martedì 28 dicembre 2010


Milano, Museo del 900
(Palazzo dell'Arengario)

 



www.museodelnovecento.org

Lo storico palazzo degli anni Trenta torna a vivere dopo lunghe peripezie. Affidato all'ingegno architettonico di Italo Rota e Fabio Fornasari, ospita una collezione di oltre 400 opere, espressione artistica del secolo scorso. Ad aprire il percorso cronologico alla scoperta dell'arte del Novecento, il celebre quadro di Pellizza da Volpedo, Quarto Stato. Il viaggio prosegue con le opere dei futuristi, Sironi, Carrà, Balla, Boccioni, Funi, Arturo Martini, Casorati e ancora Lucio Fontana - cui è dedicata un'intera sala - De Chirico, Picasso, Kandinsky, Klee, Matisse, Modrian, Modigliani, Morandi e una serie dedicata all'Arte Povera. Poi le opere informali di Accardi, Dorazio, Novelli e Turcato e quelle di Manzoni, Catellani, Bonalumi e Dadamaino.

L'allestimento del nuovo spazio ha implicato un grande intervento di restauro di molte opere abbandonate a se stesse, ma pure un enorme lavoro di catalogazione. Sono stati raccolti, infatti, molti quadri che appartenevo all'ex Cimac, il Civico museo di arte contemporanea, che un tempo sorgeva nel sottotetto di Palazzo Reale. Opere d'arte che oggi trovano una degna sede, distribuite su quattromila metri quadrati.

Inaugurato il 6 dicembre, per i primi tre mesi lo spazio espositivo sarà aperto al pubblico gratuitamente. Una curiosità: tutte le opere esposte arrivano fatidicamente al 1968. Gli appassionati di arte contemporanea dovranno aspettare la prossima primavera per ammirare quelle che hanno visto la luce negli anni successivi: saranno infatti esposte nell'atteso Museo di Arte Contemporanea presso CityLife, nell'area dell'ex-Fiera, progettato da Daniel Libeskind.

Intanto, vedere dal vivo Il Quarto Stato non è niente male, e la sede museale ci è piaciuta parecchio, con le sue superfici vetrate, la scala elicoidale e una nuova vista su Piazza Duomo.


  




 

domenica 19 dicembre 2010


MALASPINA 2010





La Expedición de circunnavegación Malaspina 2010 es un proyecto interdisciplinar del Ministerio de Ciencia e Innovación con una participación destacada de la Armada Española, estructurado en torno a una expedición oceanográfica de circumnavegación a bordo del Buque Oceanográfico Hespérides con el objetivo de generar un inventario coherente y de alta resolución del impacto del cambio global en el ecosistema del océano y explorar su biodiversidad, particularmente en el océano profundo.



[La spedizione Malaspina 2010 è un progetto interdisciplinare del Ministero della Scienza e dell'Innovazione, strutturato intorno ad una spedizione oceanografica di circumnavigazione a bordo della nave oceanografica Hespérides con l'obiettivo di generare un inventario coerente e di alta risoluzionecirca l'impatto del cambiamento globale sugli ecosistemi del mare e di esplorare la sua biodiversità, in particolare nelle profondità dell'oceano.]




A través de la ejecución de este proyecto se pretende crear liderazgo y plataformas de cooperación en la comunidad oceanográfica española; formar una nueva generación de jóvenes investigadores con una perspectiva global en el funcionamiento de los ecosistemas marinos; celebrar el Año Internacional de la Biodiversidad (2010) y el 200 aniversario de la muerte de Alessandro Malaspina (1754 - 1810), quien dirigió la primera expedición científica española de circunnavegación, y aumentar el conocimiento de la sociedad sobre el papel que España jugó en la exploración de los recursos del planeta; e (informar a la sociedad de los aspectos precedentes, aumentando su conocimiento sobre los impactos del cambio global sobre el océano y sobre las oportunidades de descubrimientos importantes con la exploración de la biodiversidad del océano profundo.

 

[L'obiettivo è creare piattaforme di gestione e collaborazione nella comunità oceanografica spagnola, sviluppando una nuova generazione di giovani ricercatori con una prospettiva globale sul funzionamento degli ecosistemi marini; celebrare l'Anno Internazionale della Biodiversità (2010 ) e il 200 ° anniversario della morte di Alessandro Malaspina (1754 - 1810), che ha guidato la prima spedizione spagnola scientifica di circumnavigazione, sensibilizzare la società sul ruolo che la Spagna ha giocato nella esplorazione delle risorse del pianeta, e informare il pubblico degli aspetti precedenti, aumentando la loro consapevolezza degli impatti del cambiamento globale sugli oceani e sulle possibilità di scoperte importanti per l'esplorazione della biodiversità delle profondità marine].




Nel sito ufficiale, tutte le informazioni e la possibilità di seguire la spedizione!!


 http://www.expedicionmalaspina.es/Malaspina/Main.do#content:Home


martedì 30 novembre 2010


IL PRESIDIO SOTTO LA GRU CONTINUA

Per mantenere viva l'attenzione di tutti sul tema dell'immigrazione, delle politiche con le quali affrontare tutte le questioni che il fenomeno migratorio implica, delle norme che attualmente la regolano e del nostro approccio coi migranti, numerose sono le iniziative che sta organizzando il presidio sotto la gru.

Tra queste, l'invito a tutti i cittadini a parlare con loro:

Martedì 7 dicembre 2010, ore 20.30 
Auditorium della Scuola Media Bettinzoli in via Caleppe, 13 a Brescia


ci saranno ARUN, JIMMY, SAYAD, RACHID, accompagnati da EDDA PANDO,  IRENE PANIGHETTI e  con la partecipazione straordinaria di DARIO FO e la musica di Isaia & l’orchestra di Radio Clochard

  http://www.donnesottolagru.org/




sabato 20 novembre 2010



 


La rappresaglia di Stato contro la lotta dei migranti


 


Su suggerimento di papà Luciano, riportiamo questo efficace articolo sulla repressione della protesta dei migranti, scritto da Annamaria Rivera e pubblicato su il manifesto di venerdì 19 Novembre 2010.


Guerra asimmetrica


 


La rappresaglia di Stato sta realizzandosi nel modo più vile e crudele possibile. Dopo l'espulsione dei nove egiziani, rastrellati durante lo sgombero violento del presidio dei solidali sotto la gru di Brescia, ieri anche Mohamed, detto Mimmo, insieme a un connazionale, entrambi partecipi attivi della protesta, ha subito lo stesso trattamento. Che appare ancor più vile per il fatto che egli era stato fermato e ristretto nel Cie di via Corelli allorché tentava di far pressione perché i nove non fossero rimpatriati. Perfino nelle peggiori situazioni di guerra chi, dopo un'offensiva, avanza una proposta di tregua o di negoziato di solito è trattato con un certo riguardo. Ma la guerra che il ministro dell'Interno conduce contro i migranti è degna delle guerre globali dei giorni nostri: asimmetriche e prive di reciprocità, esse negano l'Altro perfino come avversario o nemico, quindi precludono ogni possibilità di patteggiare e di uscire dallo stato di conflitto permanente. Per chiudere questa fase del conflitto, sarebbe servita una norma che estendesse alle altre categorie di lavoratori immigrati una sanatoria dal carattere discriminatorio e dagli effetti fraudolenti; oppure, per non concedere troppo, sarebbe bastato un provvedimento che sanasse le situazioni di chi ha presentato l'istanza. Ma Maroni, si sa, è un duro al quale difettano flessibilità e lungimiranza, per non parlare di sensibilità per i diritti umani. Egli non concepisce altro che le armi pesanti della repressione. E neppure eccelle in padronanza semantica e in avvedutezza politica, se è vero che chiama ricatto una protesta e dichiara «finché ci sono io, niente diritto di voto agli stranieri»: asserzione che meriterebbe una denuncia presso organismi internazionali.


