lunedì 12 aprile 2010

Monte Sonclino


19 aprile 1945


Domenica 18 aprile 2010 si terrà la commemorazione della strage fascista del Monte Sonclino, che causò la morte di 18 partigiani ad opera dei tedeschi che si stavano ritirando e dei complici fascisti.


L'appuntamento è fissato per il solito orario al cippo per continuare in località Grassi per la messa e il discorso ufficiale.


Per chi vuole unirsi, io salgo di sicuro


Ruggi


Seguono alcune notizie sulle strage recuperate in rete, compresa questa poesia di Jo Dallera che è incisa in località Buco vicino al cippo:


A “Bruno” il partigiano


Non avevi vent’anni,
quel giorno d’aprile,
sotto cima Perlonga,
ma il tuo amore per noi
era adulto da tempo.
Pallottole nere,
scavarono cunicoli di morte
(quel giorno d’aprile)
in cerca della tua anima,
ma un falco la prese.
Talvolta lo sento quel falco,
e ogni volta mi parla di te. 


Il 19 aprile sul Sonclino avviene una delle ultime e più cruente battaglie fra partigiani e nazifascisti. I militi della Brigata Nera Tognù, stanziata alla Stocchetta ed altri fascisti della S. Marco, appoggiati dai tedeschi - circa 500 uomini – circondano la zona montuosa dove ci sono un centinaio di partigiani. In un primo tempo gli uomini di Giuseppe Gheda nascosti nei dirupi, pur male armati, riescono a bloccare l’attacco. Ma, verso le ore 9, i fascisti riprendono l’assalto con determinazione. Giuseppe Gheda cade colpito a morte. Per evitare l’accerchiamento, i partigiani sono costretti a ritirarsi. Durante lo sganciamento, 17 uomini sono fatti prigionieri. Due vengono uccisi sul posto (Battista Zecchini, Giuseppe Aiardi); 6 vengono fucilati a Campo di Gallo (Carlo Ricotti, Cesare Patarini, Guerino Bergamini, Angelo Chiminelli, Ruggero Gridelli, Carlo Bernardoni); 3 sono fucilati ad Alone di Casto (Giuseppe Calamini, Rodolfo Rossetti, Giovanni Gelmini); 6 giovani vengono lasciati andare verso Marcheno, ma poi sono arrestati e trasferiti nel municipio di Brozzo. Verranno uccisi a Marcheno il giorno dopo (Nello Castellani, Benito Canossa, Pietro Verucchi, Leopoldo Montanucci, Angelo Dagrada, G. Battista Sacco). La stessa sera del 19 si verifica una sparatoria tra 4 partigiani scesi dal Sonclino e 5 tedeschi e 2 fascisti di guardia alla caserma di Brozzo. Fascisti e tedeschi cadono a terra; il partigiano Moreni tenta di recuperare le loro armi, ma viene ferito ad un ginocchio da due colpi sparati da un tedesco a terra.


(http://www.flickr.com/photos/31097008@N05/3455490901/)

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