mercoledì 30 aprile 2008

EPICENTRO ROCK FESTIVAL  



1 MAGGIO 2008

ex-ippodromo LENO (BS)

 

Ore 14e30

The Calorifer is very Hot!

Naif Pop - Ferrara

Marydolls

Nu Grunge - Brescia

Beatrice Antolini

Psichedelia/Pop - Bologna

The Lodger

Indie Pop – Leeds (UK)

 

Ore 20e30

The Zen Circus

Meditation Punk - Pisa

Disco Drive

Punk / Disco House – Torino

 


 

 birreria e punto ristoro dalle ore 12!

martedì 29 aprile 2008

Mercoledi 30 aprile al Nuovo Eden, ore 21,00


Giornata in collaborazione con NIDIL- CGIL


Una kermesse dei migliori corti italiani premiati sul tema del lavoro che non si vede  e del precariato.


AL MARE di Vito Palmieri – Durata: 18’
Premio al miglior film “al femminile”


DONNE A NORD EST di Tommaso Vecchio – Durata: 15’
Premio al miglior film documentario


CORTO PRECARIO di Laura Laasko – Durata: 6’ 20’’
Sei minuti e 20 secondi  in cui denunciare il proprio disagio, affrontando il tema della “fuga dei cervelli”, diventata ora la “fuga delle braccia e dei giovani lavoratori”.


PRECARIO PER ARIA di Paolo Ferri e Davide Perruccio – Durata: 3’ 27’’
Premio al miglior film di finzione.
La storia semi seria di un giovane neo-laureato alla ricerca del primo impiego che lo porterà nell’esercito dei lavoratori precari sempre in equilibrio tra contratti a progetto e lavori a prestazione occasionale.



Corti vincitori del PREMIO ILARIA ALPI “Il lavoro che non si vede”. Il Premio si pone l’intento di valorizzare l’inchiesta televisiva e le produzioni indipendenti, con lo scopo di promuovere un giornalismo fatto con coraggio, scrupolo investigativo, onestà intellettuale e dignità.


L'INFERNO DEI CALL CENTER, di Alessandro Sortino e Francesca Biagiotti,

produzione LE IENE, Italia Uno


IL MERCATO DELLE BRACCIA, di Paolo Zagari,

produzione Un mondo a colori – Rai Educational

Ingresso 1 euro


Per chi viene ci si vede lì.


gisssssssss


 

lunedì 21 aprile 2008

POTERE ALLA BICI!!


Ieri sera, sempre nell'ambito dell'AMBIENTFESTIVAL di Brescia, dalle ore 19 altre proiezioni di corti e mediometraggi provenienti dal Festival Cineambiente di Torino (http://www.cinemambiente.it/) e dal Bicycle Film Festival di New York (http://www.bicyclefilmfestival.com/).


Tra gli altri, un film-documentario sullo sfruttamento petrolifero del Delta del Niger (che fa morire di fame e di inquinamento le popolazioni locali), il ruolo delle Multinazionali del petrolio, dei governi locali e dei gruppi di guerriglieri. Tosto.


Tra le cose + leggere, la presentazione di 3 città in cui è diffuso in maniera massiccia l'uso della bicicletta: Copenhagen, Amsterdam e Ferrara. Dovete sapere che in queste città, soprattutto nelle prime due, esiste il problema...dei parcheggi!! Delle bici, of course.


Cari Razas, usate e diffondente l'uso della bici in città!!


gis-free-to-move


Amsterdam

venerdì 18 aprile 2008

we were as green as grass


Care e cari,


ieri sera è partito l'AmbientFestival di Brescia, I edizione,  e mi pare sia partito bene, sebbene in un clima umido piovoso che di certo favorisce il VERDE dell'erba.


Cresceranno le mangrovie anche a Brescia?


Tra i vari eventi del festival sparsi per il Carmine (cinema, musica, performance artistiche, percorsi bio-gastronomici), ho scelto le proiezioni dell'Eden: THE FRIDGE, un cortometraggio d'animazione, e THE PLANET, documentario - lungometraggio, entrambi sul tema dei cambiamenti climatici in corso e delle sue conseguenze sulle specie animali, vegetali e naturalmente sull'uomo (che ne è causa principale, peraltro).


Per nulla consolatori; molto duro il secondo, realizzato da autori scandinavi.


Le proiezioni sono state precedute e presentate dal direttore del Festival Cinemambiente di Torino (http://www.cinemambiente.it/) , giunto alla sua undicesima edizione, dal quale provenivano i due film proiettati a Brescia.


All'ingresso, mi hanno consegnato un sacchettino di tela contenente le NOCI DEL SAPONE, detergente vegetale per il bucato in lavatrice.


Vi informo che inoltre è finalmente aperto il bel bar del cinema Eden, con un bellissimo spazio all'aperto sulla ghiaietta bianca.


Tenete d'occhio l'Ambient Festival anche nei prossimi giorni!!


gissssssssssGREENasGRASS

mercoledì 16 aprile 2008

UN INCUBO 2


Non c'è fine al peggio scécc!


Abbiamo perso anche Brescia.