Ma in fondo lo si può comprendere, il povero Maroni: in effetti, la posta in gioco è alta. Egli sa o almeno intuisce che le proteste dei migranti hanno qualcosa d'inquietante e minaccioso: non solo mettono in scena il coraggio e la determinazione dei meteci, ma inducono a confrontarsi con le loro qualità morali.
Che a dare lezioni di civiltà sia la racaille extracomunitaria e clandestina, cui sono negati non solo il permesso di soggiorno e il diritto di avere dei diritti, ma perfino la qualità umana, è davvero uno scandalo. Scandalosa è la protesta della gru anche perché si svolge in un Paese cinico, individualista, corrotto, tale che verrebbe la tentazione di consigliare ai migranti: se ambite al permesso di soggiorno, la prossima volta travestitevi da giovani puttane plasticate e andate a bussare alla villa di Arcore. E invece in questo stesso Paese c'è qualcuno che è capace di mettere in gioco la propria sorte, tutta intera, pagando un prezzo personale altissimo, pur di rivendicare il diritto alla dignità e all'esistenza, non solo per se stesso ma per tutti coloro che sono nella medesima condizione.


Su quella gru alcuni meteci hanno resistito per sedici giorni, oltre il limite dell'umanamente sopportabile, per condizioni materiali estreme e soprattutto per l'assedio poliziesco che è stato  loro inflitto, spinto fino al tentativo di prenderli per fame e per sete. Così essi hanno affermato una verità valida per tutte e per tutti, tanto elementare quanto obliata: ribellarsi è giusto e possibile; e la ribellione, se ha delle buone ragioni, innesca il circolo virtuoso dell'empatia, della solidarietà, della condivisione umana e politica. Anche se a loro costa un prezzo altissimo, cosa che ci fa fremere d'indignazione e tristezza.

sulla gru
Nonostante tanti anni buttati per studiare non ricordavo l'esatto significato della parola meteco che la Rivera usa più volte nel testo, quindi sono andata a riguardarlo. Meteco, nella Grecia antica, era lo straniero che si trasferiva nelle città-stato. Doveva pagare una tassa, ottenendo così una sorta di permesso di soggiorno, e avere un garante; poteva arricchire la città con l'artigianato e il commercio; ma non poteva votare o essere eletto, né possedere beni immobili. Nelle stesse condizioni si trovava lo schiavo riuscito ad uscire dalla sua condizione di schiavitù. Il diritto di cittadinanza era ereditario. 

martedì 16 novembre 2010


MORTI INVANO
 



BRESCIA, 28 MAGGIO 1974
STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA


Giulietta Banzi Bazoli
Livia Bottardi Milani
Clementina Calzari Trebeschi
Euplo Natali
Luigi Pinto
Bartolomeo Talenti
Alberto Trebeschi
Vittorio Zambarda

http://www.28maggio74.brescia.it/index.php 




Brescia, la strage di piazza della Loggia

sabato 13 novembre 2010


Brescia, Italia,
svegliatevi!!


Non sappiamo più quanti giorni sono che i ragazzi migranti sono sulla gru.
Non sappiamo più da quanti giorni stiamo sotto la gru a presidiare, a incontrarci, a guardare su, a dirci che sembra di vivere in una città surreale.
Una città bloccata dalla militarizzazione voluta dal Comune e dal Governo come soluzione al "problema", in cui le persone che la abitano paiono dei fantasmi, forse dei morti.
Tante strade potevano essere percorse per affrontare la questione politica che quella protesta estrema solleva, invece qui, nella Brescia bianca-padana del 2010, non esistono strade, non esistono percorsi, non esiste mediazione, non esiste umanità.
Le persone passano a testa bassa, abbassano le tapparelle, nei casi peggiori invocano soluzioni di forza, plaudono alla gestione di puro ordine pubblico, anzi la giudicano troppo molle, debole, e che si vada su a tirarli giù con la forza!
Ma paradossalmente il coraggio della protesta che questi migranti stanno attuando sta scuotendo gli animi dell'"altra Brescia", sta provocando emozioni profonde e aggregazioni, continui incontri e discorsi, mescolamenti splendidi tra cittadini di ogni provenienza.
Abbiamo fatto una manifestazione di migliaia di persone, abbiamo avuto AnnoZero di Santoro, abbiamo avuto docenti universitari che hanno fatto le "lezioni sotto la gru", abbiamo avuto musiche e danze a sostegno dei ragazzi sulla gru,
da due settimane centinaia di persone sono in strada e in piazza quasi 24 ore su 24, in una mobilitazione straordinaria e che ricorderemo per molto tempo.
Si è creata una rete di persone civile e solidali che fa ben sperare per il futuro di questo anomalo paese e che speriamo possa gettare semi fertili di idee e sentimenti.

gis

mercoledì 10 novembre 2010


Ancora sulla gru
Inizia il dodicesimo giorno


Un’altra notte è finita. Continua e persiste la solidarietà per i ragazzi sulla Gru.  Ieri sera in Via San Faustino la Musica degli Appel (qui il video) ha tenuto compagnia ai sei migranti arrivati ormai all’undicesimo giorno di mobilitazione a 35 metri d’altezza.
Stamattina alle ore 11, alcuni docenti dell’Università di Brescia promuoveranno “Le lezioni sotto la gru: incontro dibattito su diritti, crisi e migrazioni”.

venerdì 5 novembre 2010


SULLA GRU
 

LOTTIAMO COI MIGRANTI CONTRO UNA LEGGE INGIUSTA E CONTRO IL RAZZISMO ISTITUZIONALE
 
SABATO 6 NOVEMBRE H 15
PIAZZA LOGGIA a BRESCIA
 MANIFESTAZIONE



SULLA GRU
Siamo saliti sulla gru per i nostri diritti, per non essere continuamente sfruttati, per uscire dalla clandestinità. Non vogliamo più essere invisibili, merce di scambio di padroni senza scrupoli. Abbiamo preso la parola e facciamo la nostra parte da protagonisti. Dobbiamo costruire occasioni di incontro, percorsi comuni che ci diano speranza. Sperimentare lotte che spiazzino il razzismo delle istituzioni mettendo al centro la precarietà che viviamo sui luoghi di lavoro e nella società.
Battersi contro le sanatorie truffa, il pacchetto sicurezza, il permesso a punti e chiedere che il permesso di soggiorno non sia più legato a un contratto di lavoro sono gli obiettivi che ci accomunano.
Per questo invitiamo tutti i migranti e gli antirazzisti a partecipare alla manifestazione di Brescia di sabato 6 novembre.
Per questo saremo il 13 novembre alla manifestazione di Bologna insieme ai fratelli che scenderanno in piazza.
Basta  truffa !
Basta pagare !
Abbiamo la forza? Sì.
Presidio migranti sopra e sotto la gru – via S. Faustino, Brescia
Associazione Diritti per tutti – Brescia


