mercoledì 31 dicembre 2008

BUONI PROPOSITI PER IL 2009.




Voi che vivete sicuri


Nelle vostre tiepide case


Voi che trovate tornando a casa


Il cibo caldo e visi amici:


     Considerate se questo è un uomo


     Che lavora nel fango


     Che non conosce pace


     Che lotta per mezzo pane


     Che muore per un sì o per un no.


     Considerate se questa è una donna,


     Senza capelli e senza nome


     Senza più forza di ricordare


     Vuoti gli occhi e freddo il grembo


     Come una rana d'inverno.


Meditate che questo è stato:


Vi comando queste parole.


Scolpitele nel vostro cuore


Stando in casa andando per via,


Coricandovi alzandovi;


Ripetetele ai vostri figli.


    O vi si sfaccia la casa,


    La malattia vi impedisca,


    I vostri nati torcano il viso da voi.



Primo Levi - Se questo è un uomo

LA RAZZA UMANA
(malarazza?)


Hatem OmarAP PHOTO by HATEM OMAR

Palestinians carry the body of a Palestinan from the rubble following an Israeli missile strike in Rafah, southern Gaza Strip, Saturday, Dec. 27, 2008. Israeli warplanes demolished dozens of Hamas security compounds across Gaza on Saturday in unprecedented waves of simultaneous air strikes. Gaza medics said more than 120 people were killed and more than 250 wounded.


[BUON ANNO].
gis

sabato 27 dicembre 2008

BRESCIA, PARCO DELL'ACQUA
(ex Stabilimento Ittiogenico)


Nel 1888 veniva istituita a Brescia una stazione di piscicoltura, per provvedere ai "ripopolamenti delle acque pubbliche dell'alta Italia con pesce pregiato, istituire esperimenti in rapporto alla pescosità dell'acqua, provvedere all'insegnamento di ittiologia e piscicoltura".

Pare infatti che già alllora sia i sistemi di pesca illecita sia le nuove attività economiche determinassero "terribili insidie alla pescosità delle nostre acque".

Ideatore e primo direttore della Stazione di Piscicoltura di Brescia fu l'ittiologo Eugenio Bettoni.

Bettoni, PiscicolturaLa localizzazione della Stazione era stata stabilita al fianco orientale del bastione di Canton Mombello, su una superficie di circa 9.000 m quadrati nella quale scorreva la roggia Canevrella.
Il complesso era attrazzato con laboratori, gabinetti di analisi, biblioteca scientifica e sala conferenze e all'esterno stagni e vasche per la "coltivazione" del pesce, soprattutto salmonidi.
Nel 1921 la Stazione venne rinominata Stabilimento Ittiogenico, pur mantenendo inalterate competenze e struttura.
Dal secondo dopoguerra cominciò però il declino, dovuto sia al prosciugamento della roggia Canevrella, sia al mutamento delle condizioni economico-sociali, come il declino della pesca sia professionale che per necessità alimentari.
Alla fine degli anni 70 lo Stabilimento passò in carico alla Regione e a metà degli anni 80 l'attività cessò.

Nel 1996 il Comune di Brescia iniziò il procedimento per l'acquisizione dell'area e degli immobili, finalizzato alla destinazione pubblica del sito: l'idea era quella di realizzare un Parco dell'acqua che mantenesse la memoria dello storico Ittiogenico e contemporaneamente fosse fruibile dalla cittadinanza. Perciò venne affidato ad ASM l'incarico di eseguire un completo intervento di restauro e riqualificazione degli edifici, delle loro pertinenze e del bastione sovrastante. Tre i tipi di intervento previsti: la Città dei bambini, l'acquario, il ristoro.

Planimetria  generale progettoPlanimetria generale di progetto

Ora l'intervento è sostanzialmente realizzato e visitabile, anche se non tutte le funzioni del parco sono già attive.
Lo spazio è molto grande e godibile, nell'acquario (all'aperto!) ci sono per ora solo 3 esemplari di pesce d'acqua dolce (2 tinche e 1 carpa), e lo spazio ristoro non è ancora aperto, ma merita già una visita.

Parco dell
























Gisssss
(PS: su AB della Primavera 2008 trovate un servizio con foto sul passato della Stazione di Piscicoltura e le immagini di progetto dell'attuale parco. La foto qui sopra è invece stata scattata stamattina!!)

mercoledì 24 dicembre 2008

martedì 23 dicembre 2008

Venerdi, 19 dicembre 2008






Cicéta si è bislaureata!!!!




