lunedì 26 aprile 2010

Brescia, dove sei?


Anche nella sonnecchiosa e distratta Brescia, ieri pomeriggio si è svolta la celebrazione della ricorrenza della liberazione dal Nazifascismo.


Quest'anno quella che viene chiamata la "sinistra radicale" (Rifondazione Comunista, Cobas, Magazzino 47) ha scelto di non essere presente in Piazza Loggia per la commemorazione ufficiale da parte delle Autorità cittadine, bensì di sfilare in un corteo per la città per dire "il 25 aprile non è una ricorrenza, ora e sempre RESISTENZA!"


Quindi, a differenza dell'anno scorso, non ci sono stati fischi e contestazioni verso l'attuale Sindaco di centro destra. Il quale, esattamente come l'anno scorso, ha pronunciato brevi parole vuote, prive di qualsiasi contenuto. D'altra parte è difficile parlare quando non si condivide quello che si deve dire.


La memoria della Resistenza e l'affermazione forte del senso della Costituzione e dei suoi principi fondamentali sono state affidate al relatore ufficiale, il Senatore Fabiano De Zan, partigiano.


Qualcuno ha storto il naso sentendo alcune sue notazioni da vecchio democristiano, ma almeno ha detto parole chiare sulla resistenza e sul regime dittatoriale fascista, sull'obnubilamento delle coscienze degli italiani che ha portato a quei risultati e sulla negazione del revisionismo.


Parole che non sentiremo mai da Paroli e Rolfi, nostri attuali Sindaco e Vice Sindaco, per esempio.


Purtroppo i partigiani stanno invecchiando e pian piano morendo e l'attuale classe politica non ha certo la fomazione, la cultura e la sensibilità per riaffermare in maniera forte la necessità di ricordare sempre come ci siamo ridotti col fascismo.


Portiamo avanti le nostre piccole resistenze quotidiane.


gis


Il 25 aprile de l'Unità mobile nell'ex lager di Fossoli Quando il rock è partigiano: concerto a Carpi


25 APRILE 1945


25 APRILE 2010

lunedì 12 aprile 2010

Monte Sonclino


19 aprile 1945


Domenica 18 aprile 2010 si terrà la commemorazione della strage fascista del Monte Sonclino, che causò la morte di 18 partigiani ad opera dei tedeschi che si stavano ritirando e dei complici fascisti.


L'appuntamento è fissato per il solito orario al cippo per continuare in località Grassi per la messa e il discorso ufficiale.


Per chi vuole unirsi, io salgo di sicuro


Ruggi


Seguono alcune notizie sulle strage recuperate in rete, compresa questa poesia di Jo Dallera che è incisa in località Buco vicino al cippo:


A “Bruno” il partigiano


Non avevi vent’anni,
quel giorno d’aprile,
sotto cima Perlonga,
ma il tuo amore per noi
era adulto da tempo.
Pallottole nere,
scavarono cunicoli di morte
(quel giorno d’aprile)
in cerca della tua anima,
ma un falco la prese.
Talvolta lo sento quel falco,
e ogni volta mi parla di te. 


Il 19 aprile sul Sonclino avviene una delle ultime e più cruente battaglie fra partigiani e nazifascisti. I militi della Brigata Nera Tognù, stanziata alla Stocchetta ed altri fascisti della S. Marco, appoggiati dai tedeschi - circa 500 uomini – circondano la zona montuosa dove ci sono un centinaio di partigiani. In un primo tempo gli uomini di Giuseppe Gheda nascosti nei dirupi, pur male armati, riescono a bloccare l’attacco. Ma, verso le ore 9, i fascisti riprendono l’assalto con determinazione. Giuseppe Gheda cade colpito a morte. Per evitare l’accerchiamento, i partigiani sono costretti a ritirarsi. Durante lo sganciamento, 17 uomini sono fatti prigionieri. Due vengono uccisi sul posto (Battista Zecchini, Giuseppe Aiardi); 6 vengono fucilati a Campo di Gallo (Carlo Ricotti, Cesare Patarini, Guerino Bergamini, Angelo Chiminelli, Ruggero Gridelli, Carlo Bernardoni); 3 sono fucilati ad Alone di Casto (Giuseppe Calamini, Rodolfo Rossetti, Giovanni Gelmini); 6 giovani vengono lasciati andare verso Marcheno, ma poi sono arrestati e trasferiti nel municipio di Brozzo. Verranno uccisi a Marcheno il giorno dopo (Nello Castellani, Benito Canossa, Pietro Verucchi, Leopoldo Montanucci, Angelo Dagrada, G. Battista Sacco). La stessa sera del 19 si verifica una sparatoria tra 4 partigiani scesi dal Sonclino e 5 tedeschi e 2 fascisti di guardia alla caserma di Brozzo. Fascisti e tedeschi cadono a terra; il partigiano Moreni tenta di recuperare le loro armi, ma viene ferito ad un ginocchio da due colpi sparati da un tedesco a terra.


(http://www.flickr.com/photos/31097008@N05/3455490901/)

martedì 6 aprile 2010

SABATO 10 APRILE,


A VILLA CARCINA


NO AL RAZZISMO ISTITUZIONALE

per contrastare le delibere amministrative, il regolamento di polizia urbana e le ordinanze in tema di "sicurezza" adottate dal l'Amministrazione Giraudini (PDL - Lega) a Villa Carcina, così come stanno facendo altre giunte dello stesso stampo in altri comuni bresciani,


MANIFESTAZIONE PROVINCIALE ANTIRAZZISTA

sabato 10 aprile alle ore 14,30

a Villa Carcina

concentramento nel piazzale del Municipio di Villa




Vogliamo dire basta a questa persecuzione nei confronti dei nostri concittadini immigrati.

Vogliamo che Villa Carcina (Città della Pace), che ha una forte tradizione di solidarietà e ospitalità, torni ad essere un territorio civile e democratico.

Vogliamo che cessino rastrellamenti sui pullman, perquisizioni, di giorno e soprattutto di notte, nelle abitazioni di onesti cittadini immigrati e atti intimidatori nei confronti di chi si dimostra solidale con essi.

Chiediamo a tutti i gruppi e le associazioni locali e provinciali di essere con noi in questa battaglia che riguarda tutti e tutte i cittadini.


COMITATO PROMOTORE:

Gruppo Iniziative Pace e solidarietà di Villa Carcina - Gruppo Consiliare LiberaMente - Gruppo 10 novembre - Rifondazione Comunista Circ. Villa - Sinistra critica Valletrompia