  
I 6 ragazzi sulla gru


La manifestazione di Brescia del 6 novembre 2010

venerdì 15 ottobre 2010

SAVE MADRE


Classroom#1. NAPOLI, Madre


Museo d'Arte contemporanea


Donna Regina - NAPOLI


 Il MADRE è diventato in pochi anni uno dei nuovi musei più amati dalla critica e dal pubblico di tutto il mondo. Una città, che ha una grande storia di gallerie private di assoluto valore, ha finalmente trovato in questo splendido museo nel centro storico un punto di riferimento di sicuro prestigio e di forte e riconosciuta credibilità internazionale. Per chi studia e ama l’arte contemporanea e, aldilà dei tanti problemi che l’affliggono, riconosce il rinnovato splendore culturale di una città come Napoli, è impensabile che il MADRE, un museo già così importante e accreditato, venga improvvisamente abbandonato e distrutto dal governo locale. Non sarebbe solo un colpo per il mondo internazionale dell’arte, sarebbe un dramma anche per l’Italia, che ha bisogno di un sistema solido e il più possibile esteso di spazi dedicati alla promozione e allo studio della ricerca contemporanea. Al direttore Eduardo Cicelyn, al capocuratore Mario Codognato e a tutto lo staff del Madre esprimiamo la nostra stima, la nostra solidarietà e l’invito a non dismettere il necessario impegno per la salvaguardia di un museo che è dei cittadini napoletani, ma che appartiene anche a chiunque creda in Italia, in Europa e nel mondo che la cultura del nostro tempo non possa rinunciare all’esplorazione di nuove forme, di nuovi linguaggi e di nuovi valori.

http://www.museomadre.it/savemadre.cfm#firma

venerdì 8 ottobre 2010

La Vita Quotidiana ai Tempi del Silvio


"Fino a un attimo prima sembrava impossibile. Invece è successo".


Autore: Enrico Brizzi


Editore: Laterza


In Libreria dal 21 ottobre 2010



 http://www.enricobrizzi.it/


Dovete sapere che In occasione del centocinquantesimo anno dell’Unità nazionale, Enrico Brizzi ha ideato e compiuto un grande viaggio a piedi dall’Alto Adige alla Sicilia, Italica 150.


ITALICA 150 è stato pensato come un’indagine sul campo (“Chi sono oggi gli Italiani?") e vissuto come un’esperienza concreta, capace di ribaltare luoghi comuni e consumare tre paia di scarpe.


L’itinerario di oltre 2100 chilometri è stato infatti percorso a passo d’uomo dallo scrittore e dall’amico fotografo Francesco Monti in 90 tappe nella buona stagione del 2010: partiti dalle pendici innevate della Vetta d’Italia, nell’alta valle Aurina, il 7 aprile, sono arrivati a Capo Passero, in provincia di Siracusa, in un torrido pomeriggio di metà luglio.


Per tutti i dettagli:


http://www.italica150.org/italica/Home.html


Tutto ciò si è tradotto in un libro in uscita e in spettacoli in giro per l'Italia.


Stasera lo spettacolo arriverà a Brescia alla Latteria Artigianale Molloy di Via Berardo Maggi, 9. Ore 21, ingresso con tessera UISP. Per l'occasione Brizzi sarà accompagnato dal gruppo degli  Yu Guerra composto dall’omonimo cantante e chitarrista, dal bassista Tony Farinelli, dal batterista Andrea Insulla e dal chitarrista Wilko.


Ci si vede?


Gissssssssssss

venerdì 1 ottobre 2010

IO FACCIO LA CENA GIUSTA
 



Nell'ambito delle iniziative "IO FACCIO LA SPESA GIUSTA" e "IO FACCIO LA CENA GIUSTA", che si svolgeranno dal 16 al 31 ottobre 2010 (www.equo.it - www.altromercato.it) segnalo l'iniziativa organizzata in collaborazione con lo SVI (www.svibrescia.it), che si terrà a VILLA CARCINA (BS), il prossimo 16 ottobre, per raccogliere fondi per finanziare i progetti gestiti dallo SVI in Venezuela.


volantino villa

venerdì 24 settembre 2010

Guido Bombardieri e Dudu Kwateh
Pensieri africani


http://www.jazzitalia.net/recensioni/pensieriafricani.asp


Stasera l’associazione Colori e sapori, legata all'Arci, alla Casa del popolo Euplo Natali, in via Risorgimento 18 a Urago, propone i “Pensieri africani” di Guido Bombardieri (sax e flauto) e Dudu Kwateh (percussioni e voce).
 
Prima del concerto, è possibile degustare una cena rigorosamente afro (dalle 19,30, con prenotazione al numero 366 1548 895, costo 15 euro) a base di cous cous, thiebe djeune e yassa.
(tessera Arci sottoscrivibile in loco al costo di 5 euro).
gissssss

giovedì 23 settembre 2010

APPUNTAMENTI IN PROVINCIA
 


La provincia di Brescia, per il prossimo fine settimana, propone un sacco di eventi imperdibili.
Ve li segnalo così poi vi organizzate

Domenica 26 settembre: festa di chiusura del chiosco equosolidale all'interno del parco di villa glisenti a Villa Carcina (giochi per i bimbi, bancarelle equosolidali, e altro)

Sabato 25 e domenica 26 settembre: SCIOR DEL TORCOL 2010 a Losine (www.altorcol.it) - segue il programma

Venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 settembre: FIERA DEL CASONCELLO BRESCIANO a Barbariga (www.fieradelcasoncello.it)

e ci sarà sicuramente altro, visto che come sempre quando c'è un'iniziativa cui partecipare ce ne sono sempre altre cui rinunciare

Ruggi

 


Sciör del Tórcol 2010


SABATO 25.09.2010
h.18:00 INAUGURAZIONE 8ª SAGRA DEL VINO DI VALLECAMONICA
Apertura cantine e degustazione dei vini camuni.
Musica e animazione itinerante con “I CUGINI DI MONTAGNA”.

h. 20:30 Concerto rock “THE SLEEPERS”
Tutte le sere presso il piazzale del Municipio di Losine sarà in funzione
uno stand gastronomico al coperto con prodotti tipici e nel centro storico punti di ristoro.

ANIMAZIONE E MUSICA ITINERANTE NELLE CANTINE.
In caso di pioggia l’animazione e gli spettacoli si terranno in luogo coperto. 

DOMENICA 26.09.2010
h. 09:00 PARTENZA “VINO IN VIGNA”
Passeggiata tra i vigneti con degustazioni in campo.
5 punti di incontro lungo la “Strada del Vino” con visita al Santuario “le Capèle” e Casa Museo di Cerveno.

h. 12:30 Arrivo allo stand gastronomico e pranzo.
h. 14:00 RIAPERTURA CANTINE
Animazione per bambini con spettacoli itineranti “Clorofilla”
h. 16:00 Gruppo “OASI” Musica anni ‘60/’70/’80
h. 18:00 Concerto del coro ANA di Sovere.


mercoledì 8 settembre 2010

 "Four, Four, Four", tre volte jazz


Brescia, 9 settembre/2 dicembre 2010


Concerti, film e conferenze dedicate alla musica jazz.