In servizio sociale (per l'esattezza in progettazione ed attuazione di interventi di servizio sociale ad elevata complessità)


È stata bravissssssima.


Per rendervi partecipi dell'evento, che ha visto me e Gis in prima fila, ecco una breve cronistoria fotografica .




Ore 7.40 circa: la partenza alla volta di Verona


 partite


Ore 9: in università, l'attesa


l


ore 9.20: Cicéta davanti alla commissione


la commissione


 


 


 


 


 


 


ore 9.50: finalmente laureata!!!


ormai laureata


 


e poi




comincia una nuova vita, molto più esotica...


cubana#3


 


 


 


 


 


 


 


 


 zampettando per le vie di Verona,


cubana#1


ricche di frizzanti incontri!


la palpeggiatrice!




Brava, Cita!


 Cicéta


giovedì 11 dicembre 2008

ALL HUMAN RIGHTS FOR ALL


Stasera 11 dicembre 2008


Cinema Eden, ore 18 e 21


"All human rights for all"


- sguardi del cinema italiano sui diritti umani -


Un film collettivo senza scopo di lucro:


30 registi italiani per i 30 articoli della


dichiarazione universale dei diritti umani


Promosso da Fondazione Clementina Calzari Trebeschi, Facoltà di giurisprudenza, Fondazione Guido Piccini, in collaborazione con Detour, Archivio storico della Camera del Lavoro, ADL Zavidovici, Nuovo Mascherino, Emergency.


Ingresso gratuito


www.nuovoeden.it


gissssssss

giovedì 4 dicembre 2008

MEDIOEVO BRESCIANO


Mentre la Lega chiede che in tutti gli uffici pubblici bresciani sia esposto il crocefisso (“in questo periodo caratterizzato da stimoli diversi che confondono, la gente ha voglia di ricordare le proprie radici. La cultura occidentale ha origine da quel crocifisso”, e "il crocifisso rappresenta l’ultimo baluardo dell’occidentalità” ... MA DA QUANDO I LEGHISTI POSSONO PERMETTERSI DI PARLARE DI CULTURA??!! Sono l'INCULTURA PER ECCELLENZA, Cristo santo), si cominica a fare fatica anche a manifestare pacificamente, perché si sa, il salotto buono bresiano viene disturbato...


Ecco di cosa stiamo parlando (fonte: QuiBrescia):


Pochi giorni dopo l'annuncio del sindaco di Brescia Adriano Paroli che ha chiesto la fine delle manifestazioni al sabato pomeriggio nel centro storico della città, già questo fine settimana un corteo organizzato contro il razzismo e per i diritti degli immigrati potrebbe avere delle limitazioni di percorso. La trattativa è ancora in corso tra gli organizzatori (Coordinamento migranti, Coordinamento immigrati della Cgil, Associazione diritti per tutti, altre associazioni e comitati che rappresentano le varie comunità di Brescia e provincia) e la Questura.


