UNOSU
QUATTRO
Roberto Alajmo
Scrittore
Siccome viviamo giorni
difficili, e siccome questi
giorni difficili forse sono
destinati a peggiorare,
bisogna attrezzarsi per tempo.
Mutande di latta e scolapasta
d’alluminio come elmetto sono
misure di precauzione, ma bisogna
pure farsi coraggio aggrappandosi
a tutte le risorse umorali
che galleggiano dopo il naufragio
nazionale. Per quanto difficile,
bisogna superare la persuasione
di accerchiamento e trovare
motivi di aggregazione. Qualche
esercizio mentale può essere utile.
Per esempio risultano consolatori
una serie di calcoli sui dati
elettorali. Calcoli che tengono
conto degli astenuti e delle schede
bianche. Calcoli che con qualche
forzatura mettono insieme
tutto l’elettorato che non si riconosce
nella maggioranza parlamentare.
Sulla base di questa
aritmetica consolatoria, si scopre
che ha votato per il Maschio
Alfa e il suo branco più o meno
un italiano su quattro. Uno su
quattro: non pochi, ma nemmeno
maggioranza. Le regole della
democrazia, nella loro ottimale
semplificazione, creano qualche
illusione ottica. Niente di grave:
basta saperlo.
Certo, i tre italiani immuni al
virus B non sono d’accordo su
niente. Né si possono costruttivamente
sommare pere, mele e
qualsiasi altro prodotto ortofrutticolo
cresciuto sul campo del
Centrosinistra nel corso degli anni.
Al momento si tratta solo di
un calcolo virtuale, senza conseguenze
politiche. Ma bisogna
sforzarsi di credere che, di fronte
a un’eventuale escalation eversiva,
l’intero reparto frutta e verdura
saprebbe unirsi e trovare un
terreno comune di insurrezione
morale.
Nei momenti di sconforto,
quando il panico sembra prevalere,
ripetiamo come in un mantra:
uno su quattro, uno su quattro,
uno su quattro...
[da l'Unità del 12 ottobre09]