Una manifestazione proposta dall'associazione culturale L'Altrosuono, che si articola su tre moduli di quattro eventi ciascuno: quattro concerti, quattro proiezioni e quattro conferenze.


Concerti
Si parte giovedì sera 9 settembre alle 21 sul sagrato della Chiesa del Carmine (in caso di pioggia il concerto sarà spostato all'interno del nuovo cinema Eden) con "Kb2 organ trio plus Fiorenzo Zeni", in cui si esibiscono appunto Zeni (sax tenore), Luciano Poli (chitarra), Roberto Gorgazzini (organo Kb2) e Valerio Abeni (batteria).
Il 16 settembre alle ore 21 al cinema Eden "Encreshadum" (in ladino, nostalgia) contaminazioni tra lingua ladina, jazz e musica brasiliana, con il pianista Roberto Soggetti, accompagnato sul palco da Silvia Donati (voce), Pietro Tonolo (sax tenore), Roberto Rossi (trombone), Paolo Trettel (tromba), Marco Privato (contrabbasso) ed Enrico Tommasini (batteria).
Sarà poi la volta di "B-cool", il 30 settembre ore 21 al cinema Eden in cui Angelo Peli (sax alto) ha riunito un gruppo di professionisti: Sergio Orlandi (tba/flicorno), Francesco Chebat (organo), Stefano Bertoli (batteria). Infine il 12 ottobre, ore 21 al cinema Eden "La musica di Irving Berlin". Il trio Sandro Gibellini (chitarra), Carmelo Leotta (contrabbasso) e Valerio Abeni (batteria) eseguirà un repertorio delle canzoni di uno dei più grandi songwriters americani.

Film
L'obiettivo di questa rassegna è mostrare, attraverso la proiezione di quattro lungometraggi (ore 21 cinema nuovo Eden) alcuni tra i migliori esempi di connubio tra le due arti. Scelti e introdotti da Lorenzo Lorenzoni, musicista bresciano ed esperto di cinema e jazz, ecco i quattro film:
"I soliti ignoti" (23/9) di Mario Monicelli, "La notte" (7/10) di Michelangelo Antonioni. Seguiranno "Ascensore per il patibolo" (28/10) di Louis Malle e "Anatomia di un omicidio" (4/11) regia di Otto Preminger.


Conferenze
Gli incontri di introduzione al jazz con esempi musicali dal vivo, avranno luogo tra novembre e dicembre nella sede dell'associazione Piano Nobile (ore 21, via Marsala) e saranno tenute dal professor Luigi Radassao, responsabile mediateca Queriniana bresciana. Appuntamenti: "Congo square. L'Africa in America" (11/11), "Duchi, conti e re dello swing" (18/11), "Bepop, rivoluzione in musica" (25/11) e "Il suono all'improvviso" (2/12).


Info: www.laltrosuono.org

martedì 7 settembre 2010

 AccendiGAS Flero


Solidalmente equo, biologico e veg(etari)ano


foto


Dall’esperienza del commercio equo e solidale è nato a Flero un gruppo di acquisto solidale (GAS) che offre a socie e soci la possibilità di acquistare prodotti provenienti dalla piccola produzione biologica o comunque naturale locale (anche se non solo locale) rispettosa dell’ambiente, della dignità dell’uomo e degli animali.


Presso la sede dell’associazione in Flero, grazie al lavoro dei volontari, i soci possono acquistare a prezzi vantaggiosi:


Verdura e frutta di stagione


Conserve e confetture


Pane e prodotti da forno


Latte


Formaggio da latte di mucche e capre al pascolo


Uova da galline all’aperto


Pasta, cereali e legumi


Prodotti vegetali altamente proteici alternativi alla carne (tofu, seitan, muscolo di grano, prodotti a base di soia, da cucinare o già pronti in diverse formulazioni)


Latte di soia, di riso, d’avena


Gastronomia


Vino, birra, olio


Prodotti ecologici per la pulizia domestica


Articoli per l’igiene personale e cosmetici naturali non testati su animali


Non sono disponibili carne e insaccati: solo una parte dei soci fondatori sono vegetariani o vegani, ma tutte e tutti sono concordi nel promuovere la riduzione dell’attuale consumo di carne, tra le maggiori cause di distruzione ambientale, di squilibri sociali e di malattie.


Per quanto riguarda gli articoli del commercio equo e solidale, i prezzi sono stati necessariamente allineati a quelli applicati dalle Botteghe dei Popoli.


Oltre alla promozione dell’acquisto solidale, l’Associazione AccendiGAS vuole anche caratterizzarsi come luogo di scambio e di confronto tra chi pensa e pratica un’idea di cittadinanza fondata sui concetti di solidarietà e sviluppo sostenibile. Per questo la sede, in un immobile ampio e con più stanze, potrà divenire uno spazio di socialità e promozione culturale da condividere anche con altre realtà associative.


Per accedere all’acquisto è necessario aderire all’associazione sottoscrivendo una tessera con una quota annuale minima di 5 euro. I soci possono eseguire gli ordini anche on-line tramite il sito dell’associazione accessibile con user e password attribuiti con l'iscrizione, ritirando poi la merce nei giorni di apertura della sede.


Il gas si trova a questo indirizzo:


Piazza IV novembre, 11, FLERO (BS)


(è anche la sede della LAV Brescia)


Gli orari di apertura sono questi:


Giovedì e Venerdì: dalle 18,00 alle 21,00


Sabato: dalle 10,00 alle 13,00


Si può richiedere di aderire all’AccendiGAS inviando una mail all'indirizzo accendigas.flero@gmail.com, indicando Cognome e Nome, Codice fiscale, Indirizzo (Comune, CAP, provincia, via e numero civico), Telefono fisso e cellulare, e-mail di contatto, oppure passando direttamente alla sede negli orari d'apertura.


Iscrivetevi!!


gis e vi

martedì 31 agosto 2010

FESTA CGIL BRESCIA
1-5 settembre
Camera del Lavoro, Via Folonari



Visto che non è più l'amministrazione comunale a fare cultura in questa città, fortunatamente ci pensa la CGIL, che insiste, tenace.
Dal 1° al 5 settembre, appuntamenti interessanti, tra dibattiti, proiezioni, musica, altri eventi. Ecco quelli che ci piacciono molto.


Razas, ci vediamo!

gis

Mercoledì 1 settembre

ore 21 salone Buozzi
Film "La quarta via" (Italia 2009, 38') di Simone Brioni e Graziano Chiscuzzu.
La testimonianza di Kaha Mahamed Aden, scrittrice somala residente a Pavia. In un mosaico stilistico s'intersecano racconto autobiografico e prospettiva storica...


a seguire proiezione di: "Come un uomo sulla terra" di Andrea Segre, Riccardo Biadene e Dagmawi Yimer


ore 21.30 piazzale Freccia Rossa
Ettore Giuradei in concerto


Venerdì 3 settembre


ore 20.30 salone Buozzi - Proiezione col regista
Film "Debito d'ossigeno" (Italia 2009, 70') di Giovanni Calamari, che sarà presente in sala. Il lavoro, la precarietà, la perdita d'occupazione e la crisi di identità che produce. Intervengono esponenti del Nidil (Nuove identità del lavoro) Cgil e dell'Udu, Unione degli universitari.


