ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2013 PER IL COMUNE DI BRESCIA:
ECCO COSA SI MUOVE
Il Circolo Libertà & Giustizia di Brescia ha presentato alla stampa il documento che segue, che racchiude la loro idea di primarie di coalizione per la scelta del sindaco in un percorso di costruzione del programma che interpelli la società civile.
Alcuni
recenti avvenimenti, tra cui la candidatura ufficiale di Marco
Fenaroli e interventi di esponenti politici sui quotidiani locali,
hanno attirato l’attenzione di Libertà e Giustizia, circolo di
Brescia, appena uscita da un incontro con Paolo Limonta
(organizzatore della campagna elettorale milanese dell’anno scorso
pro Pisapia), per capire quale può essere un percorso positivo anche
per la nostra città.
Tutto
ciò ci sollecita a qualche riflessione relativa alle primarie del
centrosinistra per le elezioni comunali 2013.
Crediamo
non solo necessario, bensì fondamentale, che la designazione del
prossimo candidato sindaco del centrosinistra avvenga a seguito di
elezioni primarie che vedano i vari candidati confrontarsi su
programmi e non in base ad appartenenze partitiche, da relegare in
secondo piano rispetto agli interessi della collettività.
L’esperienza
delle ultime tornate amministrative dimostra infatti come, insieme
all’impegno politico-sociale, ciò che conta non siano solo la
credibilità e la storia personale dei candidati, pur importanti, ma
le idee che intendono portare avanti nella gestione della città.
Pur
consapevoli delle specificità di ogni esperienza, crediamo che il
modello che a Milano ha portato alla vittoria Giuliano Pisapia,
partito in svantaggio e con mezzi inferiori sul piano finanziario a
quelli della candidata del centrodestra, abbia potenzialità vincenti
anche per Brescia.
Il
programma elaborato a Milano dal candidato sindaco non è stato
scritto tra quattro mura dai soliti “esperti”, e quindi “imposto”
dall’alto, ma ha visto il grande e ricco apporto di gruppi, donne,
associazioni,
comitati di quartiere, singoli cittadini e cittadine, proprio in base
alle loro esperienze dirette, e quindi ai bisogni delle varie zone
cittadine, nonché a necessità comuni dell’intera città.
Anche
Brescia è ricca di associazioni e comitati di cittadini che a
stretto contatto con il territorio da sempre raccolgono bisogni ed
elaborano proposte: dall’ambiente al piano di sviluppo del
territorio, dall’accoglienza ai migranti a quella delle vittime di
violenza, dall’aiuto alle famiglie numerose e bisognose ai servizi
sociali, dagli spazi necessari all’aggregazione giovanile alle
iniziative culturali ecc.
È
dall’incontro con queste realtà che, secondo noi, dovrà nascere
il programma del centrosinistra, per ritornare ad una Brescia
solidale, accogliente, laica, rispettosa dei diritti dei cittadini
tra cui anche quello fondamentale della salute, attenta alle
tematiche di genere nell’ottica di una democrazia paritaria. Non un
programma calato dall’alto, come già detto, ma che nasca
dall’ascolto delle situazioni e dei bisogni, che si confronti con
la concretezza dei problemi.
Questa,
siamo convinti, può essere la strada per tornare a coinvolgere i
tanti cittadini che, stanchi di non contare nulla e di vedere scelte
già decise altrove, possono ritrovare il senso di un’attiva
partecipazione politica, consci che il governo di Brescia è cosa
loro e che non è più tempo di deleghe.
All’interno
di un percorso di partecipazione di questo tipo, il nostro circolo
farà la sua parte, auspicando che altre associazioni della “società
civile” facciano sentire la loro voce e valere la ricchezza del
loro contributo.
Dipende
da noi cambiare le cose, cominciamo dalle primarie di coalizione.