PROPOSTA‘09
Progetto teatrale per la Valle Trompia
Ventiseiesima edizione
Anche quest'anno ritorna il cartellone degli spettacoli teatrali della benemerita Associazione Treatro
Stasera, nell'ambito del ciclo di spettacoli "Sembianze", viene proposto
"Le emicranie non perdonano"
drammaturgia di Fabrizio Foccoli e Antonello Scarsi
con Antonello Scarsi
regia di Fabrizio Foccoli
Spazio Praticabile ▪ Via Dante, 159 – Ponte Zanano di Sarezzo (BS)
Venerdì 30 gennaio
ore 21:00 - ingresso con tessera 2009 (sottoscrizione libera)
Drink&Sound pre e post teatro con il Circolo Arci U.n.o Le Tits - aperitivo dalle 20.00; al termine dello spettacolo drinks e musica dal vivo
Le emicranie non perdonano parla della difficoltà dell’essere ciò che realmente si è e, nella fattispecie, della sofferenza e della fatica nell’accettarsi e nel farsi accettare dagli altri quando questa questione coinvolge la propria identità sessuale. Oggi questo argomento non è più tabù come un tempo… quanto si è sentito parlare di Vladimir Luxuria: “Luxuria è in parlamento, Luxuria vince l’isola dei famosi”… due esperienze del transgender Vladimiro Guadagno che sono entrate in un quotidiano pochi anni fa assolutamente inimmaginabile. Il lavoro è ispirato ai testi di Copi: poliedrico artista argentino, omosessuale, morto di AIDS . Vissuto tra l’Europa e l’America, divenne famoso in tutto il mondo come autore di fumetti e di teatro. In Italia le sue strisce sulla “donna seduta” furono pubblicate per anni dalla rivista “Linus”. I suoi personaggi non solo sono uomini che diventano donne e donne che diventano uomini, ma soprattutto interpretano all’estremo l’ambiguità della condizione umana. Prende vita così la storia di un uomo, di un transgender che rincorre le poche ore che gli restano prima della “visita inopportuna”. Memorie che si affastellano negli scatoloni ammucchiati per un trasloco, negli abiti smessi, nei grotteschi giochi di ruolo di un dragare con “mises” firmate, sulle orme di un mito: Evita Peron... Sproloqui, ansie, paure si alternano nel confuso e surreale vivere tra le pareti di un bagno, l’ultimo atto. Una sorta di teatrino domestico, sberleffo alla situazione che si va evolvendo. L’ambiguità è portata fino alla battuta finale, momento chiave dello spettacolo, in cui la morte altro non è che un personaggino insignificante, ombrosetto e caratteriale.
Chi viene si faccia sentire che si organizza il car pooling!!
Nelle prossime 2 serate, sabato e domenica, altri due spettacoli, stesso posto/stessa ora:
"Morra"
Liberamente tratto dalla cronaca quotidiana di Scampia
Teatro Labrys
Scritto e interpretato da Roberto Capaldo
Ritmi percussivi Simone Di Bartolomeo
Regia e drammaturgia Fabrizio Di Stante
Sabato 31 gennaio
"Al di qua del caos.
La guerra siamo noi, la guerra è dentro di noi"
Tratto da “Al di là del Caos” di Elvira Muičić
con Gerardo Ferrara (voce narrante, percussioni), Alan Zamboni (fisarmonica, pianoforte) e Paola Papirio (voce, proiezione fotografie)
Domenica 1 febbraio
gisssssssssssss
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