Sabato 4 settembre


ore 21 salone Buozzi
Film "Poesia che mi guardi" (Italia 2009, 50') di Marina Spada
Antonia Pozzi, una poetessa appassionata e originale del Novecento italiano


ore 23 cortile Camera del Lavoro
Alessandro Ducoli
in concerto


Domenica 5 settembre


ore 9,30 partenza da Via Folonari


I luoghi della memoria, ciclopasseggiata guidata nella storia del Novecento


ore 21 salone Buozzi
Film “La storia delle cose” (Usa 2007, 24’) di Louis Fox
Non si può utilizzare un sistema lineare in un pianeta limitato.


A seguire: “il suolo minacciato” (Italia 2009, 50’) di Nicola Dall’Olio. Il consumo di territorio nella Pianura Padana


ore 21.30 piazzale Freccia Rossa
“Volta, rivolta e torna a rivoltar...”
Parole, musica, immagini dal mondo del lavoro spettacolo a cura dell’Archivio storico Bigio
Savoldi e Livia Bottardi Milani in occasione del Trentennale della nascita dell’Archivio


per tutti gli altri appuntamenti della festa:


http://www.cgil.brescia.it/index.php

mercoledì 21 luglio 2010


21 LUGLIO 2010



21 LUGLIO 2001



9 anni fa, in queste ore, ero a Genova, per manifestare con altre 300.000 persone contro il G8 che si riuniva in città e per mostrare al mondo intero che UN ALTRO MONDO E' POSSIBILE.
Non ci fu permesso di farlo, fummo aggrediti dalla forze di polizia che dispersero il lungo corteo a suon di manganelli.
Ricordo che ci trovammo (io e il gruppo bresciano della RETE LILLUPUT a cui mi ero aggregato) all'angolo nel momento in cui iniziarono a lanciare i fumogeni e passammo poco prima che iniziò la carica, per poi risalire lungo il percorso con le notizie che captavo via radio da radiopopolare e radiogap.
Ricordo le nostre mani bianche e alzate, la moltitudine di gente, il caldo, il segno del laccio di lutto per morte di carlo giuliani che mi restò per tutta estate, i litigi al ritorno con chi difendeva l'operato delle forze dell'ordine,
Ricordo la rabbia, la rabbia e ancora la rabbia.
ora mi stanno davvero sopraggiungendo una marea di ricordi, il treno del brescia social forum che non partiva più per il ritorno e nell'attesa l'ascoltare alla radio le dichiarazioni di berlusconi e scajola sul massacro della scuola diaz e, nel risvegliarmi dal torpore di un sonno di alcuni minuti, l'averle immaginate solo sognate, pensare che non era possibile fossero state dette e che fosse successo veramente il massacro e il rendermi conto che invece era tutto vero.
Ricordo quel giorno, quelli prima e quelli successivi, la raccolta di informazioni per partecipare e poi per testimoniare quello che era successo.
Ricordo quel momento storico, quei fatti e la loro importanza nelle scelte della mia vita 
Ricordo tantissime altre cose.
Ricordo e vorrei che tutti ricordassero.

Ruggi

per informazioni su tutto quello che è successo in quei giorni e sui processi che ne sono seguiti, con le condanne per i pestaggi, per le false prove, per le false testimonianze, segnali il lodevole sito:
http://www.veritagiustizia.it/

lunedì 19 luglio 2010




Milano e Pyongyang


Stasera a Milano, il neo Presidente della Provincia Guido Podestà consegnerà a 2 personalità il Premio Grande Milano.



Il premio è stato istituito dalla Provincia per festeggiare i 150 anni dalla sua fondazione e verrà consegnato sulle guglie del Duomo a Berlusconi e al fondatore del San Raffaele Don Luigi Verzè. Piccola perla: per festeggiare la ricorrenza è anche previsto un concerto di Charles Aznavour (aléé). Naturalmente l'evento è esclusivamente ad invito (sul sito della Provincia tengono a precisarlo).



Ecco le motivazioni del premio a Berlusconi:



“Statista di rara capacità, conduce con responsabilità e lucida consapevolezza il Paese verso un futuro di donne e di uomini liberi che compongono una società solidale fondata sull'amore, la tolleranza e il rispetto per la vita». Le motivazioni sottolineano che «con straordinaria lungimiranza e capacità ha reso Milano, la sua amata città, grande in Italia e nel mondo», citano le sue doti «umane e imprenditoriali». E aggiungono che «ha scelto di dare il proprio contributo mettendosi con coraggio a servizio del Popolo italiano perseguendo la sia missione di libertà». «Personalità dallo straordinario carisma - aggiungono -, è amato da tanti italiani perchè uomo tra la gente e con la gente, della quale ha compreso i bisogni più profondi sapendo interpretarne le aspettative”.



Non vi sembra di leggere le cronache dalla Corea del Nord relative alle pompose autocelebrazioni dei suoi dittatori-leaders?


Ohdiomama.


gis


venerdì 16 luglio 2010


Bentornate!!!
e bentornato anche a Giorgio che nei giorni scorsi ha portato a termine una immane fatica; finalmente potremo averlo con noi nei nostri momenti conviviali e di sano divertimento

Ruggi

domenica 13 giugno 2010

"Le quattro volte"
di Michelangelo Frammartino

Invisibile Film

Visto ieri al Cinema Eden, nell'ambito della rassegna Cannes>Brescia (Il film è stato presentato al Festival del Cinema di Cannes nella sezione Quinzaine des réalizateurs).
Un commento di Goffredo Fofi su L'Unità di oggi, 13 giugno 2010, pag. 21.
L'antico e l'eterno.
Da vedere.


Il 4° "movimento" affrontato dal regista nel film è quello della legna che diventa carbone, col procedimento dello scarazzo utilizzato dai carbonai calabresi. Gli scarazzi fumanti sono covoni di legna accatastata e coperti di paglia bagnata e terra, che permettono la completa disidratazione e la piena cottura del legno e che porterà alla carbonizzazione. E' una procedura lunga e paziente che deve essere seguita per circa venti giorni, mentre ne occorrono circa dieci per l'accatastamento geometrico della legna che va selezionata con a centro i pezzi più grossi a finire con i rami più sottili. Ed è, appunto, la forma perfettamente geometrica dello "scarazzo" che maggiormente impressiona; imponente, una perfetta cupola a base circolare che può superare i sei metri d'altezza e che prima d'essere interrata assomiglia ad abitazioni tipiche di certe culture lontane da noi. Il carbonaio, dopo aver appiccato il fuoco all'interno dello "scarazzu", deve fare attenzione a che questo non si spenga perché altrimenti risulterebbe difficile la riaccensione e deve praticare dei buchi su tutto il covone per permettere l'uscita del fumo. Ed è proprio il colore del fumo ad indicare lo "stato di salute" dello scarazzu ed a richiamare l'attenzione del carbonaio alla necessità di alimentare ulteriormente o diminuire il fuoco all'interno per una ottimale cottura. Così tra fumo e polvere nera, trascorrono trenta lunghi giorni prima che il carbone, ormai pronto, possa raggiungere nei sacchi di iuta le più lontane destinazioni.
Oggi, intorno le montagne di Serra esistono otto siti di carbonizzazione pienamente funzionanti e tutti a conduzione familiare, siti che rimangono a testimonianza di una attività che si va perdendo ma che ha costituito per secoli un importante punto di riferimento per l'economia locale.