Il laboratorio Brescia cade sotto la scure della diffusa ignoranza leghista-forzista.


Decisamente un brutto risveglio, gnarelame.


gisssss

martedì 15 aprile 2008

 AMBIENT


FESTIVAL


Brescia, 17.04/23.04 2008


Nuovo Cinema Eden e Carmine




Questo giovedì 17 aprile inizierà l'AMBIENT FESTIVAL di Brescia,


ricca programmazione di cinema, arte, musica, conferenze:


http://www.ambientfestival.it/index.html


L'idea è quella di un festival “cine-artistico” sulle tematiche dell’ambiente.


Dal cinema, dalla musica, dalle diverse arti espressive e figurative emergono nuovi approcci che allineano la denuncia di un modello di sviluppo insostenibile alla proposta di nuove possibili soluzioni e di punti di vista alternativi


Guardatevi il programma, segnatevi le cose interessanti, uscite di casa e andatevele a gustare.


Si comincia giovedì con la presentazione del festival all'Eden, poi si può seguire un percorso gastronomico nel quartiere Carmine e alle 21,30 gran concerto di GATTO CILIEGIA E IL GRANDE FREDDO nel Chiostro Del Carmine, Vicolo dell'Anguilla


http://www.gattociliegia.it/


gissssssss

UN INCUBO


g

giovedì 10 aprile 2008

FERMENTI


DEMOCRATICI


 


il 13 e il 14 aprile andate a votare e votate per il PARTITO DEMOCRATICO!


fermenti_PD


[Campagna by gisssssssssssss]

mercoledì 9 aprile 2008

LITTLE BRESCIA FRIZZOLINA


Stasera doppio appuntamento cinematografico da segnalare


(siccome anche voi NON siete UBIQUI, dovrete scegliere, ahimè):


1. Al Nuovo Eden, ore 21,  si proietta per la prima volta a Brescia


IMPROVVISAMENTE L'INVERNO SCORSO
di Gustav Hofer e Luca Ragazzi

Menzione speciale della giuria PANORAMA a Berlino

Sarà presente in sala il regista del film LUCA RAGAZZI


http://www.nuovoeden.it/default.asp?sec=127


2. Al Morya/Alter Bar di Cellatica invece, seconda serata della 3^ edizione della rassegna di cortometraggi "Taglio Corto", che presenta cortometraggi di registi bresciani insieme a quelli provenienti dal Milano Film Festival.


il 13 e 14 aprile


andate a votare


e


VOTATE PER IL PARTITO DEMOCRATICO!


gissssss

giovedì 3 aprile 2008

 

Archeopecore




Circa una settimana fa, a Flero, in una normale mattina di scavo, io e i miei baldi colleghi siamo stati attratti/distratti da un insolito rumore lontano, ben differente dai vari cigolii e rollii di trattori e affini a cui siamo abituati. Il rumore era più o meno così: “mbeee, mbeee”. In effetti, tre campi più in là, stava entrando un gregge a pascolare.


Nei giorni successivi abbiamo assistito ad un progressivo avvicinamento finché ieri le abbiamo trovate, con nostro grande entusiasmo!, nel campo contiguo. Davvero stelline! Cinquecento capi, in netta prevalenza pecore con relativi agnelli e un po' di capre. Oltre a tre buffissimi cani pelosi piuttosto giocherelloni. I cani pelosi sono entrati a farsi accarezzare un po' e a correre nel nostro paesaggio lunare, mentre alcune pecore più coraggiose (o fameliche) durante il giorno hanno più volte valicato i cumuli di terra ai lati dello scavo e qualche intrepida si è avvicinata a noi umani.


Il pastore è come ti immagini un pastore: barba lunga e grigia, naso a palla, cappellaccio, camicia a quadri, bastone (in metallo però), panzona. Si è avvicinato curioso a noi che ci avvicinavamo curiosi a lui. Oltre che di transumanza (e io che mi aspettavo un uomo schivo...) abbiamo parlato dell'uomo del Similaun, di mummificazione, dei soldati della grande guerra che vengono trovati nei ghiacciai, di fossili, di tecniche di macellazione. Infine: vorrebbe reincarnarsi in un'aquila.


In questo periodo dorme in una specie di furgoncino celeste.


Ecco le quattrozampe lanute!pecore


Ed ecco vari archeobipedi curiosi (da sinistra a destra: il cinghialotto, Nocciola, Stefi, Scudesio, Zamboglia, Matteo) + pastore (quello col cappelo scuro)+gregge+cani. archeopecore


Che delusione: stamattina non c'erano più. Al loro posto tre trattori con aratro, erpice rotante e altro attrezzo-non-identificato per spezzare le zolle.


Agricoltura contro pastorizia, nei discorsi del contadino sono apparse chiare ancestrali rivalità.


Comunque, a detta del pastore, fa sgranchire e brucare le pecorelle nei prati fino a maggio e poi l'alpeggio.


Buon viaggio alle archeopecore!


oVicaprina

QUANTO SONO STRAFFIGHI I PORTISHEAD!

