lunedì 19 novembre 2007

CRISTINA DONA' LIVE


Dal sito di Mescalina (www.mescalina.it) - sul quale potete vedere anche delle fotografie - riprendo la recensione del bellissimo concerto di sabato 17 a Borgosatollo.


Aggiungo solo che Creme non mi è piaciuto per nulla; che il teatro era veramente pieno, alla faccia del "tutto esaurito e non facciamo entrare nessuno oltre i posti a sedere" che ci è costato una mezz'ora di attesa alla cassa; che Cristina ha molto parlato tra un pezzo e l'altro, non solo per presentare l'ottima band - grande Lorenzo Corti, ottimo il bassista, troppo lezioso però il batterista (sono affezionato a Calcagnile...), e avrei fatto volentieri a meno delle tastiere - rovinando un po' l'atmosfera dello spettacolo (ma l'ha detto lei stessa che è bravissima in questo...anche se non ha raggiunto i livelli di Bergamo di qualche anno fa...), nel senso che le canzoni sono state molto emozionanti e la musica coinvolgente, ma sono rimaste singole canzoni; mi sono mancate tutte le canzoni non fatte, ma Invisibile mi ha entusiasmato; veramente ottime le luci.


Ruggi boi



Una delle prime date del nuovo tour di Cristina Donà si tiene alla periferia di Brescia in un Teatro Comunale che registra il tutto esaurito. Sulla spinta del successo che sta ottenendo "La quinta stagione" il pubblico riempie la sala oltre ogni ordine di posto a conferma dell'attesa che questa cantautrice sa creare attorno a sé con una musica che come per incanto è sempre più sospesa tra pop e rock.
La serata è aperta da una breve esibizione di Creme, cantautore che ha esordito quest'anno con un disco a cui ha prestato la sua voce la stessa Donà. Le quattro canzoni proposte, chitarra-voce-armonica, confermano i dubbi che ci aveva lasciato l'ascolto di "Sulla collina puoi seppellire ciò che non ami più" mettendo sotto gli occhi di molti dei presenti una debole tentativo di stare in equilibrio tra folk americano e musica leggera italiana. Non bastano qualche eco sulla voce e un'armonica che fa il verso a "Nebraska" di Springsteen per dare personalità: sono soprattutto i testi a non convincere e a lasciare esterrefatti con un sarcasmo che dovrebbe pungere e che invece rasenta ripetutamente la banalità.
Dopo quattro pezzi Creme si congeda tra qualche applauso sin troppo generoso e lascia il palco a Cristina Donà che apre il suo set con "Settembre", attaccata con la sola voce e poi completata con la band in una versione soffusa e molto suggestiva. Sin dalle prime canzoni colpisce l'accurata professionalità dello spettacolo, perfetto anche nei giochi di luce nell'assecondare ogni mossa della cantautrice. La band è composta da signori musicisti come Piero Monterisi (batteria e percussioni già con la PFM), Stefano Carrara (cori, tastiere), Emanuele Brignola (basso), Francesco De Nigris (chitarre) e Lorenzo Corti (chitarre), quest'ultimo vera spalla destra della Donà e responsabile con la sua Gretsch di molte delle sfumature del suono.
La scaletta si sviluppa soprattutto sui brani dell'ultimo disco e prende pieghe più pop che in passato quasi che "La quinta stagione" stesse segnando nel cammino della Donà un passaggio intermedio verso una fase altrettanto ricercata, ma più leggera. Non a caso i momenti più "forti" sono riservati a pezzi "vecchi" come "L'ultima giornata di sole", "Stelle buone" o "Nido", quest'ultima una delle cose migliori della serata con echi di e-bow e squarci elettrici.
Da segnalare comunque una versione di "Come le lacrime" che cresce sulla lap steel di Corti e una elegante "Non sempre rispondo" in cui tra tastiere e fischio si fa notare anche Stefano Carrara, rimpiazzato al basso da Emanuele Brignola per via di un infortunio al polso.
Il set si chiude con una "Invisibile" che nel finale sale scintillando a la Coldplay quasi a voler suggellare l'incanto pop sviluppato in scaletta.
Nei bis la Donà esegue "Goccia" prima di scuotere con le spinte di "Triathlon" e di "The Truman show". La conclusione spetta alla forza cupa di "Ho sempre me", che libera una tensione sopita. Quella che la Donà sta incanalando nelle forme di un pop raffinato e ammaliante.











CRISTINA DONÁ
Settembre
Migrazioni
I duellanti
L'ultima giornata di sole
Stelle buone
Come le lacrime
Universo
L'eclisse
Dove sei tu
Nido
Niente di particolare
Non sempre rispondo
Invisibile

Goccia
Triathlon
The Truman show
Ho sempre me



2 commenti:

  1. In effetti il cantautore Creme ha lasciato tutti noi un po' perplessi, soprattutto per i testi (i + stroncanti sono stati Alli, Giorgio e Cugi B, in particolare la prima si è lanciata in un "meno male!!" quando Creme ha annunciato il suo ultimo pezzo).
    Personalmente ho trovato decenti i primi 2 pezzi, abbastanza insostenibili gli altri 2 (le merendine al cioccolato che si sciolgono e la minesta avvelenata per intenderci).
    Se abbandonasse l'armonica a bocca forse potremmo riparlarne.

    Quanto alla Cristina, che dire?
    Ci piace sempre un sacco 'sta donna, gentile ed energica al tempo stesso, e ci piace anche quando vira sul pop spinto, perché comunque lo fa con una sua originalità.
    Tutto il gruppone (Oltre ai 3 personaggi succitati c'eravamo Vi ed io, Fanetta, Ruggio e Dario, cugino Simone) ha molto goduto il concerto.
    Gisssssssssssss

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  2. E ANDATE A VEDERE QUESTO!!!
    Grandiosa Cristina!
    http://www.youtube.com/watch?v=o3_JzL5UI_o

    gisssssssssssssss

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