Tra gli organizzatori il disappunto è grande: "Chiudono il salotto buono della città alla presenza degli immigrati, con la scusa della sicurezza e del decoro. Ma la decisione si traduce nel fare gli interessi dei commercianti del centro e non di altre decine di migliaia di cittadini di Brescia”, protesta Felice Mometti, del Coordinamento migranti. “La giunta sa che i provvedimenti recenti stanno facendo montare una rabbia crescente tra gli immigrati, perché sono fortemente discriminanti".
Il riferimento è all'aumento ventilato del costo per il rinnovo del permesso di soggiorno, circa 200 euro contro la settantina attuali. Ma anche alle scelte locali come il bonus bebé, che verrà distribuito solo ai figli degli italiani. Senza dimenticare che con la crisi molte persone potrebbero rimanere senza lavoro, e questo per gli immigrati significa perdere anche il diritto al permesso di soggiorno. Se a tutto si aggiungono gli episodi di razzismo violento degli ultimi mesi, che un po' in tutta Italia hanno visto immigrati vittime di percosse e in qualche caso addirittura di omicidi, si può capire come mai la tensione sia alta.
"L'amministrazione comunale ha prima chiesto pressantemente alla Questura di Brescia di vietare tout court il corteo, e poi ha chiesto la chiusura di piazza Loggia, ripiegando poi sulle vie del centro”, rivela Gabriele Bernardi, dell'Associazione diritti per tutti. “Si tratta di una cosa gravissima, come gravissime sono le dichiarazioni di Paroli di cui ora vediamo il vero obiettivo: non un divieto contro quattro 'estremisti autonomi', ma contro la libertà di espressione. Così il nostro corteo ora sarà anche contro i divieti del comune, in un contesto in cui ci sono molte ragioni di conflitto sociale, dato che vorrebbero scaricare i costi della crisi su tutti noi, e in primis contro gli immigrati".
Anche la segreteria della Cgil ha duramente criticato le parole di Paroli in un comunicato in cui si legge: "Richiamiamo al rispetto dell'articolo 17 della Costituzione, che continua a valere anche a Brescia: 'I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi... Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica".
La Cgil si dice stupita dell'affermazione del sindaco che ha dichiarato che "difenderà la città con ogni mezzo". "Quali fantasmi lo agitano?", si chiede il sindacato, "Brescia va forse difesa anche da chi, come i migranti sabato prossimo, vuole manifestare, cioé rendere evidente la sua sofferenza per leggi e norme che gli rendono la vita impossibile? Nella nostra pratica abbiamo sempre visto il sindaco investito del dovere istituzionale di accogliere le proposte, le richieste ed anche le proteste, perché anche di questo è fatta la vita democratica. Non può pensare di vietare che i problemi possano essere conosciuti da tutti. Il sindaco sbaglia a far emergere il fastidio verso l'esercizio di un diritto democratico basilare".
Contro questo diritto, ricorda la Cgil, "si scagliavano 40 anni fa i benpensanti che aborrivano la riscossa operaia e che si chiamavano 'maggioranza silenziosa', e troppi di loro si ritrovarono coinvolti in inchieste giudiziarie per eversione".
Perciò "prima di emanare un quasi editto, il sindaco avrebbe fatto bene a discuterne con i soggetti che sono usi praticare lo strumento della manifestazione democratica per far valere le loro oneste ragioni". Anche perché "sa bene che il centro non viene mai bloccato: i cortei passano, e sa che, se vengono in centro è proprio per farsi vedere dagli altri".
Inoltre, "se i problemi sociali invece che venire risolti vengono esasperati come accade di questi tempi e nei nostri luoghi", si legge ancora nella nota Cgil, "è esagerato il solo pensare di impedire che chi subisce quella che ritiene un’ingiustizia scompaia dalla faccia della città, perché la città è fatta non solo di muri brutti, belli, abbelliti, ma anche e soprattutto di donne e uomini con i loro problemi".
"La nostra confederazione”, conclude la Camera del Lavoro, “si è sempre opposta e continuerà ad opporsi ad ogni restrizione delle libertà democratiche e si adopererà perché i problemi e le ragioni dei lavoratori e quelle dei poveri possano avere visibilità dentro la città".


Cari RAZAS, TUTTI IN CORSO ZANARDELLI SABATO POMERIGGIO!!!


Gissss

lunedì 1 dicembre 2008

Celestino Migliore


E' incredibile, ma si chiama proprio così, nome e cognome, il capzioso osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite. CELESTINO MIGLIORE, pazzesco...


E pazzesca è anche la sua ipocrita e capziosa argomentazione che tenta - in maniera pietosa - di spiegare perché la Chiesa si oppone alla proposta francese di depenalizzazione universale dell'omosessualità.


Ecco il dettaglio (grazie a Ruggi boi per la spifferata):


CITTA' DEL VATICANO - Il Vaticano si oppone alla proposta di depenalizzazione universale dell'omosessualità, presentata all'Onu dalla Francia.
L'osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, ha spiegato che l'Onu non deve depenalizzare l'omosessualità perché ciò porterebbe a nuove discriminazioni, in quanto gli Stati che non riconoscono le unioni gay verranno "mesi alla gogna".

"Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone - ha affermato l'arcivescovo - fa
parte del nostro patrimonio umano e spirituale. Il Catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione".

"Ma qui - ha aggiunto Migliore, in riferimento alla proposta che la Francia ha intenzione di presentare all'Onu in favore della depenalizzazione dell'omosessualità nel mondo intero - la questione è un'altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni".

"Per esempio - ha detto l' arcivescovo all'agenzia cattolica I-Media- gli Stati che non riconoscono l'unione tra persone dello stesso sesso come "matrimonio" verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni".


AH AH AH AH AH



Patrick Seo kisses the hand of Celestino Migliore, who is the Apostolic Nuncio Permanent Observer of the Holy See to the United Nations at the Thomas Aquinas College graduation. This year's graduating class was the school's largest ever.