sabato 24 marzo 2012

L'Arpeggiata
Brescia, Auditorium San Barnaba, 22.3.2012


L'altra sera, nell'abito della stagione concertistica 2011/2012 promossa dalla Società dei concerti di Brescia, grande spettacolo del gruppo L'Arpeggiata di Christina Pluhar, che si esibiva con “La Tarantella -Antidotum Tarantulae”, ovvero la musica barocca che s'incontra con la taranta. Partecipazione al canto della grande Lucilla Galeazzi e alla danza tarantolata di Anna Dego.
Tutto rigorosamente non amplificato.


L'Arpeggiata è un gruppo che riscuote grande successo in Europa e nel mondo, in Francia viene sostenuto con finanziamenti pubblici ed era a Brescia eccezionalmente, nell'ambito di una tournée che li vede provenire da Parigi, New York, Hong Kong...

Deliziosi ed imperdibili dal vivo, trovate alcuni dei loro dischi al Punto Einaudi di Via Pace.

Un'esibizione de L'Arpeggiata di qualche anno fa in Germania


Questa la formazione per l'occasione:

Lucilla Galeazzi – canto
Christina Pluhar – tiorba e direzione

Margit Übellacker – salterio
Marcello Vitale – chitarra battente e chitarra barocca
Doron Sherwin - cornetto
Michèle Claude – percussioni
Boris Schmidt – contrabbasso

Anna Dego – teatrodanza


Questo il Programma:

Lucilla Galeazzi “Ah, vita bella!”
Maurizio Cazzati Ciaccona
Tradizione pugliese “Pizzicarella mia”
Athanasius Kircher (1601-1680) Tarantella napolitana, Tono hypodorico
Matteo Salvatore (XX sec.) “Lamento dei Mendicanti”
Tradizione pugliese/Athanasius Kircher “La Carpinese
Improvvisazione Bergamasca
Canario
Marcello Vitale Tarantella a Maria di Nardo’
Improvvisazione La dia Spagnola
Girolamo Kapsberger L’Arpeggiata
Ambrogio Sparagna “Sogna fiore mio”
Traditionale/Kircher Tarantella Italiana
Improvvisazione Fandango
Lucilla Galeazzi “Lu gattu la sonava la zampogna”
Traditionelle Tarantella Calabrese
Andrea Falconiero (1585-1656) La Suave Melodia
Tradizione pugliese “Lo povero ‘Ntonnuccio”
(Lamento funebre) Athanasius Kircher Antidotum Tarantulae


lunedì 19 marzo 2012


GOVERNO DEL TERRITORIO

In queste ore è in corso in Consiglio comunale l'approvazione definitiva del PGT (Piano di Governo del Territorio) della nostra città, elaborato dall'attuale Giunta.
Il PGT è lo strumento urbanistico che sostituisce il vecchio PRG (Piano Regolatore Generale): per una sintesi sullo strumento v. Wikipedia.
Le criticità, sollevate dalle opposizioni in Consiglio comunale e da alcune associazioni del territorio, sono riassumibili in questa sintesi fatta dal circolo bresciano di Legambiente, meritoria per la costante e infaticabile attività critica svolta in questi mesi.
Numerose le manifestazioni svolte per sollevare la forte opposizione su alcuni contenuti del Piano, incentrata soprattutto sulla necessità di “bonificare” un ambiente cittadino divenuto per molti aspetti invivibile.
Per una radicale critica all'impianto dello strumento urbanistico adottato si possono leggere, tra  gli altri, gli interventi di Benevolo e Cervellati sul n. 105/2012 di C&D (Città e Dintorni).


LEGAMBIENTE CIRCOLO DI BRESCIA
Sintesi delle
OSSERVAZIONI AL P.G.T ADOTTATO


LEGAMBIENTE aveva trasmesso a suo tempo un’istanza nella quale si proponevano le linee di indirizzo che avrebbero potuto guidare la redazione del Piano di Governo del Territorio:
1. Consumo zero di territorio
2. Riqualificazione ecologica della città
3. Pianificazione organica e sostenibile della mobilità
4. Esaurimento delle volumetrie del PRG vigente prioritariamente rispetto alla previsione di nuove volumetrie