(Dal sito del Comune di Serra San Bruno, Vibo Valentia).



Valle Adamé e I Suoni delle Dolomiti


Sabato prossimo, 19 giugno, il Gnarelame + guests riproveranno la passeggiata in Valle Adamé (http://www.montagnecamune.it/val_adame.htm), valle alpina del Gruppo dell'Adamello, sussidiaria della Valle di Saviore. Nel cuore del Parco dell'Adamello.

Invece, comincerà il 20 giugno la 16^ edizione del Festival I suoni delle Dolomiti , ovvero artisti e pubblico in cammino sulle Dolomiti per raggiungere i luoghi degli spettacoli. Artisti di rilievo della musica classica, jazz, rock, world, oltre a scrittori ed attori. Si suona di pomeriggio, o sotto le stelle, o alle prime luci dell'alba.
Un programma fantastico che potete vedere nel sito. C'è l'imbarazzo della scelta, ma visto che per noi le Dolomiti non sono così lontane, potremmo farci un pensierino, convergendo su posto, data e artista...

Si allena la gamba in vista della meta agostana della Val Zebrù, Rifugio V Alpini...

Ossigeno puro.

gisssssss

lunedì 31 maggio 2010

Ettore Giuradei sul Monte Guglielmo


sabato 5 giugno, ore 17:30


http://www.ettoregiuradei.it/


Il gnarelame, di nuovo riunito, ascenderà sull'amato Monte Guglielmo in occasione dell'insolito concerto in quota dell'Ettore, al Rifugio Almici. Per la verità, il Giuradei non è nuovo a tappe di tour montane. Negli anni passati è stato al Rifugio V Alpini di Val Zebrù (Sondrio), e vi ritornerà il 14/15 agosto, Ferragosto. Il gnarelame non potrà mancare, per cui: alleniamo la gamba!!


gisssssss





                  Il Rifugio Almici a 1860 m.

lunedì 24 maggio 2010

come promesso (a me stesso...), di ritorno dalla milano più interista che abbia mai visto (veramente invasa di bandiere nerazzurre, magliette cappelli cravatte (!!??) nerazzurre), posto questa foto...


campioni

martedì 11 maggio 2010

Domenica 16 maggio 2010

Si svolgerà domenica prossima la MARCIA DELLA PACE Perugia - Assisi, dedicata, questa'anno, al tema “Abbiamo bisogno di un’altra cultura!”.
Con questo slogan la Marcia per la pace Perugia-Assisi intende invitare tutti, cittadini e istituzioni, a promuovere una nuova scala di valori, sostituendo la cultura della violenza e della guerra con la cultura della pace, dei diritti umani e della nonviolenza, sostituendo l'esclusione con l'accoglienza, l’intolleranza con il dialogo, il razzismo con il riconoscimento dell’altro, l’egoismo con la solidarietà, l’illegalità con la legalità, la separazione con la condivisione, l'arricchimento con la giustizia sociale, la competizione selvaggia con la cooperazione.
per maggiori informazioni: www.perlapace.it

Ho partecipato a più di una Marcia per la pace, condividendo il cammmino con tantissime persone e apprezzando e sviluppando le varie tematiche collegate alle singole marce, oltre che approfondendo il tema della NONVIOLENZA (ricordo che la prima marcia fu voluta da Aldo Capitini, negli anni 60) ma quest'anno non mi vedrà presente, per impegni personali a brescia: a parte la partecipazione ad un matrimonio sabato, domenica sarò presente con un banchetto per le vie della città per l'iniziativa ABBIAMO RISO PER UNA COSA SERIA, durante la quale verrà venduto Riso Thay equosolidale per finanziare una serie di progetti di cooperazione internazionale (vedi, per quanto mi riguarda, il sito: www.svibrescia.it)

Ruggi

sabato 8 maggio 2010

  GIORNATA MONDIALE DEL COMMERCIO EQUO SOLIDALE
8 MAGGIO 2010



Il volontario della Bottega del mondo di Gardone Val Trompia che è in me, mi obbliga a segnalarvi che oggi è la giornata mondiale del Commercio Equo Solidale.
Trascrivo parte di un articolo tratto dal sito www.unimondo.org, e indico alcuni siti di approfondimento (tutte le centrali di importazione italiane indicate nell'articolo hanno un loro sito e ne indico solo alcuni):
www.worldfairtradeday10.org/
www.wfto.com
www.faircoop.net/faircoop/
www.altromercato.it
www.liberomondo.org
www.assobdm.it/modules/news/
www.agices.org/it/
www.equosolidale.it


OOggi, 8 maggio, è il "World Fair Trade Day", la "Giornata mondiale del commercio equo e solidale" lanciata dalla "World Fair Trade Organization" (WFTO - Organizzazione mondiale del commercio equo e solidale), la rete globale delle organizzazioni del commercio equo e solidale in tutto il mondo che rappresenta oltre 350 organizzazioni del commercio equo e solidale in oltre 70 paesi.

"La crisi economica rende chiara la necessità di un commercio che offra condizioni di vita sostenibili e opportunità di sviluppo per i piccoli produttori nei paesi più poveri. Ciò è dimostrato dal fatto che un terzo della popolazione mondiale sopravvive con meno di due dollari al giorno - sottolinea CTM Altromercato. "Il commercio equo e solidale è un modo efficiente ed efficace per contribuire alla riduzione della povertà, la crisi alimentare ed economica e il cambiamento climatico perchè è una relazione di scambio basata sul dialogo, la trasparenza ed il rispetto che cerca un'equità maggiore rispetto al commercio internazionale soprattutto offrendo migliori condizioni commerciali e la garanzia dei diritti dei produttori e dei lavoratori svantaggiati, specialmente nel Sud del mondo".


In Italia sono numerose le realtà che operano nel settore mantenendo rapporti diretti con i produttori di Africa, Asia e America Latina, dai quali acquistano direttamente i prodotti per distribuirli presso le botteghe o i negozi che li rivendono al pubblico. Tra le principali vi sono il consorzio Ctm Altromercato, Assobotteghe, Libero Mondo, Altra Qualità, Commercio Alternativo, Equoland, Equo Mercato, Libero Mondo, Ram, Ravinala, Roba dell’altro mondo oltre al circuito di Faitrade Italia.


Il commercio equo è anche una modalità per cambiare le regole e le prassi del commercio internazionale convenzionale e proprio per questo le organizzazioni del commercio equo e solidale, supportate dai consumatori, partecipano attivamente e sostengono le campagne di sensibilizzazione. "Commercio equo significa dignità del lavoro, prezzo equo pagato aproduttori e lavoratori, trasparenza della filiera. Vuol dire un nuovo modello di sviluppo, fatto di produzioni a misura di persone e di pianeta" - sottolineano Fair ed Assobotteghe. Per questo le due associazione hanno scelto di collegare il tema del commercio equo solidale con una denuncia violazioni dei diritti dei lavoratori e invitano a sostenere gli appelli della campagna "Abiti Puliti" in difesa proprio dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori del Sud del mondo. [GB]


Ruggi Boi



Ruggi Boi

martedì 4 maggio 2010

Forte Samuel Katarro


(nonostante il nome d'arte, s'intende. Se riuscite a superare questo ostacolo, non di poco conto, il ragazzo vi piacerà. Un pischellino di poco più di 20 anni che dal vivo sembra un veterano e - con la sua "Tragic Band" - sforna un live esaltante).

http://www.myspace.com/samuelkatarro


Partite dal suo ultimo disco, Ther Halfduck Mystery, e sarete condotti in un mondo strampalato ma ben suonato e originalissimo.

