda, ahimè, la domanda così triste che ricorre - Che cosa c'è di
buono in tutto questo,
                                                                            
                                     [ahimè, ah vita?

Risposta
Che tu sei qui - che esiste la vita e l'individuo,
che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi con un tuo verso.



Walt Whitman (Ahimè! Ah vita!)

 

 


Buon oggi amico mio, è il tuo compleanno!

 

Due B.

venerdì 12 gennaio 2007

Rassègnati, BENEDETTO uomo!


Non se ne può più di sentire i lamenti quotidiani del rappresentante in terra della chiesa cattolica!


BASTAAAAAAAAAAAAA!


Poveretto, lo capisco anche: stanno progressivamente perdendo il loro controllo su quelle povere animelle smarrite che sono gli esseri umani, quindi il lamento si alza, sempre più fastidioso...


Buon anno laico ed illuminista a tutte e tutti,


gisssssssss


Dissuòrati, BENEDETTA donna!


Oggi ho proprio le OVAIE girate, perché mi ritorna in mente quella simpatica faccia da suora della senatrice Paola Binetti, Margherita, e le sue VIOLENTE parole contro gay, lesbiche, eutanasia, ecc. ecc. Gente che si considera incaricata dal signore di redimire gli umani, evidentemente, e che non si rende conto di essere autocontraddittoria. Come dire: SOLO PRINCIPI ASTRATTI E NIENTE CONSIDERAZIONE DELLE PERSONE.


Ecco una breve descrizione della "condizione" della simpatica Binetti e uno stralcio da un'intervista.


Se poi volete sprofondare nell'Horror puro, ecco il suo sito: www.paolabinetti.it (fateci caso: sia nella parte "chi è Paola Binetti" che nella parte "Biografia di Paola Binetti", si trova traccia solo della sua attività professionale e dei suoi mille impegni di lavoro e politici. Nessun riferimento ad una straccia di vita affettiva, evidentemente ASSENTE DA SEMPRE. Ah Bine', DISSUORATE!!!!



Paola Binetti è uno dei nomi di punta di quella pattuglia di ferventi credenti cattolici presenti nel Parlamento italiano per i quali il bene collettivo non può e soprattutto non deve discostarsi da quella che è la visione che il Vaticano ha della realtà e della società.


Di professione neuropsichiatra, la senatrice Binetti fa parte dell'Opus Dei ed è con poca sorpresa che la troviamo tra i docenti del Campus Bio-Medico, l'università dell'Opus Dei stesso. Il comitato Scienza e vita da lei fondato, ha fatto fallire il referendum sulla procreazione assistita.


Senatrice Binetti, Sandro Magister, l'esperto vaticanista dell'Espresso, la descrive così: "Neuropsichiatra, numeraria dell'Opus Dei con voto di povertà, castità e obbedienza e già presidente del comitato Scienza e Vita". È tutto corretto?
No, non è corretto, nel senso che le persone dell'Opus Dei non fanno voti di nessun tipo perché il modello di vita e il modello di santità che l'opera propone è un modello intrinsecamente laicale, quindi nello stato laicale non ci sono voti. Ci può essere semmai esercizio di virtù e ci possono essere scelte personali che portano a vivere i valori come la sobrietà più ancora che la povertà, l'accoglienza di dinamiche nel rapporto con la chiesa. Sicuramente il massimo rispetto per quello che riguarda il magistero della Chiesa. Però non ci sono voti.


SANTA, SANTA, SANTISSIMA BINETTI!


Anelo di poter raggiungere, un giorno, la tua santitudine.


Ossequiosa Gisssssssss


venerdì 5 gennaio 2007


Dei, l’oro.

 

«la facoltà di non sentire

la possibilità di non guardare

il buonsenso

la logica

i fatti

le opinioni

le raccomandazioni

occorre essere attenti per essere padroni di se stessi»

 

(C.S.I., Linea Gotica, 1996)

 

 

 

 

“Uno dei loro” è l’espressione che meno tollero e che più mi offende.

 

Viene usata da novelli cocciuti simil Guy Montag, badate: senza possibilità di redenzione, per indicare uno straniero.

Come il biondo pompiere incendiario (eh, ormai lo identifico con il viso dell’attore che lo rese famoso nel 1966 al cinema, cioè Oskar Werner) con questa sentenza provvedono a bruciare la cultura.

Il pericolo delle carta scritta, protagonista dello scenario braduburiano, divenuto reale più volte durante il corso della storia, corrisponde all’attuale minaccia degli “invasori” immigrati.

Il concetto dispregiativo di razza non ha mai avuto ragione d’esistere, eppure r-esiste ed è di una violenza assoluta.

 

Tornate alla ragione come fece Montag, vi prego.

Barbara.

 

 

 

P.s.: Questa espressione mi è tornata fortemente in mente mentre, in questi giorni di inaspettata libertà pomeridiana, stavo guardando dei film a me cari.

Per la cronaca, appunto, oltre a Truffaut che diresse Werner in “Fahreneit 451”, gli altri direttori dei miei cineforum solitari erano Kubrick, Buñuel e Kusturica.

E’ stata un’immersione totale, in apnea contro le cinestronzate!

 

 

 

9suonati:

Loveage “Songs to make love to your old lady”

Einsturzende Neubauten “1/2 Mensch”

The Smiths “Complete Peel Sessions 1983/1986”

Sleater Kinney “Dig me out”