GOVERNO DEL TERRITORIO
In queste ore è in corso in Consiglio
comunale l'approvazione definitiva del PGT (Piano di Governo del
Territorio) della nostra città, elaborato dall'attuale Giunta.
Il PGT è lo strumento urbanistico che
sostituisce il vecchio PRG (Piano Regolatore Generale): per una
sintesi sullo strumento v. Wikipedia.
Le criticità, sollevate dalle opposizioni
in Consiglio comunale e da alcune associazioni del territorio, sono
riassumibili in questa sintesi fatta dal circolo bresciano di
Legambiente, meritoria per la costante e infaticabile attività
critica svolta in questi mesi.
Numerose le manifestazioni svolte per
sollevare la forte opposizione su alcuni contenuti del Piano,
incentrata soprattutto sulla necessità di “bonificare” un
ambiente cittadino divenuto per molti aspetti invivibile.
Per una radicale critica all'impianto dello
strumento urbanistico adottato si possono leggere, tra gli altri, gli interventi di
Benevolo e Cervellati sul n. 105/2012 di C&D (Città e Dintorni).
LEGAMBIENTE CIRCOLO DI BRESCIA
Sintesi delle
OSSERVAZIONI AL P.G.T ADOTTATO
LEGAMBIENTE
aveva trasmesso a suo tempo un’istanza nella quale si proponevano
le linee di indirizzo che avrebbero potuto guidare la redazione del
Piano di Governo del Territorio:
1. Consumo
zero di territorio
2.
Riqualificazione ecologica della città
3.
Pianificazione organica e sostenibile della mobilità
4.
Esaurimento delle volumetrie del PRG vigente prioritariamente
rispetto alla previsione di nuove volumetrie
Legambiente
ritiene che gli indirizzi proposti siano stati disattesi dal P.G.T.
adottato.
1) Consumo zero di territorio
Il consumo
zero di territorio dovrebbe essere il principio cardine della moderna
pianificazione urbanistica, soprattutto in una città come Brescia,
caratterizzata da decrescita, o bassa crescita, della popolazione
residente e ampie zone industriali dismesse. Il P.G.T. adottato
prevede invece nuove edificazioni su suolo libero. Gli strumenti
della compensazione e della perequazione sono stati palesemente
distorti, perché i diritti edificatori vengono trasferiti
(“atterrano”), anziché sulle vaste aree industriali dismesse
della città, su importanti aree inedificate (per lo più tenute a
verde o coltivate), alcune aventi anche significativo valore
paesaggistico.
2) Riqualificazione ecologica della città
Per
riqualificazione ecologica della città si intende quel processo di
riorganizzazione urbana che abbia come obiettivo una migliore qualità
della vita per i cittadini.
Per
perseguire questo obiettivo è indispensabile la creazione di una
“trama verde” di connessione della città, un nuovo sistema
diffuso che garantisca la fruizione degli spazi pubblici e dei
servizi in modo alternativo all’attuale, garantendo sicurezza e
qualità negli spostamenti a piedi e in bicicletta. Quando i bambini
potranno tornare a scuola in bicicletta potremo dire che l’obiettivo
è stato raggiunto.
Nel P.G.T.
adottato si rileva una gestione in chiave quasi esclusivamente
edificatoria dei singoli ambiti di trasformazione e manca del tutto
una visione ecologica della città.
3) Pianificazione sostenibile della
mobilità cittadina
Sul fronte
della mobilità, il P.G.T. adottato non offre alcuna azione concreta
volta a rendere veramente incisiva sul traffico urbano l’entrata in
funzione del metrobus.
La
densificazione abitativa lungo il corridoio del metrobus non è certo
lo strumento con il quale si favorisce la sostenibilità economica
all’infrastruttura che sarebbe invece maggiormente utilizzata con
la densificazione dei servizi lungo il proprio asse (in questa ottica
particolarmente negativo lo spostamento dalla linea di importanti
servizi pubblici come, ad esempio, la nuova sede del Comune).
Le
criticità della mobilità cittadina possono essere affrontate
attraverso un radicale cambiamento di impostazione e un organico e
ben strutturato piano del trasporto urbano, di cui nel P.G.T.
adottato non vi è traccia alcuna.
4) Esaurimento delle volumetrie del PRG
prima di prevederne di nuove
Gli stessi
documenti allegati al P.G.T. adottato sottolineano che sono in essere
ancora cospicue possibilità edificatorie non attuate dal precedente
PRG. Nonostante questo, il PGT prevede sostanziose nuove volumetrie.
Legambiente
conferma la richiesta di attendere l’esaurimento di tali
possibilità edificatorie prima di prevederne altre.
A quanto
sopra si aggiunga la netta critica riguardo al previsto aumento di
oltre ventimila abitanti che non risulta supportato né
dall’andamento demografico, né dall’analisi socio-economica e ha
il solo scopo di supportare un Piano di Governo del Territorio
sovradimensionato e invasivo.
Sono state
quindi presentate le seguenti osservazioni non esaustive, ma
semplicemente indicative delle criticità del Piano:
DOCUMENTO DI PIANO
Legambiente
ha presentato 112 osservazioni a altrettante Schede di Progetto del
Documento di Piano chiedendo la modifica e in molti caso lo stralcio
delle stesse.
PIANO DEI SERVIZI
Legambiente
ha richiesto lo stralcio della scheda del Parcheggio sotto al
Castello e una profonda revisione della scheda relativa alla Rete
Ciclabile.
PIANO DELLE REGOLE
Legambiente
ha richiesto che i Progetti Speciali inseriti nel Piano delle Regole
vengano stralciati e vengano inseriti nel del Documento di Piano come
Schede di Progetto di Ambiti di Trasformazione e come tali sottoposi
alla Vas.
PIANO ENERGETICO
Legambiente
ha presentato osservazione al Piano Energetico Comunale fornendo una
articolata valutazione e numerosi spunti per la revisione dello
stesso.
LEGAMBIENTE
sulla base degli elementi presi in considerazione formula un netto
giudizio negativo sull’insieme del Piano perché in esso si
evidenziano: un’assoluta incapacità di cogliere i segni di degrado
della qualità ambientale già presenti nella città attuale e la
mancanza di volontà di compiere scelte innovative ed europee nel
proporre un disegno ecologico e sostenibile della città del futuro.
LEGAMBIENTE
ritiene che la condivisione delle osservazioni da essa presentate
dovrebbe condurre l’Amministrazione a sospendere la procedura di
approvazione del PGT e tornare con senso di responsabilità ad un
vero confronto con la cittadinanza per porre la sostenibilità
ambientale e sociale al centro del disegno della città futura.