Se poi avete 10 Euro da spendere, comprate il cd (etichetta Trovarobato, distribuzione Audioglobe), magari ad uno dei suoi concerti.

gisssssssss


http://www.rockit.fm/immagini/MIAMI09Katarro.jpg

lunedì 26 aprile 2010

Brescia, dove sei?


Anche nella sonnecchiosa e distratta Brescia, ieri pomeriggio si è svolta la celebrazione della ricorrenza della liberazione dal Nazifascismo.


Quest'anno quella che viene chiamata la "sinistra radicale" (Rifondazione Comunista, Cobas, Magazzino 47) ha scelto di non essere presente in Piazza Loggia per la commemorazione ufficiale da parte delle Autorità cittadine, bensì di sfilare in un corteo per la città per dire "il 25 aprile non è una ricorrenza, ora e sempre RESISTENZA!"


Quindi, a differenza dell'anno scorso, non ci sono stati fischi e contestazioni verso l'attuale Sindaco di centro destra. Il quale, esattamente come l'anno scorso, ha pronunciato brevi parole vuote, prive di qualsiasi contenuto. D'altra parte è difficile parlare quando non si condivide quello che si deve dire.


La memoria della Resistenza e l'affermazione forte del senso della Costituzione e dei suoi principi fondamentali sono state affidate al relatore ufficiale, il Senatore Fabiano De Zan, partigiano.


Qualcuno ha storto il naso sentendo alcune sue notazioni da vecchio democristiano, ma almeno ha detto parole chiare sulla resistenza e sul regime dittatoriale fascista, sull'obnubilamento delle coscienze degli italiani che ha portato a quei risultati e sulla negazione del revisionismo.


Parole che non sentiremo mai da Paroli e Rolfi, nostri attuali Sindaco e Vice Sindaco, per esempio.


Purtroppo i partigiani stanno invecchiando e pian piano morendo e l'attuale classe politica non ha certo la fomazione, la cultura e la sensibilità per riaffermare in maniera forte la necessità di ricordare sempre come ci siamo ridotti col fascismo.


Portiamo avanti le nostre piccole resistenze quotidiane.


gis


Il 25 aprile de l'Unità mobile nell'ex lager di Fossoli Quando il rock è partigiano: concerto a Carpi


25 APRILE 1945


25 APRILE 2010

lunedì 12 aprile 2010

Monte Sonclino


19 aprile 1945


Domenica 18 aprile 2010 si terrà la commemorazione della strage fascista del Monte Sonclino, che causò la morte di 18 partigiani ad opera dei tedeschi che si stavano ritirando e dei complici fascisti.


L'appuntamento è fissato per il solito orario al cippo per continuare in località Grassi per la messa e il discorso ufficiale.


Per chi vuole unirsi, io salgo di sicuro


Ruggi


Seguono alcune notizie sulle strage recuperate in rete, compresa questa poesia di Jo Dallera che è incisa in località Buco vicino al cippo:


A “Bruno” il partigiano


Non avevi vent’anni,
quel giorno d’aprile,
sotto cima Perlonga,
ma il tuo amore per noi
era adulto da tempo.
Pallottole nere,
scavarono cunicoli di morte
(quel giorno d’aprile)
in cerca della tua anima,
ma un falco la prese.
Talvolta lo sento quel falco,
e ogni volta mi parla di te. 


Il 19 aprile sul Sonclino avviene una delle ultime e più cruente battaglie fra partigiani e nazifascisti. I militi della Brigata Nera Tognù, stanziata alla Stocchetta ed altri fascisti della S. Marco, appoggiati dai tedeschi - circa 500 uomini – circondano la zona montuosa dove ci sono un centinaio di partigiani. In un primo tempo gli uomini di Giuseppe Gheda nascosti nei dirupi, pur male armati, riescono a bloccare l’attacco. Ma, verso le ore 9, i fascisti riprendono l’assalto con determinazione. Giuseppe Gheda cade colpito a morte. Per evitare l’accerchiamento, i partigiani sono costretti a ritirarsi. Durante lo sganciamento, 17 uomini sono fatti prigionieri. Due vengono uccisi sul posto (Battista Zecchini, Giuseppe Aiardi); 6 vengono fucilati a Campo di Gallo (Carlo Ricotti, Cesare Patarini, Guerino Bergamini, Angelo Chiminelli, Ruggero Gridelli, Carlo Bernardoni); 3 sono fucilati ad Alone di Casto (Giuseppe Calamini, Rodolfo Rossetti, Giovanni Gelmini); 6 giovani vengono lasciati andare verso Marcheno, ma poi sono arrestati e trasferiti nel municipio di Brozzo. Verranno uccisi a Marcheno il giorno dopo (Nello Castellani, Benito Canossa, Pietro Verucchi, Leopoldo Montanucci, Angelo Dagrada, G. Battista Sacco). La stessa sera del 19 si verifica una sparatoria tra 4 partigiani scesi dal Sonclino e 5 tedeschi e 2 fascisti di guardia alla caserma di Brozzo. Fascisti e tedeschi cadono a terra; il partigiano Moreni tenta di recuperare le loro armi, ma viene ferito ad un ginocchio da due colpi sparati da un tedesco a terra.


(http://www.flickr.com/photos/31097008@N05/3455490901/)

martedì 6 aprile 2010

SABATO 10 APRILE,


A VILLA CARCINA


NO AL RAZZISMO ISTITUZIONALE

per contrastare le delibere amministrative, il regolamento di polizia urbana e le ordinanze in tema di "sicurezza" adottate dal l'Amministrazione Giraudini (PDL - Lega) a Villa Carcina, così come stanno facendo altre giunte dello stesso stampo in altri comuni bresciani,


MANIFESTAZIONE PROVINCIALE ANTIRAZZISTA

sabato 10 aprile alle ore 14,30

a Villa Carcina

concentramento nel piazzale del Municipio di Villa




Vogliamo dire basta a questa persecuzione nei confronti dei nostri concittadini immigrati.

Vogliamo che Villa Carcina (Città della Pace), che ha una forte tradizione di solidarietà e ospitalità, torni ad essere un territorio civile e democratico.

Vogliamo che cessino rastrellamenti sui pullman, perquisizioni, di giorno e soprattutto di notte, nelle abitazioni di onesti cittadini immigrati e atti intimidatori nei confronti di chi si dimostra solidale con essi.

Chiediamo a tutti i gruppi e le associazioni locali e provinciali di essere con noi in questa battaglia che riguarda tutti e tutte i cittadini.


COMITATO PROMOTORE:

Gruppo Iniziative Pace e solidarietà di Villa Carcina - Gruppo Consiliare LiberaMente - Gruppo 10 novembre - Rifondazione Comunista Circ. Villa - Sinistra critica Valletrompia

venerdì 19 marzo 2010


Buon compleanno
Viviana

Ruggi


 



PS: lo so, il compleanno è il 20 marzo, ma domani non posso postare nulla, per cui lo faccio oggi

PS 2: che foto scegli? la bolla di sapone scoppiata di Richard Heeks oppure un paesaggio montano preso dalla galleria di flirk del gruppo Viva la Fioka?3623641943_8b21efbf8a_b20100117_SA_1_Monte_balur_062




 

martedì 16 marzo 2010


20 marzo 2010
ripubblicizziamo l'acqua!