Legambiente ritiene che gli indirizzi proposti siano stati disattesi dal P.G.T. adottato.
1) Consumo zero di territorio
Il consumo zero di territorio dovrebbe essere il principio cardine della moderna pianificazione urbanistica, soprattutto in una città come Brescia, caratterizzata da decrescita, o bassa crescita, della popolazione residente e ampie zone industriali dismesse. Il P.G.T. adottato prevede invece nuove edificazioni su suolo libero. Gli strumenti della compensazione e della perequazione sono stati palesemente distorti, perché i diritti edificatori vengono trasferiti (“atterrano”), anziché sulle vaste aree industriali dismesse della città, su importanti aree inedificate (per lo più tenute a verde o coltivate), alcune aventi anche significativo valore paesaggistico.
2) Riqualificazione ecologica della città
Per riqualificazione ecologica della città si intende quel processo di riorganizzazione urbana che abbia come obiettivo una migliore qualità della vita per i cittadini.
Per perseguire questo obiettivo è indispensabile la creazione di una “trama verde” di connessione della città, un nuovo sistema diffuso che garantisca la fruizione degli spazi pubblici e dei servizi in modo alternativo all’attuale, garantendo sicurezza e qualità negli spostamenti a piedi e in bicicletta. Quando i bambini potranno tornare a scuola in bicicletta potremo dire che l’obiettivo è stato raggiunto.
Nel P.G.T. adottato si rileva una gestione in chiave quasi esclusivamente edificatoria dei singoli ambiti di trasformazione e manca del tutto una visione ecologica della città.
3) Pianificazione sostenibile della mobilità cittadina
Sul fronte della mobilità, il P.G.T. adottato non offre alcuna azione concreta volta a rendere veramente incisiva sul traffico urbano l’entrata in funzione del metrobus.
La densificazione abitativa lungo il corridoio del metrobus non è certo lo strumento con il quale si favorisce la sostenibilità economica all’infrastruttura che sarebbe invece maggiormente utilizzata con la densificazione dei servizi lungo il proprio asse (in questa ottica particolarmente negativo lo spostamento dalla linea di importanti servizi pubblici come, ad esempio, la nuova sede del Comune).
Le criticità della mobilità cittadina possono essere affrontate attraverso un radicale cambiamento di impostazione e un organico e ben strutturato piano del trasporto urbano, di cui nel P.G.T. adottato non vi è traccia alcuna.
4) Esaurimento delle volumetrie del PRG prima di prevederne di nuove
Gli stessi documenti allegati al P.G.T. adottato sottolineano che sono in essere ancora cospicue possibilità edificatorie non attuate dal precedente PRG. Nonostante questo, il PGT prevede sostanziose nuove volumetrie.
Legambiente conferma la richiesta di attendere l’esaurimento di tali possibilità edificatorie prima di prevederne altre.
A quanto sopra si aggiunga la netta critica riguardo al previsto aumento di oltre ventimila abitanti che non risulta supportato né dall’andamento demografico, né dall’analisi socio-economica e ha il solo scopo di supportare un Piano di Governo del Territorio sovradimensionato e invasivo.
Sono state quindi presentate le seguenti osservazioni non esaustive, ma semplicemente indicative delle criticità del Piano:
DOCUMENTO DI PIANO
Legambiente ha presentato 112 osservazioni a altrettante Schede di Progetto del Documento di Piano chiedendo la modifica e in molti caso lo stralcio delle stesse.
PIANO DEI SERVIZI
Legambiente ha richiesto lo stralcio della scheda del Parcheggio sotto al Castello e una profonda revisione della scheda relativa alla Rete Ciclabile.
PIANO DELLE REGOLE
Legambiente ha richiesto che i Progetti Speciali inseriti nel Piano delle Regole vengano stralciati e vengano inseriti nel del Documento di Piano come Schede di Progetto di Ambiti di Trasformazione e come tali sottoposi alla Vas.
PIANO ENERGETICO
Legambiente ha presentato osservazione al Piano Energetico Comunale fornendo una articolata valutazione e numerosi spunti per la revisione dello stesso.
LEGAMBIENTE sulla base degli elementi presi in considerazione formula un netto giudizio negativo sull’insieme del Piano perché in esso si evidenziano: un’assoluta incapacità di cogliere i segni di degrado della qualità ambientale già presenti nella città attuale e la mancanza di volontà di compiere scelte innovative ed europee nel proporre un disegno ecologico e sostenibile della città del futuro.
LEGAMBIENTE ritiene che la condivisione delle osservazioni da essa presentate dovrebbe condurre l’Amministrazione a sospendere la procedura di approvazione del PGT e tornare con senso di responsabilità ad un vero confronto con la cittadinanza per porre la sostenibilità ambientale e sociale al centro del disegno della città futura.


domenica 11 marzo 2012

Nel Parco dell'alto Garda bresciano.
Da Sasso (Gargnano) al Monte Comèr 

Oggi bella escursione dalla frazione Sasso di Gargnano verso il Monte Comer.
Vista mozzafiato dalla cima, nonostante l'aria e il cielo non fossero limpidi.

Veduta dalla cima Comèr verso il monte Baldo

Per dettagli sull'escursione: