martedì 13 marzo 2007

Grazie pannocchia!


Ben volentieri prendo la parola per scrivere di questo film che, svelo subito, mi/ci è piaciuto parecchio.


È una storia di formazione (di quelle che conquistano papà Luciano): l’adolescenza del protagonista (Dito) in un ambiente violento, segnato da comportamenti e regole assurde; la rottura col mondo d’origine alla ricerca di un modo diverso di vivere; il ricongiungimento con il passato attraverso il riconoscimento dell’affetto profondamente nascosto sotto comportamenti dolorosi e insensati e bloccato dall’incapacità di capirsi e comunicare.


L’immagine è molto curata e spesso livida (o è un’impressione a posteriori deformata dalle mie emozioni? Chiedo il parere di patatella dance), il ritmo è concitato, il tempo è spezzettato e utilizza spesso il flash back, il clima (metaforico e meteorologico) del film spesso opprimente. Eppure ai personaggi ti affezioni, senti la sofferenza e la confusione che c’è dietro ad ognuno, anche a quelli più violenti e negativi; e parteggi per Dito anche se non è certo un eroe (o non reagisce o fugge). Ci sono alcuni momenti delicati legati all’amicizia e alla scoperta dell’amore, qualche (rarissimo) momento buffo. Soprattutto c’è un forte coinvolgimento dello spettatore, vieni interiormente strizzato dalle emozioni dei protagonisti.


Insomma: il giudizio è positivo, vi invitiamo a vederlo!


Alla prossima recensione, Vi



dito e mikeche tipacci

2 commenti:

  1. Sììììììììì!!
    Ottima recensione cipolla!
    Immagini molto belle e stralci veloci, spezzettati e concitati di flashback, mescolate con i momenti lenti e riflessivi del presente del protragonista (Dito).
    Ti affezioni ai tipacci, che pure ti fanno incazzare!
    Ottimo film di formazione che- come dice Alice the teacher - vorresti che i tuoi ragazzi vedessero.
    Ciao cipolla e grazie,
    gissssss

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  2. brava Vi!
    mi hai incuriosito, mi segno il titolo e cerco di vederlo (prima o poi)
    mi è spiaciuto non venire, ma tra montagna, compleanno del nipotino (speriamo che il djembe resti a casa sua...) e il derby non gliela facevo prorio.
    ma hai visto City of gods? la tua recensione mi ricorda quel film, del quale ho visto solo l'inizio in tele (vista l'ora in cui l'hanno trasmesso) ma che mi apareva un gran film

    alla prossima recensione

    Ruggi

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