Portishead_third


Portishead


Third” - 2008


di Marco Bercella (da Ondarock.it)


Quasi non più sperato, ma per questo ancor più sentito, è il ritorno di una delle band emblematiche degli anni 90. I Portishead, il timbro "P" che più di altri egualmente degni (Massive Attack, Tricky) ha marchiato a fuoco la stagione del trip-hop, si ripresentano dopo più di un decennio dall’ultimo lavoro in studio con abiti di sartoria ritagliati sì dagli stessi tessuti, ma arditamente posati su nuovi modelli.

Sia chiaro da subito: resteranno a bocca asciutta tanto i nostalgici del revival che i partigiani dell’ascolto facile. Anche i discografici, a ruota, commercialmente rischiano grosso, poiché "Third" può essere definito tutto fuorché accessibile, con tutte le incognite del caso. La cartina al tornasole dell’eclettica scelta artistica sta tutta nelle parole di Geoff Barlow: "Durante questi dieci anni di silenzio la pressione di dover fare ad ogni costo un album di successo è ovviamente svanita. Questo è un elemento davvero positivo, perché ti senti libero di suonare quello che davvero vuoi", come a prendere le distanze dalle attese pressanti, e spiazzare chi già prefigurava un nuovo spot da forgiare sulle note dell’erede di "Glory Box".

Ma non tutto s’è trasfigurato: a far salva l’identità del trio di Bristol è la suadenza delle linee vocali di Beth Gibbons e la cura imposta alle composizioni; a farsi spigolosi sono gli accompagnamenti, che non hanno timore d’attingere persino dagli stagni brumosi del
dark industriale, tratteggiando superfici impervie a contrasto coi morbidi guanciali da cui la voce pare librarsi.
Aure più sinistre in luogo delle foschie chiaroscurali dell’atmosfera che fu, seguendo quella rotta verso l’oscurità che, se vogliamo, ebbe già i suoi presagi nell’omonimo disco del 1997.

Ci si dimentichi semmai le
griffe che ornavano i downtempo di "Dummy", e per lo più le ballate confidenzialmente eteree del bel side project che vide la Gibbons accompagnarsi a Paul Webb, aka Rustin Man, in "Out Of Season", le cui tracce tuttavia si annusano in "Hunter", però condotta altrove dagli inusitati intermezzi che la disturbano: sembra un gioco di rimandi con i primi Goldfrapp, se non fosse che già questi ultimi pagarono a suo tempo un corposo pegno ai bristoliani. Laddove la chitarra era ornamento, ora è attrice co-protagonista, assumendo fattezze finanche minacciose nell’introduttiva "Silence" quando si getta all’inseguimento di un rullante che viaggia a velocità doppia rispetto a quanto si era abituati, oppure quando delinea gli scenari d’angoscia della spiazzante "Threads" che chiude l’album.

Svincolatisi da rigidi schemi ritmici, i Portishead si muovono in campo aperto, cambiando repentinamente
mood anche all’interno degli stessi brani. Così "The Rip" si trasforma in un crescendo strumentale per tastiere vintage dopo che la melodia vocale indugia su canoni prossimi a Enya, e "Small" divaga con afflati progressivi dal suo tema principale che, al contrario, pare una riedizione personalizzata dei Roxy Music di "Sea Breezes".

L’elemento percussivo, angolare e secco, è il fattore ricorrente di "Third" ed è la vera novità del
sound dei Portishead assieme alle chitarre, ma è arduo ignorare segnali che vanno in altre direzioni, come la parentesi tutta folk di "Deep Water", o i richiami ai loop elettronici dei Tarwater presenti in "Nylon Smile". "Machine Gun" mitraglia il suo puro industrial addosso a una voce indifesa, e il gioco di contrapposizione diventa la vetta creativa del disco e il suo vero salto in avanti, mentre l’incalzante "We Carry On" si muove con disinvoltura fra sperimentalismi teutonici e le stralunate reiterazioni dei Clinic, suggellando una babilonia emotiva che solo il talento più cristallino riesce a mettere a comune denominatore.

Non sarà facile governare ogni piega di quest’opera complessa, non sarà facile spiegare a molti che l’ombroso
sound, un tempo ospitato da raffinate location notturne, ora alberga nelle loro segrete. Eppure lo dobbiamo, quale tributo a una delle band più incisive degli ultimi quindici anni.


ASSOCIAZIONE CULTURALE MORYA


Come sapete, l'Associazione culturale Morya organizza eventi culturali (soprattutto concerti, ma anche teatro e cinema) all'interno del locale Alter Bar di Cellatica.


La programmazione (che procede da almeno 3 anni, per quanto mi ricordi) è sempre succosa e questo è lo spazio internet dove potete tenerla d'occhio:


http://www.myspace.com/moryacult


Ieri sera per esempio era la prima serata della 3^ edizione di "TAGLIO CORTO", rassegna di cortometraggi, alcuni di artisti bresciani, altri provenienti dal Milano FilmFestival. I prossimi 2 appuntamenti della rassegna saranno per i prossimi 2 mercoledì.


Oltre a ciò, ricco il calendario degli appuntamenti musicali:


questo venerdì 4 aprile: ETTORE GIURADEI!!!


Buona primavera,


gissssssssss