ARE YOU
WOMAN
ENOUGH
TO BE
MY
WOMAN
ENOUGH
TO BE
MY
MAN?
(“Hail, Hail” - Pearl Jam)
Consanguineanza di tutto rispetto!
Finalmente ci possiamo ritrovare su queste pagine consci di aver riconquistato una certa calma.
Stato apparente, certo, però siamo tutti un po’ più tranquilli.
Finalmente l’italica vita democratica ha fatto un passo in avanti.
Ma “indove” chiederete voi?
Verso la GERONTOCRAZIA, ecchecacchio, altrimenti verso che cosa d’altro?
Oggi il mio nucleo familiare si è riunito davanti al televisore per ascoltare il discorso d’insediamento del nuovo Presidente della Repubblica.
Cavolo che emozione, mortacci che atmosfera, sembrava di assistere a dei funerali di stato!
Vi confido di essere stata l’unica a seguire vorace tutto l’intervento del Pres., gli altri coinquilini si basano sui miei sunti…
Ma veniamo al vero argomento principe (ovviamente se si esclude la clamorosa smentita della partecipazione ad un film porno da parte di Stefania Nobile), ovvero:
CALCIO CHAMPAGNE, RUTTI A GO-GO’!!!
Non se ne poteva più di seguire questo tipo di fùtbol-azionario:
a) arbitri chiusi nel cesso,
b) 4-4-2 senza vergogna alcuna,
c) creatività farmacologica.
E’ il primo passo, non ci rimane che aspettare qualche bella epurazione, un PULICICLONE nella cupola della Federazione Italiana Giuoco Calcio.
Con sicumera so di essere la portavoce di tutti i cugini infanti (quelli che abitualmente siedono al tavolo dei piccoli durante i comizi del parentado) quando dico che auspico ad un veemente ritorno in auge dei tornei all’ultimo ginocchio sbucciato, of course, di Palla-Cortile.
Sì, quelle interminabili partite di calcio che si svolgevano nei cortili delle nostre abitazioni e che ci hanno visti tutti, o quasi, protagonisti.
Pallonate in pancia, sgambetti sul cemento, reti fantasma, regole improvvisate e a fine partita un’acqua e tamarindo per tutti!
Mi ero ripromessa di non leggere più le recensioni dei libri ma soprattutto di non prendere più nessun libro influenzata da una critica. Cazzo, non ce l’ho proprio fatta!
Così in biblioteca mi sono messa sotto l’ascella deodorata ad arte “Dies Irae” di Giuseppe Genna per prenderlo in prestito.
Devo ancora iniziarlo, ammetto che in questo periodo vado avanti a consumare le diottrie sui fumetti: Papeide di Vauro, Pertini di Andrea Pazienza, V per Vendetta di Moore & Lloyd….
Altri investimenti nel mattone emozionale: Black Hole, Black Canvas dei Motorpsycho.
Un doppio che sottolinea con stile i tumulti ormonali della sottoscritta.
Roba che scorre veloce in perfetto equilibrio tra le schitarrate ipnotiche del mitico Angels and Daemons at Play e il più sviolinato Let Them Eat Cake.
Un “give them five” per gli ‘Psycho!
Un’abbaiata a todos,
la vostra scodinzolante Barbara.
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