Brescia, Italia,
svegliatevi!!
Non sappiamo più quanti giorni sono che i ragazzi migranti sono sulla gru.
Non sappiamo più da quanti giorni stiamo sotto la gru a presidiare, a incontrarci, a guardare su, a dirci che sembra di vivere in una città surreale.
Una città bloccata dalla militarizzazione voluta dal Comune e dal Governo come soluzione al "problema", in cui le persone che la abitano paiono dei fantasmi, forse dei morti.
Tante strade potevano essere percorse per affrontare la questione politica che quella protesta estrema solleva, invece qui, nella Brescia bianca-padana del 2010, non esistono strade, non esistono percorsi, non esiste mediazione, non esiste umanità.
Le persone passano a testa bassa, abbassano le tapparelle, nei casi peggiori invocano soluzioni di forza, plaudono alla gestione di puro ordine pubblico, anzi la giudicano troppo molle, debole, e che si vada su a tirarli giù con la forza!
Ma paradossalmente il coraggio della protesta che questi migranti stanno attuando sta scuotendo gli animi dell'"altra Brescia", sta provocando emozioni profonde e aggregazioni, continui incontri e discorsi, mescolamenti splendidi tra cittadini di ogni provenienza.
Abbiamo fatto una manifestazione di migliaia di persone, abbiamo avuto AnnoZero di Santoro, abbiamo avuto docenti universitari che hanno fatto le "lezioni sotto la gru", abbiamo avuto musiche e danze a sostegno dei ragazzi sulla gru,
da due settimane centinaia di persone sono in strada e in piazza quasi 24 ore su 24, in una mobilitazione straordinaria e che ricorderemo per molto tempo.
Si è creata una rete di persone civile e solidali che fa ben sperare per il futuro di questo anomalo paese e che speriamo possa gettare semi fertili di idee e sentimenti.
gis
sabato 13 novembre 2010
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