mercoledì 14 ottobre 2009

UNO

SU


QUATTRO


Roberto Alajmo


Scrittore


Siccome viviamo giorni


difficili, e siccome questi


giorni difficili forse sono


destinati a peggiorare,


bisogna attrezzarsi per tempo.


Mutande di latta e scolapasta


d’alluminio come elmetto sono


misure di precauzione, ma bisogna


pure farsi coraggio aggrappandosi


a tutte le risorse umorali


che galleggiano dopo il naufragio


nazionale. Per quanto difficile,


bisogna superare la persuasione


di accerchiamento e trovare


motivi di aggregazione. Qualche


esercizio mentale può essere utile.


Per esempio risultano consolatori


una serie di calcoli sui dati


elettorali. Calcoli che tengono


conto degli astenuti e delle schede


bianche. Calcoli che con qualche


forzatura mettono insieme


tutto l’elettorato che non si riconosce


nella maggioranza parlamentare.


Sulla base di questa


aritmetica consolatoria, si scopre


che ha votato per il Maschio


Alfa e il suo branco più o meno


un italiano su quattro. Uno su


quattro: non pochi, ma nemmeno


maggioranza. Le regole della


democrazia, nella loro ottimale


semplificazione, creano qualche


illusione ottica. Niente di grave:


basta saperlo.


Certo, i tre italiani immuni al


virus B non sono d’accordo su


niente. Né si possono costruttivamente


sommare pere, mele e


qualsiasi altro prodotto ortofrutticolo


cresciuto sul campo del


Centrosinistra nel corso degli anni.


Al momento si tratta solo di


un calcolo virtuale, senza conseguenze


politiche. Ma bisogna


sforzarsi di credere che, di fronte


a un’eventuale escalation eversiva,


l’intero reparto frutta e verdura


saprebbe unirsi e trovare un


terreno comune di insurrezione


morale.


Nei momenti di sconforto,


quando il panico sembra prevalere,


ripetiamo come in un mantra:


uno su quattro, uno su quattro,


uno su quattro...


[da l'Unità del 12 ottobre09]

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