 



 http://www.acquabenecomune.org/






20 Marzo 2010 - Manifestazione nazionale a Roma




 Appello per la manifestazione
Per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa



Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di privatizzazione del servizio idrico portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori.
Insieme abbiamo costituito il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e raccolto più di 400.000 firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.



Mentre la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni parlamentari, l’attuale Governo ha impresso un’ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante l’indignazione generale, leggi che consegnano l’acqua ai privati e alle multinazionali (art. 23bis, integrato dall’ art. 15-decreto Ronchi).



Non abbiamo alcuna intenzione di permetterglielo.



La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa è il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che ha costruito consapevolezza collettiva e capacità di mobilitazione, sensibilizzazione sociale e proposte alternative.



Chiamiamo tutte e tutti ad una manifestazione nazionale a Roma sabato 20 marzo, per bloccare le politiche di privatizzazione della gestoione dell’acqua, per riaffermarne il valore di bene comune e diritto umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere l’approvazione della nostra legge d’iniziativa popolare, per dire tutte e tutti assieme “L’acqua fuori dal mercato!”.



Nella nostra esperienza di movimenti per l’acqua, ci siamo sempre mossi con la consapevolezza che quanto si vuole imporre sull’acqua e in ciascun territorio è solo un tassello di un quadro molto più ampio che riguarda tutti i beni comuni, attraversa l’intero pianeta e vuol mettere sul mercato la vita delle persone.



La perdurante crisi economica, occupazionale, ambientale, alimentare e di democrazia, è la testimonianza dell’insostenibilità dell’attuale modello di produzione, consumi e vita.
Il recente fallimento del summit ONU di Copenaghen è solo l’ultimo esempio dell’inadeguatezza delle politiche liberiste e mercantili, incapaci di rispondere ai diritti e ai bisogni dell’umanità.



Se il mercato ha prodotto l’esasperazione delle diseguaglianze sociali, la cronicità della devastazione ambientale e climatica, la drammaticità di grandi migrazioni di massa, non può essere lo stesso mercato a porvi rimedio.



Analogamente alle battaglie sull’acqua, in questi anni e in moltissimi territori, sono nate decine di altre resistenze in difesa dei beni comuni.



Significative mobilitazioni popolari, capaci di proposte alternative nel segno della democrazia condivisa, stanno tenacemente contrastando la politica delle “grandi opere” devastatrici dei territori, una gestione dei rifiuti legata al business dell’incenerimento, un modello energetico dissipatorio e autoritario, basato su impianti nocivi ed ora anche sul nucleare.



Rappresentano esperienze, culture e storie anche molto diverse fra loro, ma ugualmente accomunate dalla voglia di trasformare questo insostenibile modello sociale, difendendo i beni comuni contro la mercificazione, il lavoro contro la sua riduzione a costo, la salute contro tutte le nocività, i territori contro le devastazioni ambientali.



Chiamiamo tutte queste realtà a costruire assieme la manifestazione nazionale di sabato 20 marzo.



Ciascuna con la propria esperienza e specificità, ciascuna con la propria ricchezza e capacità.



Pensiamo che la manifestazione, oltre ad essere un importante ed unificante momento di lotta, ponga con intelligenza e determinazione la questione della democrazia partecipativa, ovvero l’inalienabile diritto di tutte/i a decidere e a partecipare alla gestione dell’acqua e dei beni comuni, del territorio e dell’energia, della salute e del benessere sociale.



Consapevoli delle nostre differenze, accomunati dal medesimo desiderio di un altro mondo possibile.
 




FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA




venerdì 12 febbraio 2010

mercoledì 10 febbraio 2010

12 febbraio 2010


...giorno di ricorrenze, ma anche di questa iniziativa


millumino-2010-locandina



 

giovedì 4 febbraio 2010

JOAN AS POLICE WOMAN!!


Grande concerto ieri sera!


Joan


Rubo le foto ad altri concerti, visto che ero sprovvista della mia fantastica fotocamera. Le potete vedere tutte sul sito di Joan:


http://www.joanaspolicewoman.com/


martedì 26 gennaio 2010

GEOGRAFIA L'E' MORTA


Povera Italia, poveri italiani, ignoranti come le zappe.
Apprendiamo che Marystar ha previsto, nella riforma della scuola superiore, la riduzione (che in alcuni casi sarà probabilmente sparizione) dell'insegnamento della geografia.
Con la riforma, infatti, l'insegnamento della geografia scomparirebbe in tutti gli istituti professionali e in quasi tutti i tecnici (con un'incomprensibile eliminazione per esempio nell'indirizzo 'logistica e trasporti'). Drastica, inoltre la riduzione nei licei, dove già si fanno solo due ore settimanali e solo nel primo biennio.

Pensare che l'anno scorso in occasione del mio 35° compleanno mi è stata regalata (grazie Vi!!) una splendida Garzantina Geografia, più di 1500 pagine di informazioni su tutti gli stati del mondo, con tanto di tavole a colori, cartina in bianco e nero per ogni stato e...le bandiere!! Belle le bandiere. Insieme alla Garzantina ho poi ricevuto il classico Atlante Zanichelli, uno spasso.

Ecco cosa vuol dire studiare geografia all'università, per esempio (dalla presentazione del corso di laurea in scienze geografiche dell'Università di Bologna):



  • Cosa si studia a Scienze geografiche 


Si studiano le discipline che analizzano gli attori dei cambiamenti, gli uomini, le collettività, le culture, le economie. Insomma le ragioni e i modi attraverso
cui le società plasmano (e spesso alterano) il territorio.


  • Una mente aperta 



La geografia richiede uno sguardo interdisciplinare che possa spaziare dalla geografia fisica alla sociologia, dalla demografia all'ecologia, dalla semiotica alle scienze informatiche. Studiare geografia significa capire e rappresentare con linguaggi differenti, multimediali, cartografici, intertestuali i fenomeni analizzati.



Ma si sa che non sono le menti aperte che interessano ai governanti, tanto più a quelli destro-fascisti-leghisti.

Chissà se Marystar sa dove andrà in luna di miele. O se confonde Haiti con Tahiti. O se sa che uno dei problemi del post terremoto di Haiti sarà l'onda demografica che si riverserà nella Repubblica Dominicana.

Studia, Marystar, studiaaaaa (da leggere in dialetto bresciano).

Intanto, godetevi le mappe tematiche di Worldmapper un sito dove potete trovare mappe tematiche di ogni tipo, la cui caratteristica è di dimensionare stati e continenti a seconda del criterio scelto. Per esempio, ecco come viene il mondo visto dal punto di vista delle risorse forestali, Africa e Sud America sconfinate:




Niente europa-centrismo...

W LA GEOGRAFIA!

Gis (che vi ricordo è l'acronimo di Geographical Information System, sistema informativo territoriale, ovvero un sistema
informatico in grado di produrre, gestire e analizzare dati spaziali associando a ciascun elemento geografico una o più descrizioni alfanumeriche).