giovedì 16 ottobre 2008

 SCIENZA E FANTASCIENZA


“La vita è emersa, 3,5 miliardi di anni fa, sul terzo pianeta di un sistema solare periferico di una galassia di medie dimensioni che si sta allontanando dal centro di un universo in espansione, originatosi circa 12 miliardi di anni prima. Non sappiamo per ora se vi siano altri universi paralleli a questo né se all'interno del nostro vi siano altri esperimenti di vita in corso. Di certo, le condizioni nelle quali l'evoluzione si è sviluppata sulla Terra non sono affatto eccezionali: elementi chimici pesanti vengono incessantemente prodotti dalle esplosioni stellari; lo spazio è popolato da un numero astronomico di sistemi solari, dotati di un numero ancor più vasto di pianeti, di ogni fattezza e dimensione, orbitanti al proprio interno. Sappiamo poi che nessuna di queste storie sarà mai finita: l'universo ha avuto un inizio e vedrà una fine; la Terra sarà travolta dall'esplosione del Sole fra alcuni miliardi di anni e già ora, a circa metà del suo cammino nello spazio tempo, ben più del 90% delle specie che la biosfera ha visto nascere e conquistarsi faticosamente un posto sul palcoscenico della vita sono andate perdute per sempre. Le strutture delle vite, nel loro alterno e improbabile avvicendarsi, nei loro ingegnosi adattamenti, torneranno a mescolarsi, in guisa di atomi e molecole pesanti, alla materia del cosmo in evoluzione. Specie umana compresa”


[dalla premessa a “La Teoria dell'Evoluzione . Attualità di una rivoluzione scientifica”, di Telmo Pievani – Il Mulino].


Ebbene:


ieri pomeriggio, tra le 17 e le 18, mi sedevo per riposarmi un po' sui gradini esterni di Palazzo Loggia, quelli che danno sulla nostra bella Piazza della Strage del 1974, e mi compiacevo pure per questa dilettevole sosta che mi consentiva di godere della mia bella città.


L'idillio è durato 2 o 3 minuti perché 2 gentili vigili donna mi invitavano ad alzarmi PERCHE' NON SI PUO'.


Intendo: non si può stare seduti sui gradini di una piazza di una città che credi sia la tua città.


MA PORCA MERDA.


gis


PS: che poi, andando a cercare la fonte dell'assurdo divieto incivile, cosa scopro? Che oggetto del divieto è esattamente questo (dal Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Brescia, da ultimo modificato nel 2005): 


"sedersi, sdraiarsi per terra, bivaccare nelle strade, nelle piazze, sui marciapiedi, sotto i portici, sui rilievi dei monumenti e luoghi di culto e scalinate di pertinenza, recando intralcio e disturbo, ovvero ostruendo le soglie degli ingressi".


Ebbene: io ero seduta ma non stavo né recando intralcio e disturbo, né ostruendo le soglie degli ingressi.

2 commenti:

  1. ti è andata bene che non ti hanno multata!!!
    ma in tal caso avremmo fatto ricorso...

    temo che la razza dei vigili zelanti sarà tra le ultime ad estinguersi!

    Ruggi

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  2. Ricordi il motto dell'attuale sindaco in quel della campagna elettorale?
    Era "RIALZATI BRESCIA"!
    Chiara premonizione di quello che ti sarebbe successo se ti fossi seduta per strada......


    :-(

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